4° Lezione ASOC classe4aCAT Einaudi-Baronio

Classe 4A CAT Logo

La mattinata

 

L’incontro è fissato al Comune di Sora per le ore 09.30 di giovedì 26 marzo 2015. Partiamo da scuola allo scoccare della seconda ora: a piedi, naturalmente!!

Il tempo del tragitto è riempito dalle battute del gruppo: la prof. Rossini, che ci sta scortando, un po’ si arrabbia e un po’ si diverte. Vabbè, lo sa che siamo un po’ rumorosi, ma tanto bravi e belli!

In Comune entriamo senza problemi, intanto è arrivata anche la prof. Visca; saliamo nella sala consiliare e ci sediamo dalla parte del pubblico, un po’ intimiditi in realtà.

L’incontro è fissato con l’ingegner Urbani. Anche l’assessore, la dott.ssa D’Orazio, era interessata – quando la prof. l’ha chiamata l’assessore si è mostrata sorpresa che ancora un altro gruppo di ragazzi stesse lavorando su Open Coesione – ma aveva un impegno a Roma, per cui probabilmente non la incontreremo.

I più volenterosi sono seduti davanti, Luca è pronto a registrare tutto mentre qualcun altro è occupato sui social (ma non su quello giusto, scopriremo dopo!!).

Arriva dopo qualche minuto l’ing. Urbani, responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sora e quindi anche dei lavori che ci interessano; è accompagnato dalla dott.ssa Sardellitti, dell’Ufficio Stampa del Comune. Salutiamo educatamente, attenti a che la prof. non ci guardi torva, e ci schiariamo la voce. Ci presentiamo, presentiamo il nostro progetto e le nostre intenzioni e parte l’intervista: tutti seri e in ascolto. Le nostre domande in qualche momento sembrano ripetersi, perché alcune volte l’ingegnere anticipa quello che vorremmo chiedergli, però contiamo di riuscire a ricostruire basandoci sulle nostre registrazioni e sugli appunti e … sulla buona memoria!

Al termine, dopo le foto di rito, siamo concordi che il colloquio è stato interessante: abbiamo rintracciato dei concetti che conosciamo, abbiamo approfondito – anche se non abbiamo fatto nessuno scoop – ci siamo visti protagonisti, lo testimoniano le foto.

All’uscita del palazzo del Comune … la città ci ha accolto con il vociare del mercato settimanale. Abbiamo strappato alla prof. una tripla ricreazione (30 minuti invece dei soliti 10!!) e siamo andati a caccia di pizza, ciambella sorana … e ragazze.

Rientrando a scuola abbiamo approfittato, per completezza di informazione, per chiedere notizie al Presidente della Conca di Sora, prof. Angelo Prospero, circa il Dossier di candidatura SVLAZ-ES-2013-1336 (Gruppo CSB1) e SVLAZ-ES-2013-1316 (Gruppo CSB2). E’ apparso entusiasta dei finanziamenti e, cosa ancora più interessante, disponibilissimo nei nostri confronti. Ha affermato di essere disponibile addirittura a farci vedere le documentazioni. Beh, noi siamo curiosi, la prof. dice che è interessantissimo …. Si riparte!?!

Le foto

IMG-20150326-WA0006

 

IMG-20150326-WA0007

 

L’intervista

 

Che tipo di progetto è stato svolto per avere i fondi europei?

Tutte quante le opere pubbliche, quando vanno in appalto devono aver già raggiunto il grado della progettazione esecutiva

 

Chi ha eseguito il progetto?

Il progetto è stato messo in appalto con una procedura particolare. L’appalto come sapete, è la procedura che consente di individuare un operatore, un’impresa che materialmente esegua il lavoro.

Nella normativa comunitaria che l’Italia ha recepito ci sono forme di appalto che consentono di individuare l’impresa, l’appaltatore, colui che eseguirà i lavori, che – oltre a garantire per conto dell’ente l’esecuzione del lavoro – ne garantisce anche la progettazione. Significa che il comune di Sora ha avuto la possibilità di attingere a questi fondi per realizzare gli impianti fotovoltaici sulle scuole, ma al proprio interno noi come comune non avevamo esperti in grado di progettare quest’impianto fotovoltaico, né tantomeno avevamo dei fondi per chiamare un tecnico per dirgli: “mi progetti questi impianti?” Perché poi il tizio che verrà chiamato dovrà essere pagato. Non avendo né disponibilità interna né disponibilità economica, abbiamo chiesto all’esterno, nella procedura tesa ad individuare l’appaltatore, se l’impresa si faceva anche carico della progettazione dell’impianto in maniera tale che l’operatore individuato si preoccupasse di progettare e realizzare; è una procedura ammessa per legge, si chiama appalto integrato.

