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Il nuovo museo di Messina: un'opportunità per il turismo

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Paragrafo 1: Descrizione generale analisi

Dopo più di trent’anni dalla posa della prima pietra, grazie ai cofinanziamenti europei e sotto la spinta di un’opinione pubblica di anno in anno sempre più pressante, il nuovo Museo di Messina è oggi aperto. Lo spazio espositivo a disposizione della cittadinanza è grande 4800 metri quadri e si staglia all’orizzonte non più come un misterioso manufatto architettonico dalla forma insolita, ma come un monumento vivente all’arte e alle tradizioni millenarie della città, che in ogni angolo conserva ancora intatto il ricordo dei lontani anni ottanta.

Resta tuttavia chiusa ancora un'area, ma “sarà aperta entro giugno”, assicura la Direttrice del Museo, anche se il futuro non appare roseo, perché l’apertura completa di una struttura così grande potrebbe incontrare difficoltà in termini di costi di gestione. Intanto si chiedono opinioni, si accolgono proposte e soprattutto si contano i visitatori (i dati di affluenza al Museo Regionale di Messina nel 2016 registrano il 30 % in più di visitatori rispetto al 2015 – Fonte: Tempostretto), anche e soprattutto per trovare la motivazione a continuare nell’impresa. I più ottimisti ritengono che il nuovo Museo di Messina se resterà aperto e visitabile in tutta la sua interezza e se sarà valorizzato e pubblicizzato in modo opportuno, rappresenterà un volano per il turismo messinese, da qualche anno in netto declino.

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Paragrafo 2: Elaborazione Dati

La provincia di Messina, secondo quanto risulta dai dati sul turismo internazionale rilevati attraverso un’indagine campionaria svolta dal 1996 al 2008 dall'Ufficio Italiano dei Cambi e dalla Banca d'Italia è stata fino al 2007 la seconda provincia siciliana più visitata, ma ha subito in questi ultimi anni una contrazione tale da essere considerata la terza meta siciliana preferita dai turisti stranieri, dopo Palermo e Catania. Il 2010 è stato per il turismo siciliano un anno segnato da una sensibile contrazione, complessivamente sono stati 299 mila i turisti stranieri che hanno visitato la Sicilia, il 12% in meno rispetto al 2009.

Anche il traffico croceristico nel porto di Messina conosce attualmente una flessione. Infatti nell’anno 2013 raggiunge il picco più alto con 501.316 presenze, a cui corrisponde un incremento del 14,39% rispetto all’anno 2012 e +48,71% rispetto al 2008, ma nel 2014 le presenze scendono bruscamente a 319.750.

Tuttavia, da una pubblicazione realizzata dalla Camera di Commercio di Messina “Il Turismo nella provincia di Messina: esigenze del turista e innovazione” 2011, è emerso che il 64 % dei turisti che giungono in città dedicano sempre parte della loro vacanza anche alla visita di centri storici e siti di interesse archeologico e monumentale.

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Paragrafo 3: Conclusione

Tali dati dimostrano l’evidente sofferenza del settore turistico nella nostra città, ma anche ci danno informazioni utili circa la possibilità di rilanciarlo, puntando sull’interesse che gli stranieri dimostrano nei confronti non solo delle bellezze naturali di Messina e della sua provincia, ma anche per le risorse artistiche e culturali dei suoi siti. Di conseguenza il Museo regionale di Messina, secondo museo per estensione del Meridione, dopo quello di Capodimonte, una volta aperto totalmente al pubblico, dovrebbe essere valorizzato sia agli occhi della cittadinanza che a quelli del turista, con un intervento sistemico che lo renda un’attrattiva culturale a cui non si può resistere. In tal senso sarà necessario attuare una politica di gestione al passo con i tempi, in grado di promuovere accordi con soggetti pubblici e privati per curare ed ampliare il patrimonio museale, diffonderne la conoscenza e incrementarne la fruibilità.

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