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Titolo della ricerca

Dietro la facciata

La ricerca in 140 caratteri

Royal Team sperimenta la cittadinanza attiva analizzando la messa in sicurezza della vegetazione presente nella Reggia di Caserta.

Nome del progetto scelto su OpenCoesione

CASERTA - PARCO DELLA REGGIA E GIARDINO INGLESE - MESSA IN SICUREZZA DELLA VEGETAZIONE

Link al progetto scelto su OpenCoesione

http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1miser-campania-ce05/

CUP (Codice Unico Progetto) del progetto scelto su OpenCoesione

CUP: F21B13000690001

Tema del progetto da OpenCoesione

Cultura e turismo

Natura dell'investimento da OpenCoesione

Infrastrutture

Blog Post - raccontare la ricerca scelta

Salve, siamo solo denitori! In ogni caso siamo sempre in contatto con Tony e gli faremo avere il suo messaggio. Grazie per aver scritto!

 

Essere casertani significa – a torto o a ragione – avere nel cuore la Reggia. La sua bellezza, la sua magnifica invadenza, il degrado che storicamente l’ha caratterizzata, le critiche sul suo isolamento rispetto al resto del territorio: che se ne parli in bene o in male, chi è di qui non può fare a meno di sentirla un po’ come “sua”.

L’opportunità per la nostra classe di analizzare i dettagli di un investimento nella nostra città, quasi istintivamente si è diretta verso il grande monumento (dichiarato patrimonio dell'UNESCO nel 1997).

Tale determinazione, sebbene così definita, non è bastata a sciogliere il nodo della scelta perché abbiamo scoperto che la Reggia, nell'ultimo decennio (nei suoi vari aspetti e in tempi e per importi diversi) ai fini delle politiche di coesione è stata oggetto di ben 11 progetti.

In un primo momento, ci è sembrato interessante il rifacimento della facciata, simbolicamente rappresentativo di una rinascita e di un’inversione di rotta rispetto agli ultimi decenni di incuria. Una spesa cospicua che ha prodotto segni visibili e che sono sotto gli occhi di chiunque si trovi a passare nei paraggi! I media ne hanno parlato abbondantemente: alla maggior parte della popolazione è arrivata l’informazione. In una certa misura la trasparenza dell’investimento è già nel suo risultato.

Ed è qui che ci siamo accorti che il nostro desiderio non era quello di soffermarci sulla facciata, ma di andare “dietro”, per concentrarci su cose meno visibili e rispetto alle quali le informazioni fossero meno abbondanti.

Pertanto, ad un’analisi più approfondita, ci siamo trovati d’accordo sul progetto relativo al Parco e al Giardino inglese (messa in sicurezza della vegetazione): un importo – 167.000 euro - rispetto agli altri forse più contenuto ma per noi di grande curiosità.

Il parco e il giardino inglese, meravigliosi al pari del palazzo, non brillano ancora purtroppo di nuova luce e, a parte i punti centrali e più visibili, lo stato in cui versano suscita tanta amarezza.

L’idea che ci siano stati investimenti a questo proposito dunque, non può che incontrare la nostra soddisfazione; e con altrettanto sentimento positivo ci poniamo l'obiettivo di capire – da buoni cittadini attivi – i dettagli della spesa e i relativi risultati, nella prospettiva che anche questo (così come il rifacimento della facciata) sia l'inizio di un percorso di “riscoperta”.

Per questa esperienza abbiamo scelto il nome di “Royal team-Giordani”, non solo in riferimento all'oggetto della ricerca ma anche per riappropriarci -dal punto di vista dell'identità territoriale- della Reggia:

  • cercando di sentirla maggiormente come “nostro” patrimonio;

  • contrastando l'allontanamento conseguente al degrado degli ultimi anni.

Coerentemente, il logo raffigura la facciata del palazzo reale con il “Royal Team” che vi domina, in modo da arrivare a scoprire tutto quanto c'è da sapere per essere protagonisti attivi e consapevoli. La lente sulle meraviglie retrostanti rappresenta pertanto l'occhio della nostra classe che si concentrerà sul percorso che l'investimento considerato ha fatto, dalla sua programmazione alla realizzazione dei risultati.

