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Approfondimento 1 – Incontri con gli esperti

Elisabetta Tola

La giornalista e comunicatrice scientifica Elisabetta Tola

La giornalista e comunicatrice scientifica Elisabetta Tola

In data 30 marzo 2015 è venuta a farci visita, presso il nostro istituto, Elisabetta Tola, nota giornalista e comunicatrice scientifica, fondatrice dell’agenzia “Formicablu”, docente di Data Journalism al Master in Comunicazione Scientifica e Multimedia alla SISSA di Trieste ed in varie scuole di giornalismo. È autrice di “Seedversity.org”, progetto crossmediale sull’agrobiodiversità, in collaborazione con “Radio3Scienza”, “Wired Italia” ed “Innovation and Development Reporting Grant” dello European Journalism Center. Dal 2005 è una delle voci di “Radio 3 Scienza”; cura e fa parte del settimanale radiofonico “Pensatech” (Radio Città del Capo, Bologna). Come freelance collabora per “RaiExpo”,”L’Espresso” e per i siti dell’editore Zanichelli. Con Guido Romeo ha lavorato al progetto iData della fondazione Ahref e nel 2013 ha fondato il sito datajournalism.it. È stata una delle autrici dell’inchiesta #scuolesicure lanciata da Wired Italia nell’autunno 2012 sul rischio sismico nelle scuole italiane.

Il suo intervento è stato illuminante per il nostro team: ci siamo confrontati per la prima volta con una professionista di  alto livello, che ci ha aiutato a migliorare alcuni tratti del nostro progetto. La giornalista, dopo essersi presentata alla classe, ha ascoltato la presentazione dell’ iniziativa a cui abbiamo partecipato e in seguito ci ha posto alcune domande, fornendoci al tempo stesso numerosi consigli.

I social media e i blogger hanno parlato dell’importanza della creazione di un blog e dell’utilità di condividere le informazioni apprese con gli altri membri, perché ciò sarà molto utile per il futuro. Secondo le  due project manager il gruppo ha imparato a mettersi in gioco e ha acquisito maggiori conoscenze grazie agli interventi esterni, in particolare a quello di Ferdinando Ferrari. Inoltre abbiamo imparato a relazionarci con degli esperti nel settore e con le P.A., cosa che prima non eravamo in grado di fare, poiché non ne avevamo mai avuto l’ occasione o la necessità.

La giornalista ci ha fatto riflettere sulla reale importanza del lavoro che abbiamo svolto, esplicitando che abbiamo fornito un servizio per la comunità, in quanto abbiamo creato una mappa di tutte le piste ciclabili del Garda, che prima non esisteva.

Successivamente la dott.ssa Tola ha tenuto una conferenza, aperta anche alle classi quarte e quinte del nostro istituto, sul DATA JOURNALISM. Innanzitutto Elisabetta ci ha chiarito il significato degli OPEN DATA e di tutto ciò che li riguarda. Gli open data , letteralmente ‘dati aperti’ , sono dati liberamente accessibili a tutti, le cui uniche restrizioni sono l’obbligo di citare la fonte o di mantenere la banca dati sempre aperta. L’open data riporta alla più ampia disciplina dell’open government, in base alla quale la pubblica amministrazione dovrebbe essere aperta a tutti i cittadini ricorrendo alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione .

Ci ha inoltre parlato dell’importanza dei DATA SET,  una collezione di dati o più semplicemente un insieme di dati strutturati in forma relazionale, cioè corrispondente al contenuto di una singola tabella di database, oppure ad una singola matrice di dati statistici, in cui ogni colonna della tabella rappresenta una particolare variabile ed ogni riga corrisponde ad un determinato membro del dataset in questione. Da una spiegazione più generale Elisabetta Tola è passata a mostrarci degli esempi più concreti di data journalism. Ci ha parlato di circa 10.961 data set trovati e del momento di turbolenza che passò l’Inghilterra nel 2011, quando dei giovani fecero  alcuni disastri, in seguito alla decisione di David Cameron di tagliare la spesa pubblica e sociale.

Twitter e Facebook furono studiati dai giornalisti per mappare gli spostamenti degli studenti, i ragazzi coinvolti nella rivolta, attraverso le conversazioni. Così la polizia riuscì ad ottenere i dati relativi alle persone che furono  arrestate e a sfatare l’ipotesi che le proteste non fossero correlate con situazioni di disagio sociale, ma legate a giovani riottosi e “viziati”.

Vennero studiati in particolare i dati del  reddito dei genitori e venne confermata l’ipotesi avanzata: la maggior parte dei ragazzi che aveva commesso dei reati apparteneva a famiglie povere  e disagiate economicamente.

Abbiamo affrontato inoltre una discussione riguardo al cambiamento delle leggi immigratorie  italiane che portano alla morte di molti immigrati. Si è visto attraverso la discussione di alcuni dataset, che sono ancora in corso di studio, il possibile legame tra le morti in mare dei clandestini e l’inasprimento delle leggi sull’immigrazione.

La giornalista ha fatto, inoltre, tempo fa, una ricerca sugli edifici delle scuole italiane, per valutare la loro tenuta in base alle norme antisismiche. I risultati non hanno fornito degli esiti certi, poiché non si possono avere informazioni precise sullo stato reale delle scuole. Sono state controllate 3000 scuole e di quelle  calabresi, ad alto rischio sismico, non si sa nulla. Molti istituto non risultano “mappati”.