Quindi l’impresa che a seguito di una procedura di mercato viene individuata, progetta e l’amministrazione approva; la gara praticamente ha individuato, lo ripeto, sia i progettisti, sia l’appaltatore; quando poi il comune ha approvato la progettazione l’impresa esegue l’appalto, cioè esegue i lavori. E questo è quello che è successo per questi quattro fotovoltaici di S. Rocco, Schito Vicenne, Achille Lauri e Arduino Carbone. Nel caso specifico la progettazione l’ha fatta la ditta P.V.R. di Salerno.

 

Perché si parla ancora del P.O.R. 2007/2013?

Perché ha un’attuazione che dura fino al 31-12-2015

 

Ma quindi è perché in realtà siamo in ritardo con l’utilizzo di questi fondi?

No, non siamo in ritardo. Meglio, questa è una programmazione che deve essere attuata e programmata tra il 2007 e il 2013, ci sono poi ulteriori due anni per completare a pieno tutti gli interventi, quindi anche la parte esecutiva può essere completata in questo ultimo scorcio d’anno.

 

Dai finanziamenti sono avanzate delle somme: volevamo sapere che cosa è stato fatto con queste rimanenze

Queste rimanenze sono definite economie, possono essere utilizzate dall’ente destinatario del funzionamento se ricoprono i presupposti di legge.

 

Significa che se vediamo sul sito di OpenCoesione il progetto completato e un residuo molto elevato quelle somme poi restano sul territorio di Sora?

No, quei residui tornano indietro in Regione. Se la Regione ha possibilità di riprogrammare degli investimenti similari riesce a ridistribuirli.

Però non confondiamo: quando si sente in Regione o si sente in TV che in Italia la Regione Lazio non ha speso i soldi ecc. ecc., non è sempre così.

Ci sono 2 categorie di residui: il primo, che sono i residui di gara, noi non li utilizziamo, tornano indietro; però poco male, perché l’opera l’abbiamo realizzata quindi io ho assicurato ugualmente quanto era nell’intento del programma; il secondo tipo di residuo invece, che è quello grave, è quando io chiedo i soldi, non vado in appalto per responsabilità della realtà appaltante, perché magari non sono stato capace di fare la gara, non ho rispettato i tempi. E’ grave perché in questo caso non ho né realizzato l’impianto che dovevo realizzare né tantomeno ho utilizzato i fondi; in quel caso se la Regione non è pronta a dare quei fondi a chi è più bravo del comune di Sora quei fondi si perdono. Come vedete quindi c’è differenza.

 

I parchi fotovoltaici cedono la loro produzione all’ENEL?

Questo sulle scuole funziona con il 5° conto energia. Ci sono state diverse leggi in Italia che hanno regolato i rapporti con ENEL e con il GSE nell’esecuzione dei fotovoltaici.

Il 5° in particolare trova attuazione in questi termini: si realizza l’impianto, nelle ore di produzione per esempio se io accendo una lampadina e l’impianto sta producendo assorbo energia gratuitamente. Se io nelle ore di produzione non accendo alcuna lampadina o le accendo in maniera tale che producendo 100,  assorbo 20, 80 vengono immessi nella rete. Scambio sul posto. E quegli 80 vengono pagati. I 20, invece, che assorbe il Comune, vengono stralciati sulla bollette. Sulla produzione di 100 c’è un premio. Il premio sui 100 li incassa la ditta che ha eseguito e che è titolare dell’impianto; per i 20 ottengo i vantaggi sulla bolletta; gli 80 vengono venduti all’ENEL. Quindi ci sono 2 modalità: scambio sul posto e assorbimento totale da parte del titolare dell’impianto.

 

Avremmo voluto fare delle domande all’assessore sul “Patto dei Sindaci”, ma visto che non è presente ci limitiamo a chiederle se le azioni svolte con i parchi fotovoltaici rientrano nella politica del “Patto dei Sindaci” di cui il Comune di Sora è stato firmatario

Si, certamente, perché lì c’era un obiettivo da raggiungere per il contenimento delle emissioni di CO2, quindi questo patto dei sindaci era un impegno ad attuare una serie di interventi per limitare le emissioni ci CO2 che sono dannose all’atmosfera. Siamo stati tra i primi a firmarlo e come vedete stiamo mettendo in atto diverse azioni. Ad esempio sono sempre riconducibili a ciò gli interventi che trovate sulla pagina di OpenCoesione relativi all’efficientamento delle reti di pubblica illuminazione e degli impianti semaforici.

 

Lo troviamo citato due volte, ma in un caso la cifra spesa è zero

Sì, perché mentre abbiamo provveduto all’analisi dello stato della pubblica illuminazione, non abbiamo svolto il secondo passaggio: i vincoli erano troppo rigidi e ci avrebbero richiesto delle spese successive troppo elevate.

 

Da quando abbiamo iniziato a lavorare, sul sito OpenCoesione sono apparsi degli altri progetti: saprebbe dircene qualcosa? Fanno riferimento al Comune?

No, mi dispiace: gli altri progetti, oltre quelli che abbiamo citato, fanno riferimento a dei privati o comunque ad altri enti. Il primo che vedo nella lista fa capo al Consorzio di Bonifica della Conca di Sora.