E come tutte le cose belle…

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Quinto e ultimo step del nostro progetto a suola di opencoesione

Abbiamo deciso, arrivati quasi al termine del progetto, di inserire in questa nostra ultima pubblicazione, citazioni che possano racchiudere le sensazioni e le emozioni che ci hanno spronato a migliorare giorno per giorno fino ad ora. Parole che non sono mai rimaste nell’aria e che abbiamo ritenuto indispensabile riportare qui.

“Come un uomo che ha bisogno 
di spaziare con la propria fantasia 
e che trova questo spazio 
solamente nella sua democrazia. 
Che ha il diritto di votare 
e che passa la sua vita a delegare 
e nel farsi comandare 
ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un’opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.”

(Giorgio Gaber – Libertà)

IISS VittoriaColonna – Monitoraggio civico – YouTube

Sono passati ormai tre mesi, da quando abbiamo saputo del progetto di A Scuola di OpenCoesione, e abbiamo deciso di parteciparvi, eravamo totalmente inconsapevoli di ciò che ci aspettava essendo la prima volta che partecipiamo a un progetto di questo tipo; ma sin da subito capimmo che sarebbe stata un’esperienza molto faticosa, ma anche costruttiva e gratificante.

Il tutto è iniziato il giorno 14 gennaio 2015 (il giorno del nostro primo incontro) durante il quale ci è stato riferito il fine del progetto e i vari step nel quale si articola questa esperienza. Eravamo spaesati e impacciati perchè totalmente all’oscuro di ciò che ci aspettava, ma allo stesso tempo eravamo molto emozionati. Abbiamo, perciò, iniziato subito con la scelta del progetto da monitorare scegliendo la riqualificazione dell’ex palazzo della Gioventù Italiana del Littorio (GIL) nell’area di Porta Portese, nel rione Trastevere di Roma; che rientra nell’ ambito del piano locale Urbano di sviluppo di Roma Capitale (PLUS).

Eravamo contentissimi per aver scelto questo edificio per il nostro monitoraggio, perché ci era possibile interagire in prima persona con i progressi dei lavori (data la vicinanza con il nostro istituto distante solo poche fermate di tram) e avevamo quindi la possibilità di verificare di pari passo ogni miglioria fatta all’edificio; inoltre lo ritenevamo importante da vari punti di vista:

  • Civile in quanto la riqualificazione mira a ridare vita e bellezza ad un edificio nel cuore della Capitale e che da lungo tempo, ormai, versava in uno stato di degrado e dissesto;
  • Storico data l’importanza dell’edificio che, realizzato negli anni 1933 su progetto del maestro arch. Luigi Moretti, è una delle opere più significative del razionalismo capitolino nazionale e ritenuto come un manifesto del razionalismo romano; è un monumento di confine tra l’architettura tradizionale e l’innovazione moderna di matrice europea;
  • Educativo in quanto contribuisce a mantenere viva la memoria storica e veicola gli aspetti fondamentali del pensiero politico e filosofico del contesto in cui nasce.

Gli obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti in modo soddisfacente da tutti i membri del gruppo in questo nostro ultimo step, il tutto mediante un’approfondita ricerca dei dati e un grande impegno che ci ha permesso anche di interagire e intervistare i responsabili del progetto durante il sopralluogo al GIL; avvenuto il giorno 16 marzo 2015. Esso è risultato fondamentale per il prosieguo dell’esperienza in quanto ha ripristinato l’entusiasmo iniziale, che aveva risentito del nostro barcamenare nella stesura del primo step, dandoci informazioni che sarebbero state difficili da recuperare in altro modo e che associate in modo organico alle riflessioni fatte in classe con la prof.ssa Iole Mirabelli e l’esperta dei PLUS Letizia Mastrostefano, ci hanno permesso di stilare in modo soddisfacente il nostro report sulla piattaforma Monithon.

Anche la conferenza cui siamo intervenuti per esporre il nostro percorso, in data 19 marzo, riguardante i fondi europei per le scuole, ci ha portato grande soddisfazione. In soli 40 minuti siamo riusciti a conquistare l’attenzione della platea e nonostante l’ emozione, i relatori sono riusciti ad esporre con enfasi e accortezza il lavoro di ricerca effettuato.

In questi mesi di duro lavoro siamo passati, come su scritto, tramite varie fasi emozionali; si sono infatti alternati periodi di grande soddisfazione e gioia in parallelo a periodi di drammatica delusione e sensazione di ripetitività. Questa bipolarità non ci ha mai fermato e non ci ha impedito di procedere regolarmente con la raccolta dei dati, apprezzando le gioie che questo progetto era, e sarebbe stato, in grado di fornirci.

GraficoEmozionale

GraficoEmozionale

Siamo fieri di aver monitorato questo progetto e di essere riusciti a comprendere i processi attuativi dai finanziamenti europei, i tempi e l’effettiva realizzazione di progetti di sviluppo urbano come la riqualificazione dell’ex Gil (mediante confronti con interventi simili  in altre zone d’Italia). Il nostro scopo, all’inizio del percorso, era essenzialmente quello di essere utili a questo intervento dando proposte concrete per il fine ultimo a cui sarà adibito l’edificio; ma la nostra esperienza è andata oltre questo. E’ stato fantastico vedere come è stato possibile ripristinare, anche se parzialmente, la luce di questa stella precedentemente in disuso. Attendiamo con ansia l’evento finale per concludere al meglio questo percorso.

Il nostro gruppo, come tutti gli altri abitanti del quartiere, non vede l’ora di poter passare un giorno su via Induno e vedere finalmente il Gil riportato al suo antico splendore e potervi, magari, entrare e sentirsi come riportati in un attimo nel 1936 (completamento dell’edificio in epoca fascista).

“Non vivere su questa terra come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda: in questo mondo devi vivere saldo,
vivere come nella casa paterna.
Credi al grano, alla terra, al mare
ma prima di tutto all’uomo…”
(Nazim Hikmet)
Non vediamo l'ora di vederti brillare di nuovo...

Non vediamo l’ora di vederti brillare di nuovo…

Partecipano al progetto:

Ci è sembrato giusto non specificare i ruoli che i componenti del gruppo hanno impersonato in quanto questa lezione è il frutto di un totale lavoro di Coesione tra noi del gruppo del IISS Vittoria Colonna. Ci limiteremo pertanto a ringraziare i nostri docenti, che ci hanno sostenuto e sopportato fino ad ora… la Prof.ssa Mirabelli Iole e il Prof. Russo Marco

Volevamo, inoltre, rivolgere un ringraziamento speciale all’esperta dei PLUS Letizia Mastrostefano che ci ha dato suggerimenti e informazioni preziose supportandoci di pari passo lungo questo percorso e il Data journalism, nonchè scrittore di successo Nicola Maranesi che ci ha concesso l’onore di incontrarci prima dell’evento finale.

Tutte le immagini e i video sono state fatte in loco dai ragazzi come gli elaborati scritti.