In classe abbiamo sperimentato la prima consapevole “data expedition” per cercare di fare ordine e chiarire i vari aspetti della ricerca del nostro monitoraggio civico.

Una divisione in due gruppi della classe e quattro computer a disposizione, con una miriade di postit colorati per decidere di cosa occuparci: dopo circa un'ora di raccolta dati, discussioni e accaniti confronti siamo riusciti a far convergere le nostre energie su un'unica idea.

Lo scopo del nostro lavoro sarà quello di creare una maggiore sensibilizzazione rispetto ad una parte importante del patrimonio artistico presente nel territorio, cercando così di contribuire al processo di valorizzazione iniziato con la spesa pubblica selezionata.

A tal proposito, potrà esserci d'aiuto il coinvolgimento:

-dei diversi funzionari della Reggia responsabili del verde in esso presente;

-della Pro loco della città nonché

-dell'Ente Provinciale del Turismo per l'aspetto legato al turismo in senso stretto, e infine

-delle associazioni culturali ad interesse storico-artistico che possano facilitarci il compito di "misurare" la recente valorizzazione dello specifico patrimonio oggetto del nostro lavoro.

Il percorso, condotto attraverso l'aquisizione di quanto fatto dalle istituzioni pubbliche per rendere il “verde reale” maggiormente fruibile, aspira quindi ad ingenerare da un lato, un maggiore apprezzamento del patrimonio in sé rivalutato, e dall'altro, un'osservazione attenta su tutto ciò che -dal punto di vista dell'indotto- se ne potrà ricavare: servizi di accoglienza alberghiera, ristorativa e dei trasporti.

E' evidente pertanto, che oltre a beneficiare per primi dei risultati dell'indagine in termini di rafforzamento della nostra identità culturale legata al territorio, la ricerca potrà essere destinata a tutti coloro che, in vario modo, nutrono un interesse per la Reggia di Caserta; a questo proposito ci si può riferire a:

  • la popolazione locale che da questo patrimonio – e dal suo valore – ne risulta coinvolta per l'aspetto culturale ed economico, indotta in tal senso a “guardare” con occhio vivo l'efficacia degli interventi in grado di far crescere la cultura e la conseguente economia della cultura;

  • i turisti in generale che, nel loro percorso di fruizione della bellezza casertana, potrebbero conoscere in modo semplice ed efficace gli interventi che ne hanno accresciuto il valore.

Nel raccogliere informazioni sul nostro progetto di ricerca ci siamo imbattuti in una doppia categoria di dati: da un lato, siti istituzionali come quello della Reggia di Caserta, della Regione, del Ministero dei beni culturali, dell'UNESCO che riportano notizie di carattere storico-artistico del complesso vanvitelliano e del parco in particolare; dall'altro, siti relativi a testate giornalistiche online che perlopiù – almeno fino al 2015 - indicano il livello di incuria e trascuratezza del patrimonio culturale presente nel territorio casertano, con la descrizione delle conseguenze economiche negative e del sentimento di malinconica amarezza della cittadinanza rispetto a tale contesto.

La categoria delle notizie giornalistiche però -abbiamo avuto modo di notare- assume toni di maggiore positività a partire dalla fine del 2015, in corrispondenza della nomina del nuovo direttore della Reggia.

Si riporta della maggiore attrazione turistica, del miglioramento dei dati relativi ai visitatori rispetto al passato, del nuovo vento di rinascita che soffia sul monumento vanvitelliano.

E tuttavia, se più evidenti sono le notizie di rinascita – spesso collegate emblematicamente al rifacimento della facciata esterna e dei cortili interni del palazzo – si ritrovano continue critiche sulla trascuratezza complessiva del parco e anche del giardino inglese.

In conclusione, con la nostra ricerca, provando ad immergerci con consapevolezza nei dati e nelle informazioni a disposizione, tenteremo con entusiasmo e con rinnovata identità territoriale di inserirci con utilità in un circuito virtuoso di azioni volte alla valorizzazione del nostro grande patrimonio culturale.

 

 

 

 

 

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Royal Team

TEAM ASOC1617 42

Francesco Giordani
Caserta

Europe Direct Asi Caserta
ANTA - Associazione Nazionale Tutela Ambiente