Blog Team Scuola ARGOS

Report



Titolo del Report

Il ritorno del duca al Museo Archeologico L’apertura di nuove sale espositive al primo piano del casino di caccia dei duchi Carafa

Blog Post - raccontare la ricerca di dati e informazioni

  1. IL PUNTO DI PARTENZA DELLA RICERCA: MOTIVAZIONI E OBIETTIVI

Abbiamo deciso di intraprendere la ricerca sul Palazzo Carafa, ex Casino dei Duchi Carafa, della città di Maddaloni per capire se i finanziamenti hanno migliorato la vita della nostra città e il contesto in cui viviamo. Nella vasta esposizione di progetti di finanziamento elencati sul sito www.opencoesione.gov.it , abbiamo scelto proprio questo perché riguarda un edificio che racchiude la storia della nostra città per la sua imponenza e per la sua strategica posizione sulla via Appia, che in passato consentiva il controllo della viabilità verso le Puglie ed il Molise. La curiosità che ci ha spinto a ricercare e conoscere i soggetti destinatari dei fondi di finanziamento e le modalità di utilizzazione degli stessi, sicuramente ci permetterà di sensibilizzare tutta la popolazione, compresi quei cittadini socialmente meno attivi, verso a una questione economica, culturale e turistica al fine di migliorare l’ambiente produttivo in cui si muovono le imprese.

  1. DATI E INFORMAZIONI TROVATE: DESCRIVERE I DATI E LE INFORMAZIONI TROVATE IN CLASSE SPECIFICANDO COME INTENDETE USARLI O ANALIZZARLI? DI QUALI INFORMAZIONI O DATI AVETE BISOGNO? COME PENSATE DI CHIEDERLI O RACCOGLIERLI?

Abbiamo trovato informazioni, consultando libri, giornali, riviste e siti internet, riguardo i soggetti coinvolti nel progetto di ristrutturazione (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo; Direzione Regionale Beni Paesaggistici Ambientali e Culturali Campania) e riguardo i risultati connessi agli interventi. E’ necessario sottolineare che il finanziamento del progetto inerente la ristrutturazione e il restauro del piano nobile di Palazzo Carafa (CUP: F64B11000050001 ) pari ad € 668.786,23 è strettamente collegato ad un precedente finanziamento per i lavori di Restauro, tutela e valorizzazione del medesimo Palazzo, detto anche Casino dei Duchi Carafa (CUP: F17E13000360006) pari ad € 90.552,36 accordato allo stesso soggetto (Museo Archeologico Calatino di Maddaloni) che in precedenza aveva previsto un ampio progetto di ristrutturazione dell’intero edificio per un budget complessivo di € 1.200.000,00 (Fonte Mibact). I lavori hanno interessato, prevalentemente, la facciata principale che presentava uno stato di forte degrado con lacune in vari punti del rivestimento in intonaco, muschi in corrispondenza di pluviali rotte e/o malfunzionanti, macchie e distacchi nella parte bassa delle pareti dovuti all’umidità di risalita; la Cappella della Beata Vergine il cui interno era ingombro di materiali vari, era privo delle tele e degli altari; inoltre le pareti e la volta presentavano una strana tinteggiatura bianca lasciando il sospetto che la stessa coprisse l’apparato decorativo originario. L’ala ovest del cortile che ospitava già un deposito ed un laboratorio di restauro non era stato oggetto di lavori di sistemazione e presentava problemi di umidità di risalita alle pareti. Ulteriore intervento era previsto per l’ala ovest del palazzo che doveva occupare le stanze del “Quarto del Duca” e gli ambienti di servizio. Oltre alle opere architettoniche per completare il restauro di quelle parti del palazzo che ancora non erano state oggetto di interventi di recupero, il finanziamento ha previsto anche la realizzazione di quelle attività riguardanti la comunicazione e la promozione delle attività culturali che sono molto importanti in quanto veicolano e diffondono sul territorio le notizie e le informazioni riguardanti il museo archeologico che utilizza attualmente la struttura. Il piano nobile del palazzo, composto da oltre quindici ambienti (tra i quali due grandi gallerie), conserva inalterata la successione degli ambienti e la struttura della suddivisione interna ed è stato allestito con vetrine espositive, pannelli informativi a parete, pannelli informativi a ventaglio. Il restauro e l’aggiunta di elementi funzionali all’esposizione di opere archeologiche hanno ampliato l’offerta culturale del museo rendendo possibile l’allestimento di mostre temporanee, servizi di ristoro e concerti nella sala del primo piano, accessibile anche quando il museo è chiuso al pubblico. Il nostro prossimo obiettivo è quello di intervistare i dirigenti del museo archeologico per apprendere se realmente questi lavori hanno portato a un maggiore interesse da parte della popolazione verso l’edificio storico e se quindi le rinnovate condizioni dell’edificio hanno spinto più persone a visitarlo ed eventualmente contattare i responsabili tecnici (ingegneri, architetti, ecc.) Che hanno seguito i lavori di ristrutturazione e restauro del sito per ulteriori informazioni che possono arricchire la nostra ricerca.

