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Stazione Toledo
ISIS POMIGLIANO D’ARCO
Progetto “OpenCoesione”
INTERVISTA dott.ssa Maria Corbi
Articolo 4
Interessante incontro degli studenti della classe 4 B e 4 A corso grafico con la dott.ssa Maria Corbi,
storica dell’arte, responsabile Ufficio Patrimonio Artistico ANM, accompagnati dal Presidente
dell’associazione Ennea Flaviana Criscuolo .

Gli studenti ricercano dati in relazione al rapporto tra funzionalità del mezzo di trasporto e senso estetico. L’arte ha un suo costo sia nella realizzazione che nella conservazione, in una società tecnologica che ricerca la velocità e la funzionalità può rappresentare una nota stonata, ma la contemplazione di tanta bellezza e creatività riporta l’uomo alla sua natura più intrinseca dell’emotività e della sensibilità. Il percorso realizzato con la dott.ssa Corbi ha trovato tutti concordi sul fatto che è un sollievo dell’animo l’immersione nell’arte nella quotidianità, quando frettolosamente si va a prendere il metrò per recarsi al lavoro, a scuola ecc.. e si può per un attimo immergersi nella bellezza circostante.

Il connubio arte e trasporti ha dato origine ad un nuovo modo di concepire il trasporto di una grande metropoli.
Il progetto nasce nel lontano 1995 da un compartecipazione Comune di Napoli, ANM e Regione Campania .
La città di Napoli famosa per le sue bellezze paesaggistiche e artistiche, con questa grande opera arricchisce il suo patrimonio culturale.
L’incidenza sui costi dell’opera di trasporto ha avuto un peso non molto rilevante, che ha gravato solo del 2% sulla spesa dell’ intera opera, i costi più cospicui si riferiscono ai lavori di scavo e alle strutture portanti del trasporto su rotaie.
L’intera opera ha risentito del rallentamento dei lavori in virtù dei continui ritrovamenti archeologici di
epoche antiche appartenenti alla Neapolis greco-romana, difatti si può definire il più grande scavo archeologico urbano, che ha restituito alla città oltre 3000 reperti di ottima qualità.
Ad oggi sono 6 le navi romane ritrovate nello scavo di Piazza Municipio.

