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Lezione 4 - Giovani esploratori... all'opera!

“Giovani esploratori…all’opera!”: questo il titolo che abbiamo voluto dare al report di questa quarta lezione che prevede, appunto, il monitoraggio civico del progetto preso in esame per verificare tutto ciò che si è appreso durante le tappe precedenti e le condizioni in cui l’immobile si trova. Appena terminata la fase di analisi ci siamo subito preparati per organizzare la visita al Centro di aggregazione giovanile proprio perché eravamo impazienti di vedere l'interno della struttura e verificare le informazioni e i dati raccolti. Perciò mercoledì 16 marzo, muniti di telecamere, microfoni e questionari, accompagnati dalla professoressa Vincenza Agrillo, che ci ha guidati durante tutto il percorso, e dal Dirigente Scolastico, professore Giuseppe Fazzolari, abbiamo lasciato la nostra scuola e ci siamo incamminati verso l'edificio. sdafghjkl Probabilmente vi starete chiedendo perché anche il nostro Dirigente ci abbia voluti accompagnare. Ebbene, ci siamo resi conto che egli è abbastanza contento del nostro lavoro e orgoglioso del coinvolgimento dei suoi studenti in un impegno di cittadinanza attiva sul territorio. In contemporanea alla visita di monitoraggio abbiamo deciso di tenere, proprio all'interno del centro, la Conferenza stampa, che precedentemente avevamo deciso di effettuare nel nostro Liceo. Tale scelta è risultata vantaggiosa perché ci ha consentito di ricevere una maggiore quantità di informazioni e di far comprendere al meglio il lavoro che stiamo effettuando. Abbiamo pensato di presentare il nostro progetto proprio all'interno della struttura presa in esame, in modo che i partecipanti potessero rendersi conto dello stato dei lavori. La Conferenza stampa e la visita di monitoraggio sono state prima adeguatamente preparate. Abbiamo inviato un “Comunicato Stampa” dal titolo “Dai giovani per i giovani: cittadini attivi nella promozione della qualità della vita del proprio territorio” e una breve descrizione del nostro lavoro ASOC a tutti i responsabili delle varie testate giornalistiche e televisioni locali per invitarli a partecipare. intervistaAll’evento sono intervenuti non solo il Sindaco di Locri Giovanni Calabrese ed alcuni amministratori, ma anche l’Architetto Vincenzo Calimero, i responsabili di alcune associazioni giovanili, il dottore Francesco Mollace per Civitas Solis, la dottoressa Maria Marchio per la Città del Sole e rappresentanti di Labor, associazione per i diversamente abili, giornalisti della Gazzetta del Sud e cronisti delle televisioni locali. Noi studenti abbiamo illustrato mediante una presentazione in powerpoint il lavoro di ricerca svolto finora e tutti hanno potuto coglierne la rilevanza. I presenti si sono complimentati per l’impegno da noi profuso in questa affascinante esperienza di cittadinanza attiva, molto laboriosa ma formativa Si è acceso poi un ampio dibattito proprio sull’apertura effettiva di questo Centro che, nonostante sia stato inaugurato a novembre dello scorso anno, continua a rimanere chiuso e inutilizzato. Durante la visita di monitoraggio ci è stato consentito di avere libero accesso a tutti i locali dell'edificio. Così, curiosi ed entusiasti ci siamo precipitati all'interno. Dobbiamo ammettere che l'immobile è molto esteso e ampio. Questa è stata una delle prime conferme che abbiamo avuto. Abbiamo anche verificato altre informazioni che ci erano state fornite poco prima tramite delle interviste al Sindaco, all'Architetto e all'Avvocato Antonio Cavo, Presidente dell'ex Consiglio Comunale. Ad esempio il fatto che molte attrezzature, come gli strumenti musicali per il laboratorio di musica o una cucina per il laboratorio di cucina, non sono state acquistate per un'insufficiente disponibilità economica o che si è pensato di eliminare alcune attività come grafica e pittura, o, ancora, non è stato possibile sostituire la pavimentazione in tutti gli ambienti, che in molti vani è rimasta quella originaria. Per quanto riguarda gli infissi, delle porte sono state sostituite solo quelle interne, mentre i portoni esterni insieme alle finestre sono rimasti gli stessi, semplicemente riverniciati. Le condizioni in cui si trova l'immobile sono tutt'altro che perfette e rischia il graduale degrado se non viene utilizzato. IMG-20160403-WA0048Durante la visita di monitoraggio abbiamo avuto l’opportunità di intervistare diversi cittadini. Abbiamo chiesto loro: “Cosa conoscono i cittadini a proposito del progetto? Sanno che nella loro città è sorto un Centro di Aggregazione giovanile? Ma, soprattutto, cosa ne pensano? Quale impatto può avere sul territorio di Locri l’apertura di un Centro di aggregazione giovanile?”. Perciò, da bravi detective, abbiamo investigato raccogliendo delle testimonianze dirette. Gli intervistati hanno dichiarato di non sapere a cosa la struttura serva realmente e che cosa rappresenti attualmente, mostrando anche stupore nel vederla aperta. Hanno espresso anche delle critiche riguardo al colore particolarmente sgargiante per rivestire un edificio storico, risalente agli anni 1950, e riguardo alla sua chiusura e mancato utilizzo. E, ciliegina sulla torta, oltre alle interviste dirette abbiamo utilizzato dei questionari che abbiamo somministrato sia online tramite i social sia in forma cartacea.

