IV Lezione: Esplorare – IISS Giulio Cesare

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“La medicina è soggetta a un continuo progresso e i migliori ospedali del mondo non sono quelli in cui semplicemente si applicano le nuove scoperte, ma quelli in cui le si creano.” George W. Pickering

Il giorno 23 marzo 2015 la classe ha svolto la prima parte della quarta lezione del progetto ASOC. In questa giornata i ragazzi, riunitisi per due ore, hanno programmato le interviste da fare ai cittadini, ai pazienti e agli enti competenti, stilando tutta una serie di domande riguardanti il progetto, la ristrutturazione e la funzionalità dei reparti secondo i consigli datici dall’esperto Nelson Mauro durante la terza lezione. Il progetto, in attesa di una conferma da parte del Policlinico di Bari per la conferenza, è andato avanti nel corso del mese di aprile quando, dei componenti del team, si sono presentati alle porte del Policlinico muniti di tre questionari da sottoporre ai vari cittadini. Nonostante l’iniziale indifferenza da parte delle persone lì presenti la squadra è riuscita a raccogliere svariate considerazioni riguardanti pressoché i servizi e il reparto di pronto soccorso. Durante la lezione,per rendere il tutto più visibile al pubblico, si è poi deciso di creare un sito e delle pagine sui  vari social network contenenti il lavoro dai ragazzi, alcuni articoli e svariati questionari e spazi dove è possibile scrivere delle recensioni per quanto riguarda le questioni generali e la struttura dei vari reparti.

SECONDO STEP – LA CREAZIONE DEL SITO

La prima idea, nota fin dall’inizo del progetto, era quella di trovare un modo facile ed istantaneo per raccogliere le impressioni dei cittadini, utili a fornire dati importanti e chiari al fine del lavoro finale. Quale mezzo allora può essere utile per far ciò? La risposta è stata facile ed immediata, un SITO WEB da affiancare ai mezzi social precedentemente pubblicizzati. L’idea, portata avanti da blogger e social media, si è concretizzata nel corso della quarta lezione e, soprattutto, durante le vacanze pasquali. Il risultato?

Solution Hospital Service

Solution Hospital Service, un sito semplice e di impatto che, grazie all’esposizione dei lavori (le lezioni), del progetto e il riferimento ad ASOC, rende più chiaro agli utenti il tutto. Nella sezione “La Vostra Opinione”, che è diventato il nostro motto, ci sono vari questionari e spazi utili dove i cittadini possono fornire le proprie opinioni (senza obblighi e con

Uno screenshot del sito

Uno screenshot del sito

assoluta riservatezza), sia per quanto riguarda i pazienti, sia per quanto riguarda i dipendenti. Il sito, che ha superato ogni nostra aspettativa, è stato un ottimo mezzo per raccogliere le prime opinioni, riguardanti il Pronto Soccorso (reparto trattato parallelamente) ma soprattutto i Servizi in generale e il Reparto di Rianimazione. Le impressioni infatti sonno state determinanti per una prima panoramica del tuttto, come dimostrano i grafici.

Risultati Queastionari PRONTO SOCCORSO
Fascia d’età
Risultati Questionari RIANIMAZIONE
Risultati Questionari SERVIZI
Risultati derivanti da 4 questionari:
Grafici sito

I risultati infatti dimostrano come il reparto di Rianimazione sembri funzionare a dovere ed essere apprezzato dai pazienti o dai parenti. Purtroppo, essendo un reparto con tasso di mortalità molto alto, i questionari compilati sono un numero esiguo, ma è pur sempre un punto di partenza per continuare ad indagare più a fondo. I questionari del Pronto Soccorso (reparto parallelo) invece, hanno confermato quanto raccolto e raccontato sul web. Personale ritenuto professionale ma grosse problematiche per quanto riguarda i tempi di attesa e lo smistamento dei pazienti. Proprio per quanto riguarda il Pronto Soccorso, sono emblematiche tre delle recensioni raccolte:

G “Lunedì un nostro ragazzo (facciamo parte di un’associazione sportiva) per un gesso ha aspettato più di 4 ore. Per disperazione se ne è andato via, andando al Miulli.”

G “Beh, al PS del Policlinico ci sono stato diverse volte (a rianimazione no) e molta roba si potrebbe gestire diversamente mettendo un medico all’accettazione al posto di un infermiere che smisti velocemente i casi ai reparti di competenza, senza farti aspettare ore per darti un foglio e mandarti al reparto. Per esempio io sono arrivato l’ultima volta con una forte allergia, ho aspettato 5 ore per sentirmi dire “Vai in allergologia”. Arrivato, il medico se la stava “grattando” e mi ha subito dato la pillola e la dieta, mandandomi a casa in 5 minuti.”