Grazie all’intervento proposto dalla giornalista Elisabetta Tola abbiamo imparato ad avere una conoscenza critica verso il data jounalism, a cercare, analizzare e saper operare con gli open data.

Europe Direct

Europe Direct Lombardia

Europe Direct Lombardia è con noi!

Europe Direct è la rete ufficiale dei centri d’informazione della Commissione europea, presente sul territorio dei 28 Stati membri.

I centri Europe Direct (ED) sono 48 in Italia ed oltre 400 in tutta Europa.

Regione Lombardia fa parte di questa rete attraverso l’Antenna Europe Direct della Regione Lombardia. Con la sede principale a Milano e i dodici punti informativi diffusi su tutto il territorio di Regione Lombardia, l’Antenna offre ai cittadini la possibilità di avere informazioni certificate, semplificate e “sotto casa”

L’Antenna Europe Direct della Regione Lombardia opera come intermediario tra l’Unione europea ed i cittadini a livello locale. In nostro aiuto è venuta la sede di Brescia, in particolare attraverso Rosella Fiorentini e Fernanda Monfredini. All’inizio ci ha affiancato anche Annalisa Agrelli della sede di Milano.

Europe Direct in particolare:

  • offre ai cittadini la possibilità di ottenere informazioni sulle politiche, le direttive, i programmi e le iniziative dell’UE anche attraverso il proprio sito web;
  •  consente di consultare e di avere documentazione sui temi comunitari;
  • cura la pubblicazione e l’invio di due newsletter tematiche;
  • fornisce un feedback costante alla Commissione europea.

L’Antenna offre anche alcuni servizi speciali fra cui:

  •  semplificazione, traduzione, sintesi e diffusione degli “inviti a presentare proposte” (bandi) emanati direttamente dalla Commissione europea;
  • servizio gratuito di ricerca partner utile per partecipare ai bandi;
  • attività didattica nelle scuole lombarde con il progetto “Navigare in Europa”.

Grazie ad Europe Direct e alla nostra insegnante referente di Istituto per il progetto “A Scuola di Open Coesione”, abbiamo scoperto OpenCoesione, il portale sull’attuazione dei progetti finanziati dalle politiche di coesione in Italia. Al suo interno vi sono dati navigabili su risorse assegnate e spese, localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. Tutti possono valutare, in questo modo, come le risorse vengono utilizzate, rispetto ai bisogni dei territori. I dati pubblicati sono aggiornati al 31/12/2014 e riguardano 92.467 soggetti.

 Mauro Mariotto

Illustrazione di Mauro Mariotto

Illustrazione di Mauro Mariotto

 

Il giorno Sabato 14 Febbraio 2015 abbiamo partecipato ad una lezione tenuta da Mauro Mariotto, architetto dell’ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica).

Durante la lezione l’architetto ci ha spiegato in cosa consiste la Convenzione Europea del Paesaggio e  di come la regione Lombardia abbia un’ottica di diffusa tutela e valorizzazione del paesaggio. Seguendo l’art.1 della Normativa del piano, i termini pianificatori di tali finalità sono: conservazione dei caratteri d’identità dei paesaggi, attuata controllando i processi di trasformazione e miglioramento della qualità paesaggistica, mediante la diffusione della consapevolezza dei valori del paesaggio e la loro fruizione da parte dei cittadini. La Regione Lombardia ha messo in atto ciò fin dal 1985, integrando nella legge 57 i suoi obbiettivi. Tra le località, che devono essere tutelate grazie a tale legge, è compreso anche il territorio rivieristico del lago di Garda, che è alla base del nostro progetto e su cui abbiamo effettuato le ricerche sul campo. Successivamente con l’utilizzo di materiale cartaceo, stampato precedentemente dall’arch. Mariotto, ci sono state illustrate le leggi e gli articoli che vigilano questi ambiti.

Terminato l’aspetto burocratico, abbiamo proseguito con le domande cercando di collegare le conoscenze appena acquisite con il nostro percorso, dal momento che il nostro progetto ‘’Uno sguardo dalle mura antiche alle oasi naturali’’ non si occupa solo di questioni economiche/finanziarie ma anche di aspetti paesaggistici. Le oasi naturali, così come i parchi ed altre aree protette, sono tutelati da queste leggi e vengono migliorati grazie ai finanziamenti dati dall’unione Europea, pari a 13 milioni di euro.

L’incontro con l’architetto è poi terminato con l’illustrazione e la spiegazione di alcune progettazioni ecologiche in edilizia. Ci ha spiegato che durante Expo 2015 ‘si cercherà di non dare solamente rilevanza a come ci si alimenta ma anche a come farlo in modo sostenibile, perché bisogna fare i conti con le risorse ambientali destinate a diminuire e il fabbisogno alimentare che cresce’ (Andrea Orlando sul concetto ‘sviluppo sostenibile’).

Ferdinando Ferrari 

Ferdinando Ferrari, esperto di opendata

Ferdinando Ferrari, esperto di opendata

 

Ferdinando Ferrari è un esperto di open data che lavora per Regione Lombardia. Riguardo il suo importante contributo per la realizzazione del nostro progetto abbiamo dedicato l’articolo “Open Garda impara ad analizzare”, che è inerente alla terza lezione.