http://www.napolidavivere.it/2015/03/14/altre-2-navi-romane-trovate-negli-scavi-della-metro-di-municipio/
Il critico d’arte Achille Bonito Oliva ha coordinato il progetto delle “Stazioni dell’arte” della metropolitana di Napoli. Progetto che risale all’epoca della costruzione della tratta Vanvitelli-Museo nel ‘95, quando si decise di affidare ad architetti e artisti di fama mondiale la realizzazione delle varie stazioni. Il piano s’inseriva nell’ambito del progetto “Gli Annali dell’Arte” del critico Achille Bonito. Molti architetti, fotografi e artisti hanno partecipato, come Gae Aulenti, Oliviero Toscani, Alessandro Mendini, Sandro Chia, Ettore Spalletti, Salvatore e Mimmo Palladino, Alan Fletcher, Dominique Perrault, Mario Sironi, Karim Rashid, Óscar Tusquets Blanca, William Kentridge, Luigi Ontani, Jannis Kounellis, Michelangelo Pistoletti,
Francesco Clementi ed altri. Questo complesso urbanistico ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale. In particolare, il 30 novembre 2012, la stazione Toledo è stata premiata come la più impressionante d’Europa dal quotidiano The Daily Telegraph, mentre quella di Materdei è risultata al 13º posto e il 4 febbraio 2014 la CNN ha eletto la stazione Toledo come la più bella d’Europa.
La dott.ssa Corbi informa che ci sono 160 opere d’arte installate nelle 10 stazione dell’arte della linea 1 di Napoli.
La Stazione Garibaldi progettata da un architetto francese Dominique Perrault è stata l’ultima inaugurata a dicembre del 2014 è estremamente contemporanea nella scelta dei materiali, è ricca di acciaio ed effetti specchianti.
La tettoia è trasparente in modo da consentire alla luce di scendere quasi al livello delle banchine, ambiente molto profondo ,difatti si è scavato sotto il livello di falda, sotto quota 0.
Sul lato di Piscinola e sul lato opposto ci sono 2 opere d’arte di Michelangelo Pistoletto, che è famoso per i suoi quadri specchianti,su cui sono stenografate delle fotografie di persone che in questo caso
sono in attesa dell’ arrivo della metropolitana. Per Pistoletto queste raffigurazioni collegano l’arte con la vita.
Completamente diversa per colori e forme la stazione Università progettata dall’architetto e designer egiziano Karim Rashid , colori intensi e solari, i pavimenti, le pareti e le banchine portano la firma
della stessa persona.
Le pareti che compongono l’opera d’arte si chiamano Mutablog , cioè forme globulari che nel momento in cui ci si muove danno la sensazione del movimento.
Anche le banchine rispecchiano le scelte di Karim Rashid che hanno forma globulare.
Lo scopo del progetto della stazione è quello di comunicare sensazioni belle e piacevoli, per alleviare lo stato d’animo delle persone, che quotidianamente si recano in diversi luoghi di studio e lavoro.
Sul lato pink si collega la tradizione umanistica della nostra cultura , in questo senso Dante Alighieri, padre della lingua italiana, è raffigurato sulle scale, per ricordarci che oltre i saperi tecnologici ci sono anche i saperi umanistici.
Sullo sfondo dove è rappresentato Dante ci sono delle sinapsi, che rappresentano le connessione neuronali.
Sul lato lime delle scale è raffigurata Beatrice molto angelicata, che ci da l’idea della madonna.
I pavimenti sono realizzati con polvere di quarzo e le immagini sono serigrafate con la tecnica della sublimazione a caldo, cioè il colore penetra 3mm di profondità, in modo da non consumarsi.
I due colori pink e lime fin dall’ingresso suddividono l’atrio in modo simmetrico, simboleggiando i due emisferi cerebrali dell’uomo. Il richiamo alla società tecnologica odierna è costante, ma nelle raffigurazioni umanistiche traccia un legame con la tradizione classica.
La stazione Toledo-Montecalvario è caratterizzata da una grande spettacolarità progettata dall’architetto Catalano Oscar Tusquets ( ideatore del progetto scenografico).
Quest’ultimo ha scelto di valorizzare il tema della discesa della terra verso la profondità del mare, non a caso la stazione è nel punto di maggior dislivello.
E’ profonda 53m , dunque è scavata e realizzata sotto il livello del mare. Il colore azzurro è dominante
anche le banchine sono contraddistinte dall’uso dei toni dell’ azzurro.
All’entrata della stazione di Toledo si trova un opera di William Kentridge, artista di origine sud-africano, molto famoso in tutto il mondo che ha realizzato l’opera dedicata completamente alla città di Napoli.
Infatti nell’opera sono presenti le seguenti raffigurazioni:
Il Golfo di Napoli e il Vesuvio
Un murales all’ingresso rappresenta una specie di processione che con San Gennaro ( Santo patrono della città di Napoli ), rappresentato senza testa , perché morì martire e fu decapitato.
Al posto della testa ci sono alcuni spartiti musicali, un filo rosso lega tutte le persone che partecipano alla processione.
Sullo sfondo ci sono frammenti di carta geografica, è la mappa della città di Napoli che riporta il progetto del 1906 della prima metropolitana di Napoli, progettata e realizzata negli anni ’20, ed è stata la prima metropolitana d’Italia, l’attuale linea 2.
Si nota anche che all’interno delle architetture contemporanee sono stati integrati i resti della cinta muraria della città aragonese del 1503.
Una stazione, quella dell’arte di via Toledo, considerata una delle più belle e affascinanti d’Europa.
Da Toledo si arriva a Montecalvario nota per la famosa opera d’arte del fotografo Oliviero Toscani.
La sua opera si chiama «Razza umana/Italia», rappresenta volti e soggetti di varie etnie, selezionati
in due piazze principali di Napoli; Piazza Dante e Piazza Bellini. L’artista si è posizionato semplicemente con un telo bianco, un cavalletto ed una macchina fotografica, ha invitato i passanti a farsi fotografare e a partecipare al suo progetto che lui definisce “ La conoscenza delle mille facce dell’umanità”.
Successivamente si trova la scala più lunga d’Europa.
Al di sopra della scala c’é un ‘ installazione di un artista contemporaneo di nome Lorenz Winkler.
E’ un opera d’arte concettuale , realizzata solo con caratteri geografici in italiano e in inglese.
La scrittura riporta la frase “Rame fuso colato sulle rive del golfo di Napoli”.
Nell’atrio di Montecalvario si trova l’opera di Francesco Clemente. L’ artista in collaborazione con vari artigiani ha realizzato con il marmo proveniente da tutto il mondo un’ opera molto suggestiva, che simboleggia la cultura occidentale.
http://www.designplayground.it/2014/08/le-stazione-dellarte-metropolitana-di-napoli/