Il futuro oggi. Quarta Lezione. I RISULTATI DELL’INDAGINE

LICEO SCIENTIFICO CORRADINO D’ASCANIO

CLASSE TERZA F

A SCUOLA Di OPEN COESIONE

PROGETTO

IL FUTURO OGGI

ESPLORARE

 

Un primo intervento:

il risparmio energetico negli edifici scolastici

del comune di Montesilvano.

 

In relazione al patto dei sindaci, che prevede l’intervento e il contributo dei comuni italiani sulla politica energetica dell’Europa, il comune di Montesilvano ha varato un Piano d’azione per l’energia sostenibile, che mira a dare vita ad un programma energetico e ambientale nel territorio di Montesilvano in linea con i contenuti dello sviluppo ecosostenibile.

Uno dei primi interventi è stato la creazione di isolamenti termici in alcuni edifici scolastici di Montesilvano. Per la precisione per incrementare l’efficacia energetica di tali scuole il comune di Montesilvano è intervenuto nella sostituzione degli infissi interni dei seguenti edifici scolastici presenti sul territorio:

  • Ø scuola elementare e materna “Ludovico De Zelis”, piazza G. Marconi;
  • Ø scuola elementare “Via Valle d’Aosta”, via Valle d’Aosta;
  • Ø scuola elementare “Villa Canonico”, viale Abruzzo;
  • Ø scuola elementare “Via Vitello d’Oro”, via Vitello d’Oro;
  • Ø scuola elementare “Mazzocco”, via Adige;
  • Ø scuola materna “Saline ex-Fea”, via Vestina;
  • Ø scuola materna “Fonte d’Olmo”, via Vestina;
  • Ø scuola media statale “Troiano Delfico”, via G. D’Annunzio.

Il finanziamento è stato desunto tramite la Regione Abruzzo e precisamente dal Por-Fesr 2007-2013 – Asse II: Energia  Attività II.1.2, al capitolo “Promozione di sistemi di risparmio energetico”. Il comune di Montesilvano ha così dato vita ad un intervento così di seguito denominato: “Sostituzione infissi esterni in edifici scolastici per efficientamento energetico”. I lavori iniziati nel 2011 si sono conclusi nel 2012 e hanno dato dei risultati in termini di risparmio abbastanza soddisfacenti.

I consumi in metri cubi in un anno sono andati dai 62.524 del 2011 ai 57.267 del 2012, con un riduzione di 5257 metri cubi, pari all’8,41 per cento. Ma ciò che è più importante è che la riduzione della CO2 è risultato di 10990,81 chilogrammi.

Ecco di seguito i dati resi pubblici dal comune di Montesilvano riassunti in una tabella, in base al monitoraggio sul consumo termico dei suddetti edifici compiuto nel 2013.

 

Consumi gas (mc) da aprile 2011 a marzo 2012 62.524
Consumi gas (mc) da aprile 2012 a marzo 2013 57.267
Riduzione consumi (mc) 5.257
Riduzione consumi (%) 8,41
Riduzione consumi (kWh) 54.409,95
Riduzione CO2 (kg) 10.990,81

 

 

LICEO SCIENTIFICO CORRADINO D’ASCANIO

CLASSE TERZA F

A SCUOLA Di OPEN COESIONE

PROGETTO

IL FUTURO OGGI

ESPLORARE

Le azioni progettate

dal comune di Montesilvano

    Il comune di Montesilvano ha varato un Piano d’azione dell’energia sostenibile, in cui ha anche evidenziato le iniziative che sono state intraprese e da intraprendere per la realizzazione concreta degli obiettivi del Patto dei sindaci. Va detto come premessa che il comune ha deciso di evitare i programmi che pur comportando una notevole riduzione dei consumi e dunque della quantità di CO2 nell’aria (si ricorda che l’obiettivo europeo prevede la riduzione del 20 per cento), sarebbero state di difficile realizzazione a causa del gravoso onere economico.

In dettaglio analizziamo le azioni intraprese, ricordando che il Piano è suddiviso in quattro macro aree:

il settore pubblico,

il settore privato residenziale e pianificazione urbanistica,

il settore mobilità e trasporti,

e infine quello relativo alla comunicazione.

Per il settore pubblico si sta provvedendo ad una riqualificazione della pubblica illuminazione, tenendo presente che dal 2006 il servizio di gestione dell’impianto di pubblica illuminazione è stato affidato alla società CPL Concordia, mediante un appalto della durata di 9 anni.