F “Ricordo un probabile eroinomane in condizioni assurde, in attesa su una barella nel corridoio. Ovviamente Privacy 0. I disagi però non finiscono qui, infatti ne insorgono parecchi dovuti alla scarsa organizzazione nella gestione dei vari passaggi da reparto a reparto. Incidente stradale: visita dal PS, poi radiologia, poi lo mandano in ortopedia e lo accompagno io. Stabiliscono il ricovero e teoricamente da solo con le sue gambe avrebbe dovuto ritornare al PS per ritirare il foglio fel ricovero. Insomma, nel 2015 un moribondo che sta per essere ricoverato deve andare a prendere un A5 di m**** da solo dall’altra parte della struttura quando si potrebbero acquisire d’ufficio certi documenti. Senza parlare delle 50 persone ammassate in sala d’attesa che tossiscono. Sanitari impresentabili, sagni senza sapone nè carta igienica, ma che ve lo dico a fare..”

TERZO STEP – LE INTERVISTE AI CITTADINI

Il prossimo pasto, è stato quello delle interviste ai cittadini, per avere una visione più chiara e precisa della loro opinione, grazie anche ai video e alle dichiarazioni lasciate dagli stessi. L’indagine, svoltasi il 13 aprile per le strade della città, è stata effettuata dai Project Manager, Alberto ed Elisabetta, dal Blogger Paolo e dalla Prof.ssa Silvana. Durante l’indagine, sono sorti diversi problemi che hanno messo a dura prova il team: infatti solo grazie alla determinazione e alla capacità di “assorbire” i continui rifiuti (da parte dei cittadini) della PJ Elisabetta è stato possibile raccogliere le svariate tesimonianze dei cittadini, testimonianze da degenti o da visita ai familiari. La compilazione dei vari questionari (simili a quelli del sito web) e le dichiarazioni lasciate dai cittadini, hanno permesso la formulazione più ampia delle indagini generali: i questionari più compilati sono stati, anche in questo caso, quelli dei SERVIZI e del PRONTO SOCCORSO.

Come prevedibile, le opinioni sono accomunate dall’insoddisfazione per quanti riguarda i tempi di attesa (che vanno dalla mezz’ora a, addirittura, 5 ore) e sul cattivo smistamento (o addirittura inutile) dei pazienti da un reparto all’altro.

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QUARTO STEP – INTERVISTA AL PRIMARIO DEL REPARTO DI PRONTO SOCCORSO

La parte più impegnativa del lavoro di monitoraggio è stata quella di riuscire a mettersi in contatto con i

responsabili del progetto.

il primo passo è stato quello di ricercare i contatti utili (segreteria del Policlinico, ASL Bari e altre istituzioni

sanitarie) al fine di ottenere una conferenza o un’intervista con il primario del reparto e con il primario del

Policlinico di Bari.

L’idea, subito accettata dalle autorità competenti, ha però trovato delle difficoltà nella sua realizzazione

trovandosi a cavallo delle festività pasquali. DOPO MOLTA PRESSIONE DA PARTE DEL TEAM l’incontro si è

svolto in data 16/04/15 con il primario del reparto di Rianimazione d’urgenza, il dott. Francesco Bruno.

L’intervista ci ha permesso di avere una visione più chiara e precisa del progetto dal punto di vista dell’ente

sanitario che, aggiungendosi alle interviste dei cittadini, ha contribuito alla conclusione dell’attività di

monitoraggio.

Ospitati nella sala riunioni del reparto abbiamo potuto porre svariate domande al primario, il quale, con

molta cordialità, ci ha fornito un quadro generale riguardo il funzionamento del reparto, le problematiche e

i costi riguardanti personale e macchinari.

 

QUI DI SEGUITO RIPORTIAMO L’INTEGRALE SVOLGIMENTO DELLA CONFERENZA (avendo avuto problemi con i video della conferenza, che verranno pubblicati il prima possibile):

 

“Il reparto di rianimazione si occupa di tutti i pazienti che hanno perso una funzione vitale di uno o più

organi. Essendo un’operazione delicata i reparto ha bisogno di molti macchinari tecnologici (in continua

evoluzione grazie alle scoperte scientifiche) che, anno dopo anno, si logorano e hanno bisogno di un

continuo ammodernamento.

“Il reparto, in funzione da cinquant’anni, inizialmente era provvisto di soli 16 posti letto che, con il passare

degli anni, si sono rivelati insufficienti a causa di un aumento delle richieste da parte dei cittadini, è stato

fondamentale una ristrutturazione completa del reparto che, oltre all’ammodernamento della struttura e

dei macchinari , ha portato un aumento dei posti letto da 16 a 24 ( più altri 4 in casi di emergenza).

In questa struttura afferiscono i pazienti a complessità elevata, quindi con poche probabilità di

sopravvivenza.”

 

Le domande poste al primario sono:

1) In che modo sono stati destinati i posti?

“I fondi sono stati utilizzati per rinnovare quasi tutte le attrezzature (molto avanzate), che ogni 6 – 12 mesi

devono essere cambiate data l’innovazione tecnologica in ambito sanitario che, nel giro di pochi anni, porta

i macchinari all’obsolescenza.

I costi che sostiene un reparto come questo sono molto elevati , basti pensare ai 3.000 /3.500 € al giorno

che un singolo posto letto comporta , e che tutte le postazioni sono quasi sempre occupate.”

