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Prima gli ultimi
Social rangers

Quando è arrivato il momento di scegliere l’area di intervento del nostro progetto non abbiamo avuto dubbi sul fatto che questo dovesse essere non distante dalla  nostra esperienza, che ci dovesse toccare da vicino e che dovesse servire a farci riflettere. Durante il brainstorming guidato dal dottor Caeti di Antenna Europa, ricorrevano  parole come solidarietà, povertà, aiuto, inclusione sociale, sostegno. Parole ispirate da titoli di cronaca che correntemente ci presentano una Palermo forse sconosciuta, forse non ancora guardata dai nostri occhi; una Palermo che non ha solo il sapore dei turisti che sbarcano dalle navi da crociera o che salta alla ribalta per il suo straordinario sito Unesco. Qui, nella nostra città, miseria e nobiltà si fondono; accanto ai palazzi ottocenteschi, agli eredi dei Gattopardi, all’arte presente dai secoli scorsi, c’è una povertà che non è racconto di altri tempi, è cronaca. Come quella che racconta la morte di una bimba di due mesi o l’aiuto a tutti coloro che non hanno una casa, del cibo caldo, proprio adesso che l’inverno è alle porte.

Da qui l’idea di ricercare sul portale di Open Coesione un progetto che avesse come tema l’inclusione sociale. Dopo tante ricerche, filtrate attraverso parole inserite nel motore di ricerca del sito di Open Coesione,  eccolo… è lui.  Ci piace già dal titolo: si tratta del progetto DORMITORI - MENSE - UNITÀ DI STRADA, un progetto che ha   come obiettivo specifico  la riduzione della marginalità  estrema e interventi di inclusione a favore delle persone senza dimora e delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti.  L’ambito di programmazione è il Fondo Sociale Europeo relativo ai Fondi Strutturali relativi alla programmazione 2014-2020.Il programma in particolare è il PON FESR FSE CITTA' METROPOLITANE, l’Asse SERVIZI PER L'INCLUSIONE SOCIALE. Il progetto programmatore e beneficiario è il Comune di Palermo ed è ancora in corso. Iniziato il 02/01/2014 dovrebbe terminare il 31/12/2021 ed il finanziamento al momento è stato speso al 56%. Finanziato al 75%dall’Unione Europea e al 25%dal Fondo di Rotazione il progetto gode di un finanziamento di € 645.341,11 a fronte dei quali ne sono, al momento, stati spesi € 361.689,33.

Non c’è dubbio che questo è proprio il nostro progetto! Vogliamo essere la cassa di risonanza di questo “disegno sociale” che è stato finanziato per la realizzazione di servizi a bassa soglia per l'inclusione delle persone senza dimora o assimilate. Intervistando i responsabili, incontrando i centri e le organizzazioni che hanno beneficiato dei finanziamenti, raccogliendo dati e non solo numeri ma testimonianze riusciremo probabilmente a raccontare come la piaga della povertà nella nostra città è in parte arginata grazie ai finanziamenti europei ricevuti e non solo, potremo racontare di una realtà operosa, volontaria che agisce in silenzio ed in modo gratuito.

Per questo ci siamo chiamati “Social Rangers”, richiamando le attitudini dei rangers che, con le loro competenze e preparazione, supportano la popolazione nei momenti più difficili, soprattutto nelle calamità naturali. Lo stesso logo è un insieme delle nostre scelte; mani che si toccano, che aiutano, che  danno e si danno forza, che rafforzano il significato di pace, solidarietà e inclusione sociale che vogliamo fortemente comunicare. E il cappello con il simbolo del nostro istituto che simboleggia che tutta la comunità scolastica condivide le nostre scelte e ci supporterà in questo nostro percorso. Tutti noi in classe siamo entusiasti di questa scelta e di questo progetto ma soprattutto di guardare con occhi nuovi la nostra città. E già stiamo ricercando angoli nascosti e bui dove si nasconde una povertà invisibile, volti di persone che possono raccontarci la loro storia, gruppi di volontari ai quali chiederemo il perché delle loro scelte e i risultati che ottengono. Senza dimenticare l’amministrazione locale, che già stiamo contattando per avere tutte le informazioni sullo stato di avanzamento del progetto. Inserirci in questa avventura è stato facile, quasi naturale; per questo ora ci presentiamo.

Il nostro team è formato dal Project Manager  Marina Zito, colei che gestisce i compiti dei vari gruppi e li sollecita  per una veloce realizzazione dei lavori. Senza di lei non ci sarebbe l’unione e la piena collaborazione del team. Lo Storyteller  è Marco Marra , sempre pronto a raccontarvi come procede il nostro lavoro, la sua vera capacità sta nel sapere scrivere chiaramente ciò che accade attorno a lui e pertanto nel nostro team. I designer  Giorgia Bova , Giorgia Calò e Lorenzo Cometa, loro adorano rendere visive e vive le loro idee; infatti hanno creato il nostro logo e continueranno a sviluppare nuove elaborazioni per sostenere il nostro progetto. I social media Roberto Raffa, Giacomo Giuliano, Gabriele Dionisi e Marco Di Girolamo che hanno il compito di far sapere a tutti come proseguono i lavori del team attraverso immagini e video postati in rete. Sono dei veri e propri appassionati in ambito digitale. Gli analisti Antonio Lembo e Alessia Cascino, sempre alla ricerca di informazioni utili con cui collabora spesse volte con lo storyteller alla ricerca di possibili interpretazioni dei dati. Le blogger, le sorelle Spatafora, che gestiscono il Blog del team aggiungendo giornalmente notizie riguardanti il nostro progetto collaborando molto spesso con i social media manager. I coder  Giorgio Buffa, Flavio Ribaudo e Brignone Giovanni, gli scout Marzia Bonanno  ,Willliam Signorini  e Marco Gargano che si occupano  di scoprire dettagli rilevanti , fare  le domande giuste  e ottenere le informazioni e i dati. Sono proprio loro che hanno iniziato a volgere lo sguardo verso i dati, a ricercare nei siti dell’ISTAT, a leggere parti del rapporto SVIMEZ, a commentare parte del loro del CENSIS sulla nostra città.( TEAM) Perché i numeri parlano, hanno una gran voce, reale ed indiscutibile, che deve essere ascoltata. È per questo motivo che sono stati scelti i dati sull’occupazione confrontandoli con le altre aree dell’Italia, come anche dati statistici proprio sulla povertà che per una città come Palermo saltano agli occhi e ci rivelano una parte di città che non conosciamo ancora. Lo stesso grafico sulle richieste del reddito di cittadinanza è molto significativo perché la nostra città è la seconda in Italia per numero di domande. Cercheremo ancora dati, per scoprire quanti dormitori e mense sono presenti nel nostro territorio, quanti pasti si riescono ad erogare ogni giorno e quante persone si riescono ad accogliere per la notte. Contatteremo le unità di strada per scoprire i loro interventi e la loro umanità; intervisteremo le responsabili del Comune di Palermo che sta attuando il progetto, la dott.ssa Anna Patrizia Provenzano e la dott.ssa Alessandra Autore. Andremo nelle nostre parrocchie per chiedere, vedere con i nostri e capire gli interventi locali, piccoli ma sempre significativi.  Studieremo con attenzione il collegamento e la sinergia con altre azioni del PON Metro, i procedimenti amministrativi e i risultati già ottenuti e quelli previsti. Scriveremo, parleremo, elaboreremo dati, daremo voce a chi non ce l’ha e divulgheremo dapprima verso noi giovani studenti che pensiamo che queste realtà siano soltanto in un continente lontano come l’Africa. E poi da una goccia, proveremo a sensibilizzare le nostre famiglie e più cittadini possibili, perché un cambiamento è possibile, ma solo se parte da noi giovani.