Un primo intervento è stata la sostituzione nei semafori (molti dei quali sono stati eliminati) delle lampade da 60 W, 75 W e 100 W (rispettivamente per il verde, il giallo e il rosso) con lampade di tipo a led da 20 W. Ciò comporta un finanziamento di 15mila euro, ma con un risparmio a lungo termine dell’80% sui consumi tenendo conto che la durata delle lampade sarà di circa 5-10 anni. Sempre nell’ambito dell’illuminazione pubblica il comune sta provvedendo a sostituire le lampade votive (da 3 W) del cimitero comunale con nuove lampadine a led (aventi potenza da 0,5 W, 1 W oppure 2 W a seconda della loro collocazione).

Tutta una serie di interventi è prevista poi per gli edifici pubblici, per i quali lo scopo principale è la riqualificazione energetica e la conseguente certificazione energetica. Tra le iniziative più concrete si pongono la realizzazione di cappotti e di isolamenti termici nelle coperture ed intercapedini, la sostituzione degli infissi. Per l’impiantistica termica, considerando che in quasi tutti gli edifici di proprietà comunale sono già presenti generatori di calore ad alta efficienza (caldaie a condensazione), ulteriori miglioramenti dovrebbero essere ottenuti mediante l’integrazione con impianti solari termici e l’adeguato riposizionamento delle centraline di termoregolazione (cronotermostati interni e sonde di rilievo della temperatura esterna).  Per l’impiantistica elettrica, infine, la riduzione dei consumi prevede la ricerca di tutte le eventuali dispersioni e la sostituzione delle attuali fonti di illuminazione artificiale con nuovi sistemi ad alte prestazioni e bassi consumi. Va detto comunque che dal 2003 la gestione degli impianti termici di ben 70 siti pubblici (ma non tutti) è stata affidata alla società Cofathec Servizi (trasformatasi successivamente in Cofely Italia SpA) mediante un appalto della durata di 9 anni.

Si individuano poi progetti di sostituzione infissi esterni in edifici scolastici per efficientamento energetico, che sono già stati realizzati e di cui abbiamo parlato a parte, e che costituiscono allo stato attuale una delle realizzazioni più concrete operate dal comune di Montesilvano.

L’Amministrazione di Montesilvano si propone poi di individuare i terreni più adatti per l’installazione di impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di produrre energia pulita mediante una tecnologia avanzata dal minimo impatto ambientale, economicamente competitiva e con diffuse possibilità di sfruttamento.

Ma di grande efficacia potrebbe essere il cosiddetto “fotovoltaico etico”, un progetto che prevede il concorso di famiglie di privati, banche e amministrazione comunale, in cui i privati ottengono dei finanziamenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici. Nel progetto il comune si impegnerebbe a cedere parti di territorio comunale per cooperative di non più di cinquanta famiglia e la creazione di centrali fotovoltaiche. Il comune inoltre ha in programma di individuare le scuole e altri edifici pubblici in grado di ospitare pannelli per l’energia solare fotovoltaica.

Già presenti invece gli edifici che ospitano impianti solari per il riscaldamento dell’acqua, si tratta di strutture pubbliche sportive come il PalaRoma, il PalaSenna, lo Stadio Comunale di via Senna e il Circolo Sportivo Trisi, tutti già dotati di alcuni pannelli (per la sola produzione di acqua calda sanitaria e non per il riscaldamento), mentre le palestre scolastiche e il Campo Comunale di via Foscolo ne sono sprovvisti, ma rientrerebbero negli interventi da effettuare.

Altro obiettivo del comune è l’installazione di impianti a biomasse su terreni pubblici, che a Montesilvano dovrebbe riguardare lo sfruttamento dei rifiuti solidi urbani per la produzione di energia elettrica.