  1. PROSSIMI PASSI: QUAL’E’ IL PUNTO D’ARRIVO DELLA VOSTRA RICERCA? COSA VOLETE SCOPRIRE O ANALIZZARE?

Il nostro lavoro ha come fine ultimo la riscoperta di un sito culturale, storico e turistico che insiste sul nostro territorio e che purtroppo non possiede l’attenzione e l’affluenza che invero merita. Siamo partiti con molti obiettivi da perseguire, e stiamo cercando di raggiungerli. attraverso svariati lavori quali, come detto precedentemente, la consultazione di libri, riviste, giornali, e servendoci anche del potente mezzo digitale e delle più avanzate tecnologie per informarci di più ed essere sempre aggiornati grazie ad innumerevoli siti web. Non solo, i lavori si sono trasformati in vere e proprie esperienze di vita, difatti l’argomento trattato è divenuto oggetto di piacevole discussione, alimentando il dibattito e la formazione di tante nuove idee all’ interno nel nostro team. Inoltre abbiamo allargato i nostri orizzonti, effettuando alcuni sopralluoghi sul sito, chiedendo ad esperti e funzionari del museo grazie ai quali abbiamo carpito nuovi dati. A questo punto abbiamo tirato le somme, mettendo su carta tutto quanto raccolto, procederemo ad analizzare i dati e cercheremo di amalgamare il tutto in maniera armoniosa in modo da giungere a concrete conclusioni, ad esempio abbiamo compreso da chi e come sono stati effettuati i finanziamenti, il totale a cui essi ammontavano, i soggetti intervenuti, l’importanza rivestita dal Palazzo Carafa, oggi sede del Museo Archeologico dell’Antica Calatia, le varie opere di restauro e le diverse parti del palazzo interessate e tante altre ancora che risultano essere il nostro punto d’arrivo. Siamo orgogliosi del punto in cui siamo arrivati, ma non del tutto soddisfatti, difatti, è nostro intento ora scoprire ed analizzare come un sito storico, culturale, turistico possa essere riscoperto dal pubblico, nella fattispecie tutta la cittadinanza maddalonese e tutte le comunità limitrofe e non, affinché tutti possano godere della sua bellezza e imponenza in modo da far compiere loro un itinerario attraverso il proprio passato di cui Il Palazzo Carafa per la sua storia è inevitabilmente simbolo.

Link Fonte Istituzionale 1

http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1miser-campania-ce03/

Link Fonte Istituzionale 2

http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1miser-campania-ce06/

Link Fonte Istituzionale 3

http://www.campania.beniculturali.it/index.php/trasparenza-valutazione-e-merito/public-procurement-bandi/bandi-archiviati/303-maddaloni-ce-restauro-tutela-valorizzazione-e-gestione-del-museo-archeologico-dell-antica-calatia-casino-dei-duchi-carafa-progetto-16-del-16-04-2014-scadenza-ore-12-00-del-16-12-2014

Link altre fonti 1

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/contratti/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2014-11-07&atto.codiceRedazionale=TC14BFC18785

Link altre fonti 2

http://museoarcheologicocalatia.beniculturali.it/

Link altre fonti 3

http://www.marcoruocco.com/project/museo-archeologico-calatia-maddaloni-ce/

La ricerca disegnata

ARGOS

TEAM ASOC1617 59

Nino Cortese
Maddaloni

Europe Direct Asi Caserta
Maddaloni Green