Se volete conoscere le risposte o compilare voi stessi il questionario ecco il link:(https://docs.google.com/forms/d/1Qt2RgEILbj3VGdL223U7AMPYYHyz2J4hEQ5Erd3hv6U/edit?usp=forms_home)

IMG-20160403-WA0049     Dai dati elaborati è risultato che quasi la metà dei giovani che hanno risposto, appartenenti ad una fascia di età che va dai 14 ai 19 anni e in qualche caso oltre, residenti per la maggior parte nei Comuni di Locri, Siderno, Ardore e Bianco, sa cos'è e a cosa serve un Centro di Aggregazione Giovanile. La percentuale aumenta in senso negativo per quelli che non sanno dell'esistenza di questo Centro di aggregazione giovanile a Locri. Alla fine del questionario, come ultima domanda, abbiamo chiesto che tipo di attività vorrebbero venissero svolte oltre a quelle già previste e le proposte raccolte sono state tantissime: da attività sportive al giardinaggio, da incontri con esperti di vario settore a corsi di fotografia. Ma il dato più importante di tutti e che volevamo acquisire è il fatto che i ragazzi sarebbero disposti ad usufruirne. E questo è lo spirito giusto da assumere, questa è la risposta che i giovani devono dare per farsi ascoltare e per rendere migliore la società in cui vivono. Che dire, sia la visita di monitoraggio civico sia la conferenza stampa si sono svolte per il meglio, ma quello che ci ha particolarmente rincuorati è il fatto che i cittadini abbiano preso coscienza di quanto sia importante la presenza di una struttura del genere nella loro città, sia per loro che per il territorio. asrsdtgafdasd       Con grande stupore e gioia, infine, comunichiamo che, forse anche grazie al nostro piccolo contributo, qualcosa si sta smuovendo: presto il Centro verrà aperto! Infatti qualche giorno fa il giornale online “Lentelocale” (e in seguito anche altri siti web) ha annunciato che entro l'8 aprile il Comune di Locri pubblicherà il bando di gara sia per la gestione dell'Ostello della Gioventù sia per quella del nostro Centro di Aggregazione giovanile. È questo un primo traguardo che rappresenta un grande contributo per lo sviluppo del nostro territorio. Inoltre davanti al Centro di aggregazione giovanile in piazza De Gasperi si è svolta il 2 aprile scorso una manifestazione per il Blue Day, la giornata mondiale di consapevolezza e sensibilizzazione sull’autismo. Molti giovani, adulti e bambini hanno ballato per esprimere la loro partecipazione e solidarietà all’iniziativa. Il Centro è stato aperto ai visitatori e con il suo colore azzurro intenso ha reso ancora più suggestiva l’intera piazza illuminata con faretti blu. tryuiorrtyuio

Monithon:

Domande e risposte:

Domanda: Come mai non si è pensato di demolire l’immobile?
Risposta:

Perché il finanziamento ricevuto non sarebbe stato sufficiente per coprire i costi.

Domanda: Per quale motivo mancano molti elementi importanti, come la rampa per i disabili prevista all’ingresso principale?
Risposta:

Era già presente una che si affaccia sul cortile. Quella prevista all’ingresso era stata inserita nel progetto con l’intento di realizzarla. Poi, però, i lavori sono stati iniziati nel 2013, il costo di molte attrezzature è aumentato e ciò non ha reso possibile la sua installazione.

Domanda: Perché le porte e le finestre risalenti allo stato precedente della struttura non sono state sostituite?
Risposta:

Anche questo problema è dovuto al costo eccessivo del materiale e al fatto che i portoni, avendo delle dimensioni elevate, comportano un prezzo d’acquisto maggiore.

Domanda: Quando è stato ideato il progetto e quando sono effettivamente iniziati i lavori?
Risposta:

Il progetto tecnico è stato presentato nel 2011, ha subito una revisione nel 2012 ed è stato appaltato nel 2013. I lavori hanno avuto inizio alla fine del 2013 e si sono conclusi nel 2014.

Domanda: Perché si è scelto proprio l’azzurro come colore esterno?
Risposta:

Il colore iniziale sarebbe dovuto essere blu scuro, ma è stato utilizzato l’azzurro per la sua particolare composizione chimica che, al contrario di quanto sarebbe potuto avvenire con l’altro, non causa il suo sbiadimento. Inoltre è un colore che attira l’attenzione di chi osserva la struttura.

Domanda: Perché la struttura non è stata assegnata ad un’associazione in grado di gestirla?
Risposta:

Non può essere un’associazione ad utilizzare la struttura a titolo definitivo. Comunque prima bisogna realizzare un bando di assegnazione.

Domanda: Perché i soldi del finanziamento che sono avanzati non sono stati utilizzati per sostituire pavimenti?
Risposta:

Perché la dita che si è aggiudicata il bando per la ristrutturazione dell’immobile ha richiesto una determinata cifra. Per tale ragione il resto dei fondi è stato restituito all’Unione Europea. Nel momento in cui ci si è resi conto della ridotta disponibilità di denaro per coprire tutti i costi si è cercato di provvedere alla realizzazione delle parti più importanti, tralasciando quelle meno necessarie. E tra queste parti ci sono anche i pavimenti.

Video della lezione 4: