Intervista all’assessore dei trasporti Regione Campania

PROGETTO ASOC ISIS EUROPA –POMIGLIANO D’ ARCO
Articolo 3
ASSESSORATO AL TRASPORTO Centro Direzionale di Napoli.
Intervista all’assessore dei trasporti dott. Sergio Vetrella della regione Campania Gli studenti dell’ISIS Europa corso grafico .

La linea 1 della metropolitana di Napoli rappresenta una piccola tratta di una rete di trasporti molto ampia che abbraccia tutta la città. E’ grazie alle stazioni d’arte che le hanno conferito più visibilità.
In una grande metropoli gli spostamenti di persone e merci sono tanto numerosi che i mezzi necessari al trasporto presentano tipologie diverse, si suddividono in mezzi su gomma, su rotaie, su acque. Notevole importanza riveste il porto che è un centro di grande smistamento. L’ assessorato al trasporto e alla mobilità deve intervenire investendo con più fondi in tutti i settori di trasporto, la metropolitana in realtà è solo una piccola parte di questa rete complessa.
I fondi per le grandi opere vengono reperiti in modo complesso. Si rileva, difatti che per la realizzazione della metropolitana linea 1 il 50% dei fondi è stato finanziato dall’Europa con i fondi Strutturali, l’altro 50% dalla Regione, con fondi nazionali, mentre il Comune, che risulta il beneficiario del servizio metropolitano, ha da versare ancora la sua quota di finanziamenti. Complessivamente l’opera costa 1.376.000.000,00 euro.
Il progetto iniziato nel gennaio del 2000 è finalmente concluso. Ma l’ampliamento della rete su rotaie non ha fine, perché occorrono altre infrastrutture per rispondere ai bisogni dei cittadini in una metropoli così ampia. Attualmente grazie agli accordi della Regione con il ministero delle infrastrutture si è dato inizio ad un nuovo progetto che comprende la tratta Garibaldi –Aereoporto di Capodichino- Piscinola. Essa completa l’anello della rete metropolitana Linea 1 di Napoli.
La rete nel suo complesso comprende altre 2 linee: linea 6 e la storica linea 2 omologata come “passante ferroviario” gestito da Trenitalia, che collega la stazione centrale con diverse zone della città.
– La linea 1 è definita anche – Metrò dell’Arte- per le stazioni d’arte,opere di grandi artisti internazionali. Essa collega la zona della stazione Garibaldi con Piscinola, dalle h. 6.30 alle 23.00.
I lavori di questa tratta iniziati nel 2010 e in parte completati nel dicembre del 2014, hanno subito un rallentamento a causa del ritrovamento a piazza Municipio di reperti archeologici, che risalgono al periodo greco-romano. Il rinvenimento di due grandi navi ha richiesto un investimento non programmato di circa 140.000,00 euro, per riportare alla luce i reperti antichi e modificare in parte il progetto in quella zona, con l’inserimento di ampie vetrate per delimitare la zona e consentire a tutti di poter ammirare le opere archeologiche.
L’assessore pone l’attenzione su un aspetto tipico della città napoletana, capita più volte che i lavori di scavo per opere di ammodernamento del trasporto vadano a rilento a causa del grande patrimonio archeologico, che si rivela lungo il percorso di lavoro. Bisogna inoltre aggiungere i costanti ammodernamenti richiesti dal settore in funzione di una tecnologia sempre in evoluzione, da cui scaturiscono mezzi più veloci e più comodi. I treni freccia rossa che viaggiano ad un’alta velocità di 360Km/h consentendo uno spostamento velocissimo, rappresentano gli ultimi modelli del cambiamento nel settore trasporti.
Il costo di questi mezzi e la messa in opera richiede un investimento notevole sia nella realizzazione che nell’utilizzo giornaliero, perché comportano spese di energia elettrica e di personale, nonché di manutenzione dei mezzi. Ecco perché nei casi di piccoli paesi con pochi abitanti non è sempre consentito realizzare la linea ferrata e si sceglie in tal caso il trasporto su strada che è più economico, anzi in casi estremi si può ricorrere al “Door to door”che consente di soddisfare lo spostamento di persone singole per bisogni fondamentali .
La realizzazione di un’opera nell’ambito dei trasporti, in una città, deve avere una ricaduta attiva dal punto di vista economico, ossia deve consentire il trasporto di un ampio numero di persone, altrimenti il viaggio risulta passivo. Difatti in alcuni punti di snodo si realizzano collegamenti con mezzi su gomma (più economici) completando in tal modo la rete intorno alla città.
UNO SGUARDO D’INSIEME

La Commissione europea pone l’accento sull’importanza della ricerca e dell’innovazione nel settore ferroviario, per ridare slancio a una delle più efficienti ed ecocompatibili forme di trasporto, che tuttavia attualmente rappresenta solo il 10 per cento del trasporto merci europeo e il 6 per cento del trasporto passeggeri. Gli investimenti crescenti che si registrano, pubblici e privati, mirano a offrire migliori servizi e un’offerta più attraente per gli utenti, tramite una riduzione dei costi, un aumento della capacità e una maggiore affidabilità. Tra le aree specifiche di intervento vi è lo sviluppo di una nuova generazione di treni ad alta capacità (Vedi immagine) di sistemi avanzati di gestione e controllo del traffico, di infrastrutture di alta qualità e con costi di manutenzione ridotti, soluzioni IT innovative per biglietti e servizi offerti, logistica e connessioni in termodali migliorate per il trasporto delle merci

NAPOLI 26/03/2015- Un convoglio Metrostar, ultimo di una commessa di 26 unità, è stato consegnato oggi alla stazione Porta Nolana della ex Circumvesuviana di Napoli e andrà a rafforzare la flotta delle linee vesuviane regionali. Il treno entrerà subito in funzione; è un convoglio, progettato da Ansaldobreda-Firema Trasporti, lungo 40 metri; ha la possibilità di ospitare fino a 400 passeggeri
L’Italia con 28,1 km di rete ferroviaria per 100 mila abitanti rispetto ai 44,2 km dell’UE si colloca in ambito europeo tra i paesi con estensione relativa minore (anno 2012). I paesi con un’elevata dotazione complessiva di rete ferroviaria sono la Svezia, la Finlandia, entrambe con una estensione della rete superiore a 100 km di rete per 100 mila abitanti. Il nostro Paese si pone in posizione intermedia, preceduto tra gli altri da Francia e Germania, per chilometri di rete a binario doppio elettrificato in rapporto alla popolazione, davanti a Spagna e Regno Unito.

I dati italiani disaggregati a livello regionale, aggiornati a dicembre 2013, segnalano Lombardia e Campania come le regioni più sovraccariche in quanto a popolazione per km di rete ferroviaria. Al contrario Molise, Valle d’Aosta e Basilicata dispongono rispettivamente di 84,2 km, 63,0 km e 60,0 km di rete ogni 100 mila abitanti. E’ tuttavia necessario osservare che Lazio e Campania sono le regioni con la più alta percentuale di binari per l’alta velocità sul totale della rete, rispettivamente pari a 23,8, 13,8 e 10,2 per cento, mentre la media nazionale si attesta al 5,6 per cento.
Siti consultati:
www.fsitaliane.it
noi-italia.istat.it/