Il mercoledì è tornato, e così la nostra rubrica In giro per l’Italia con ASOC, dedicata alle Reti territoriali e alle loro attività.

Rimaniamo oggi in Piemonte, e ci spostiamo da Cuneo alla provincia di Torino.

L’Associazione Gruppo Abele onlus si occupa storicamente di garantire vicinanza a chi è in difficoltà e impegno per rimuovere tutto ciò che crea emarginazione, disuguaglianza, smarrimento. Lo fanno dal 1965, anno di fondazione ad opera di don Luigi Ciotti, a Torino, presso la Fabbrica delle E, sita in Corso Trapani 91/b. Hanno inoltre molte comunità di accoglienza e recupero attive su tutto il territorio torinese e limitrofe.

La piaga della corruzione è una di quelle cause di disuguaglianza del nostro paese, ragione per cui dal 2012, assieme a Libera che le garantisce il radicamento territoriale, l’Associazione va impegnandosi su questo fronte.
E questo provano a farlo aggiornando gli strumenti da sempre cari al Gruppo Abele su questi temi, su tutti la metodologia delle comunità: ecco il perché dell’iniziativa Common – comunità monitoranti, che guarda infatti al tema della lotta al malaffare dalla prospettiva della presa in cura del bene comune (i commons, appunto), che per primo va difeso da chi vive il territorio: le comunità monitoranti, di cui il nome del progetto è acronimo.

Le “Scuole Common”: laboratori di empowerment in cui il Gruppo Abele porta il metodo d’azione (chiamato “Bussola common”) facendolo incrociare con i bisogni locali. Hanno fatto scuole Common in Toscana, Emilia, Valle d’Aosta, Veneto, Puglia, Campania, Sicilia. A breve anche in Calabria.

Sarebbe meraviglioso per noi che i ragazzi che curano progetti di vigilanza dei fondi coesione del loro territorio partecipassero anche alle nostre azioni, portando il loro entusiasmo e ricevendo in cambio la possibilità di portare quest’impegno oltre i confini di un progetto educativo.

Noi proviamo a capovolgere l’idea del monitoraggio civico, che resta più che altro uno strumento, mettendo al centro la cittadinanza e la sua capacità di vigilare il patto sociale e l’interesse pubblico. L’idea che abbiamo, come Gruppo Abele, è quella della “democrazia monitorante”, come correttivo contemporaneo alla democrazia rappresentativa, ma senza negarla, anzi facendo in modo da generare nuova fiducia, tramite il monitoraggio, tra istituzioni e cittadini. Grazie a Libera, portiamo questa proposta su tutti i territori, del nord e del sud.

Partecipare ad Asoc, che propone il monitoraggio dei fondi coesione, è per noi “fisiologico”, anche per portare questi temi nelle scuole, mentre noi di solito lavoriamo nell’empowerment di adulti. Ce ne fossero, di iniziative istituzionali così valide!

A voi un video su un’attività di monitoraggio civico dei beni confiscati in occasione di un campo di E!state Liberi ad Erbé, nel veronese: racchiude uno stile di monitoraggio che mette al centro la bellezza, la voglia di divertirsi e di far cambiare le cose attraverso un’attenzione pubblica diffusa.

Facebook: https://www.facebook.com/GruppoAbele/

Il Gruppo Abele chiude regalandoci un bellissimo slogan per ASOC:

“Monitorare o è divertente e impattante, oppure non è monitorare :)”