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A spasso tra i finanziamenti per il verde reale

Blog Post - raccontare la ricerca di dati e informazioni

Siamo partiti da lontano, ignorando completamente l'esistenza di un progetto sulla messa in sicurezza del verde reale ed ora siamo alla ricerca di tutti i suoi dettagli.

Ci addentriamo nei siti istituzionali e in quelli meno ufficiali con gli occhi ancora "vuoti" ma con lo scopo di colmarli il più possibile.

Esattamente come si fa con un paesaggio guardato da un cannocchiale, cerchiamo di zoomare sui particolari più significativi.
Al centro mettiamo la scheda del nostro progetto col suo titolo esplicativo: "Parco e giardino inglese – messa in sicurezza della vegetazione"; intorno, uno dopo l'altro, ricomponiamo i pezzi che mancano.
Partiamo così dai dati aperti più immediati: si tratta di un investimento finanziato con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ed in particolare rientrante nell'ambito del programma operante in quattro regioni (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) con lo scopo di sostenere lo sviluppo economico e sociale di questi territori, attraverso la valorizzazione delle loro risorse naturali, culturali e paesaggistiche.
I presupposti di tale programmazione sono dati dalla convinzione che nei territori considerati esiste un patrimonio vario -di carattere artistico e naturale- che se tutelato e gestito con metodo e cura possa rendere le regioni stesse più competitive. Con essa si mira a superare in modo sistematico gli interventi episodici del passato che rendevano quello stesso patrimonio degradato e al minimo delle sue potenzialità per la crescita e lo sviluppo delle comunità locali.
Le aree interessate dal programma infatti, godono di un turismo prevalentemente balneare e perciò legato perlopiù ai mesi estivi, con picchi verso il basso nei periodi più freddi: tale situazione di limitato turismo culturale è dovuto all'inadeguatezza delle infrastrutture, dell'offerta dei servizi di accoglienza dei turisti nonché della gestione complessiva delle risorse sia materiali che immateriali.
Sulla base di queste analisi si è proceduto concretamente alla previsione di una serie numerosa di interventi diretti a contrastare tali criticità.
Nell'ambito di detta politica s'inserisce anche il progetto di manutenzione straordinaria, oggetto del nostro monitoraggio civico, il cui obiettivo specifico è quello di migliorare l'attrattività del territorio attraverso la valorizzazione delle sue risorse culturali ed artistiche.
I soggetti rilevanti nel nostro caso sono:
- il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, per la programmazione e
- la Direzione regionale della Campania dei beni paesaggistici, ambientali e naturali, per l'attuazione.
Dopo aver analizzato il POIN di riferimento per i dati sopraindicati, ci addentriamo nel sito della direzione regionale citata, nel quale ritroviamo un documento importante: un "avviso di post informazione" relativo all'"affidamento diretto" dei lavori di manutenzione straordinaria di cui ci stiamo occupando.
Per la verità, la nostra scarsa dimestichezza con i concetti di diritto amministrativo non ci consente di leggere e capire velocemente i dati tecnici: ed è così che ci decidiamo di richiedere una sintetica lezione di diritto in merito all'affidamento di lavori pubblici, bandi di gara e altre procedure per la selezione dei contraenti.
Scopriamo in tal modo che con un decreto legislativo del 2006 (N.163, oggi abrogato) veniva stabilito che per lavori al di sotto dell'importo di 200.000 euro era possibile procedere "in economia", ovvero direttamente con mezzi e personale proprio dell'amministrazione oppure - in relazione agli importi dei servizi richiesti - attraverso "affidamento diretto" a terzi / affidamento mediante "cottimo fiduciario".
Riscontriamo a questo punto quella che sembra essere un'incongruenza: mentre il decreto citato per la fornitura di servizi prevede per importi pari o superiori a 40.000 euro (ma comunque non superiori a  200.000 euro) - come nel nostro caso - la procedura del "cottimo fiduciario" (procedura veloce, ma con la previsione di una scelta tra diversi operatori presenti sul mercato), l'avviso di post informazione riporta la procedura dell'"affidamento diretto", prevista per la prestazione di servizi di importi fino a 40.000 euro (tale ultima procedura è evidentemente più semplice rispetto alla prima perché i lavori vengono direttamente affidati ad un terzo, individuato senza particolari formalità di selezione).
La navigazione sui vari siti (oltre a quello naturalmente della direzione regionale) non ci aiuta a sciogliere questo nodo che evidentemente sarà uno dei primi interrogativi che porremo ai funzionari responsabili della Reggia.
I lavori oggetto del nostro monitoraggio sono stati dunque "affidati direttamente" ad un'impresa della provincia di Napoli, il 18 luglio del 2014 con la previsione del completamento dell'opera entro 120 giorni "naturali e consecutivi".
Tale termine attrae la nostra attenzione in modo particolare perchè nella scheda del progetto presente sul sito di opencoesione è riportata come data dell'inizio e fine prevista quella del 14 luglio 2014.
Nessun'altra informazione si legge da tale documento, ma sembra abbastanza per cominciare ad addentrarci.
Un altro degli interrogativi che ci poniamo riguarda la fine effettiva dei lavori ossia quanto siano durati e se siano stati definitivamente conclusi; e soprattutto al di là della generica dicitura "messa in sicurezza della vegetazione", vorremmo capire di quali interventi si sia trattato.
Cercando queste informazioni, ci imbattiamo casualmente in altri due "avvisi di post informazione" per noi rilevanti perché riferiti alla stessa impresa aggiudicataria dei lavori di manutenzione straordinaria e sempre con il medesimo oggetto: il verde reale (seppur non rientranti -deduciamo - nelle politiche di coesione. Tali progetti infatti non compaiono sul sito di opencoesione.gov.it):
1) "Lavori urgenti per la messa in sicurezza degli alberi caduti o danneggiati nel Giardino inglese", per un importo pari a 30.255 euro. Manca la data, che sul web non riusciamo a reperire. Curiosamente la procedura adottata non è quella più semplice dell'"affidamento diretto", ma quella del "cottimo fiduciario" prevista per lavori di importo più elevato: esattamente il contrario di quanto riscontrato nel primo avviso di post informazione.;
2) "Lavori per il recupero dell'architettura del verde storico e la cura della vegetazione del Parco della Reggia", per un importo di 267.657 euro. La procedura adottata rimanda ad una nuova normativa risalente al 2016 (D.Lgs n 50/2016); da una lettura veloce si evince che sebbene si tratti di una procedura negoziata, l'esito del conferimento dei lavori è avvenuto al termine di una gara tra 9 operatori economici dello stesso settore.
 