Oltre agli edifici pubblici poi l’amministrazione renderebbe obbligatoria l’analisi energetica per tutti gli edifici residenziali privati, il che dovrebbe portare a prevedere per tutti gli edifici:

la sostituzione degli infissi e dei vetri con sistemi ad alta efficienza, risparmio energetico;

la realizzazione di schermature atte a diminuire la necessità di condizionamento estivo;

la realizzazione di isolamenti di pareti perimetrali a contatto con il terreno;

la realizzazione di tetti ventilati ed isolati termicamente;

l’ isolamento dei locali riscaldati da quelli non riscaldati (pavimenti, solai, murature); la sostituzione dei generatori di calore obsoleti con nuovi a bassa emissione ed alta efficienza;

la sostituzione di vecchi condizionatori con nuovi dotati di inverter;

la realizzazione di sistemi di recupero del calore;

l’ installazione di sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Inoltre sempre per gli edifici privati si prevede l’incentivazione per l’installazione di pannelli solari e gruppi d’acquisto per l’installazione di impianti fotovoltaici.

Il comune ha poi varato il nuovo regolamento energetico, che prevede l’assunzione del certificato energetico in tutti gli edifici secondo nel norme nazionali. Il comune intende anche rinnovare il parco pubblico dei propri automezzi, con la sostituzione dei mezzi a benzina con mezzi a gas, meno inquinanti, e successivamente con l’acquisto dei primi veicoli elettrici.

In questo ambito si inserisce il progetto “SalinAS”, una iniziativa intercomunale a cui partecipano ben quattro Comuni: Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo e Silvi. Il progetto prevede la realizzazione di piste ciclabili ad integrazione di quelle esistenti, per un percorso complessivo che si snoda ininterrottamente dalla Pineta Dannunziana di Pescara fino alla città di Silvi; in corrispondenza dei fiumi Saline e Piomba, laddove il tratto stradale si interrompe, verranno realizzati due attraversamenti ciclo-pedonali leggeri in legno lamellare per assicurare la continuità del percorso ciclabile.

Il costo totale del progetto ammonta a € 900.000, di cui quasi la metà (€ 448.658,21) finanziata da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; l’importo rimanente verrà invece coperto con n. 5 quote di € 90.000 stanziate dalla Provincia di Pescara e dai quattro Comuni interessati. I lavori avranno inizio entro il 2012. ???

All’interno del piano dell’energia sostenibile è inserita anche la realizzazione della nuova filovia di collegamento tra Montesilvano e Pescara, ideata allo scopo di creare una rete alternativa al traffico automobilistico, fa parte di un progetto ambizioso previsto dal Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti per offrire alla cittadinanza un mezzo pubblico veramente efficiente e sicuro, capace di risolvere i problemi di spostamento in città grazie alla sua tecnologia di ultima generazione, che elimina ogni barriera architettonica senza rinunciare all’appeal di un design moderno.   La linea che va dal Centro Congressi di Montesilvano fino alla Stazione FF.SS. di Pescara è lunga 8 km e prevede 24 fermate; ma questa rappresenta solo il primo tratto di una rete che, secondo il progetto, si estenderà per raggiungere anche Silvi, Francavilla, Chieti e l’aeroporto di Pescara.  La gara d’appalto indetta dalla GTM è stata vinta nel 2006 dall’ATI, costituita dalla britannica Balfour Beatty Rail, dall’olandese APTS-Advanced Public Transport Systems e dalla tedesca Vossloh Kiepe). L’importo dell’appalto è di 250 milioni di euro, interamente finanziati dallo Stato; i tempi di realizzazione si stimavano in 730 giorni.

Educazione all’ambiente

Il comune poi ha varato un programma di educazione alla sostenibilità che prevede l’incentivazione e l’ottimizzazione degli spostamenti tra l’abitazione e il luogo di lavoro. Oltre alla razionalizzazione del percorso stradale, ci si pone come obiettivo anche quello della condivisione del mezzo utilizzato per lo spostamento da casa ai luoghi di lavoro per le persone abitanti in zone vicine (il cosiddetto car pooling); ciò consentirà una razionalizzazione dei percorsi e dell’utilizzo del mezzo di autotrasporto privato, con una sensibile diminuzione del numero degli autoveicoli circolanti sulle strade e dei costi in termini di consumi di carburante.

Il minor volume di traffico urbano porterà inoltre ad una riduzione delle polveri sottili e dunque ad un miglioramento della qualità dell’aria. Oltre a ciò va segnalata infine la programmazione che riguarda la sensibilizzazione nelle scuole con l’Amministrazione Comunale che si propone di realizzare attività didattiche e laboratori volti a stimolare la popolazione scolastica, con conseguenti riflessi anche in ambito familiare, di quelle che sono definite le “buone pratiche” per uno sviluppo sostenibile.