2) Nonostante l’avvenuto potenziamento e rinnovamento del reparto, secondo lei, le condizioni sono

migliorate? Ci sarebbe stata qualche cosa che avrebbe potuto migliorare?

“ Il reparto doveva essere rinnovato in brevissimo tempo, perché non a norma; in casi come questi sarebbe

più facile e utile ricostruire e non ristrutturare, cosa che per i pochi fondi ricevuti , non è stato possibile .

Questo reparto è una delle rianimazioni più importanti e migliori d’Italia, un vero centro di riferimento per

il Sud Italia che può vantare , insieme a Palermo, strumenti importanti (per esempio la rianimazione di bari

è un centro ECMO: si tratta di una tecnica di circolazione extracorporea utilizzata per trattare pazienti con

insufficienza cardiaca o respiratoria acuta grave, che non risponde al trattamento farmacologico

convenzionale; in pratica, supplisce la funzione dei polmoni mettendoli a riposo).”

3) Per quanto riguarda la ristrutturazione del reparto, i fondi sono stati utilizzati per sostituire macchinari

obsoleti o per la manutenzione di questi ultimi?

“I fondi sono stati prevalentemente utilizzati per la sostituzione dei macchinari con le attrezzature di nuova

tecnologia quali ad esempio “materassi intelligenti”, dotati di sensori anti piaghe da decubito che valutano

il calore in aumento nei punti in cui il corpo esercita una maggiore pressione sul lenzuolo.”

4) Questi fondi sono stati utilizzati per migliorare il reparto o per l’aggiunta di ulteriore personale?

“Questi fondi non sono serviti ad assumere personale. La regione Puglia ha soddisfatto questa esigenza

negli scorsi anni: il personale assunto, spesso, però, si è rivelato insufficiente. Con il successivo blocco dei

concorsi e delle assunzioni, non è stato poi possibile continuare ad assumere personale. Nel corso degli

anni, si è creato un flusso di neo laureati in infermeria o in medicina che, per avere maggiori probabilità di

lavoro, è emigrato verso nord (soprattutto verso Milano).

Un ulteriore problema è creato dalla clausola di mobilità presente nei bandi regionali, che rende possibile il

trasferimento del personale in tutta la regione, creando a volte problemi di stabilità nel lavoro dell’equipe

del reparto.”

5) Quanti pazienti in più vengono assistiti in media ogni giorno/mese grazie a questo progetto?

“Grazie all’aumento di posti letto è stato possibile accogliere dalle 24 alle 28 persone. Il problema

principale è la costante occupazione della maggior parte dei posti letto che rende il reparto, oltre che molto

affollato, anche in grado di non soddisfare un numero alto di emergenze. Infatti un reparto come quello

della rianimazione dovrebbe avere almeno il 70% dei posti letto liberi.”

6) I fondi sono stati sufficienti? Se non lo sono stati, è stato richiesto un aumento dei finanziamenti?

“Premettiamo che dei fondi non sappiamo nulla, infatti, questi non passano dalle nostre mani e soprattutto

non conosciamo né l’importo dei finanziamenti né i prezzi delle attrezzature. Il nostro compito è quello di

consigliare, in base alle attrezzature offerte dai vari enti, quale offerta sia la più vantaggiosa secondo la

qualità/prezzo.”

7) Quale sarebbe la richiesta nel caso in cui esistesse l’ipotesi di un altro progetto?

“La richiesta sarebbe senza dubbio quella di un aumento del personale. Infatti capita spesso che ci sia un

solo infermiere per tre pazienti. Come ben capirete questo è un problema non solo per i pazienti, che

rischiano di avere un non adeguato controllo, ma anche per il personale che, in questo modo, svolgerebbe

un lavoro più impegnativo. Per altro in estate si vengono a creare situazioni spiacevoli per i periodi feriali

che vengono concessi ai dipendenti: in questi casi il personale specializzato rischia di risultare insufficiente

rispetto alle richieste.”

8) Mediamente, qual è l’età dei pazienti ricoverati nel reparto?

“La maggior parte dei ricoverati sono persone anziane. Non potete, però, immaginare quanti giovani

guidatori siano passati da questo reparto nel corso degli anni perché guidavano il motorino senza indossare

il casco. La maggior parte di questi casi finiva in maniera tragica. Per fortuna negli ultimi anni il trend si è

abbassato notevolmente anche se, casi come questi, continuano a ripetersi.”

9) Quant’è durato il progetto?

“La ristrutturazione è durata sette anni.”

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I nostri lavori (ALLEGATI):

MONITHON: MONITHON

SITO: Solution Hospital Service

QUESTIONARI (COMPILABILI): Pronto Soccorso , Rianimazione , Servizi

QUESTIONARI (PDF): Questionario PS , Questionario RR , Questionario ServiziIcon_pdf

INTERVISTE AI CITTADINI: Youtube

QUESTIONARIO PER INTERVISTA: QUESTIONARIOIcon_pdf