Il monitoraggio civico: l’esempio di Monithon.it

Il termine “Monithon” significa “maratona di monitoraggio” e nasce per dare un nome a una track dell’hackaton del primo raduno della mailing list “Spaghetti Open Data” proposta dal gruppo di lavoro del portale governativo OpenCoesione.gov.it e dedicata alla visita e alla raccolta di informazioni su alcuni progetti di ristrutturazione di scuole a Bologna.

L’iniziativa nasce dunque da un input del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, responsabile dell’iniziativa OpenCoesione, e fa parte di una precisa strategia dell’amministrazione di promuovere l’utilizzo dei propri open data e la raccolta di feedback da parte degli utenti per favorire il “controllo civico” dell’efficacia delle politiche e una maggiore partecipazione alle scelte di policy.

Si legge infatti sul portale OpenCoesione.gov.it: “Il progetto Open Coesione mette i dati delle politiche di coesione a disposizione dei cittadini, delle amministrazioni italiane ed europee, dei ricercatori, dei media, degli analisti delle politiche, affinché possano valutare l’efficacia e la coerenza dell’impiego delle risorse disponibili e contribuire – attraverso le forme organizzative più varie e i corpi intermedi dell’organizzazione sociale – al corretto orientamento dei processi di programmazione e attuazione”.

E ancora: “Le risorse delle politiche di coesione arrivano sui territori per rispondere a esigenze – spesso a deficit di infrastrutture o di servizi ma anche di capitale sociale – specifiche dei luoghi in cui si attuano gli interventi. I cittadini destinatari degli interventi devono essere parte attiva del processo di controllo sociale dei risultati, che non può essere lasciato alle sole amministrazioni”.

Il portale OpenCoesione, infatti, pubblica i dati di monitoraggio rilasciati dalle stesse amministrazioni responsabili dei programmi comunitari e delle politiche nazionali di coesione sull’attuazione dei singoli interventi finanziati.

I dati di monitoraggio possono essere visualizzati sul portale mediante grafici interattivi navigabili per natura dell’investimento (cosa si fa con i progetti), tema (in quali settori si interviene), territorio e soggetti (pubblici o privati), proprio allo scopo di rendere i dati fruibili agli utenti (anche i meno esperti), favorire un avvicinamento al mondo delle politiche pubbliche e abilitare percorsi di “verifica civica”. Gli stessi dati inoltre possono essere scaricati come file csv in forma di dataset “grezzo” e rielaborabile.

La nascita dello strumento di monitoraggio civico www.monithon.it è anch’essa legata alla partecipazione del team del Dipartimento a un hackaton, quello sugli open data del Festival del Giornalismo di Perugia. Il risultato di quella giornata, perfezionato successivamente dal team di giornalisti, analisti e civic hackers che hanno partecipato all’iniziativa, è una piattaforma sviluppata totalmente dal basso e a costo zero, che nasce da una proposta del Ministero e si basa sulla disponibilià dei dati di OpenCoesione, ma che si configura come totalmente indipendente e svincolata dal portale ufficiale.