Dai dati aperti presenti sui siti ufficiali dei soggetti coinvolti non si evince altro che possa aggiungere informazioni significative rispetto a quanto già raccolto; pertanto decidiamo di partire dalla documentazione reperita per contattare i responsabili del parco e del giardino inglese della Reggia di Caserta e chiedere in merito altri dettagli e chiarimenti.
Ci mettiamo subito alla ricerca dei funzionari responsabili al fine di chiedere un'intervista. Anche qui, al pari della ricerca precedente, ci imbattiamo in questioni giuridiche: la gestione della Reggia affidata prima alla Soprintendenza dei beni culturali è oggi Museo autonomo. A seguito di un provvedimento dell'allora Ministro D. Franceschini si è riformato il sistema dei musei e la Reggia di Caserta è rientrata nell'elenco di 20 musei affidati ad un direttore selezionato attraverso un bando pubblico tra i massimi esperti della gestione dei beni culturali.
Tale informazione, importante per la ricostruzione del nostro progetto, ci serve oggi per per capire a chi rivolgerci ai fini della richiesta di informazioni e, in relazione alla data del progetto, per verificare l'iter burocratico seguito dalla spesa.
Al soggetto responsabile dell'Ufficio Parco e Giardino inglese chiederemo informazioni relative alla procedura seguita per l'affidamento dei lavori, alla specificità dei lavori svolti e al completamento degli stessi. Una visita sul luogo ci sembrerà naturale per cogliere di persona i risultati a cui il progetto monitorato ha condotto.
In definitiva sarà coerente verificare, oltre ai punti di dettaglio richiamati, se la realizzazione effettiva dei lavori monitorati abbiano dato una risposta concreta agli obiettivi programmati del superamento dell'episodicità degli interventi per la valorizzazione della risorse e dell'aumento dell'attrattività del territorio.

Link Fonte Istituzionale 1

http://www.campania.beniculturali.it/images/bandi_concorsi/Avvisi/Caserta/ce_re_giardiniInglesi_sicurezza.pdf

Link Fonte Istituzionale 2

http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/attachments/article/1382/avviso%20post%20informazione.pdf)

Link Fonte Istituzionale 3

http://151.12.58.207/campania/images/Avvisi/sr/vale2/ce_giardiniInglesi.pdf

Link altre fonti 1

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_361837075.html

Link altre fonti 2

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Enti/visualizza_asset.html_6132879.html

Link altre fonti 3

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_157821168.html

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Francesco Giordani
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