LEZIONE 3 – APPROFONDIRE

BLOGGER – Cosa è stato fatto nella terza lezione. Descrizione del lavoro fatto in classe e delle decisione prese e dell’avanzamento della ricerca.
Martedì 24 febbraio, durante la terza lezione del progetto “A Scuola di Open coesione”, con la signora Alessandra Antognelli abbiamo innanzitutto revisionato il lavoro svolto dopo il secondo incontro apportando anche qualche correzione e aggiunta, per poi passare a riflettere su come portare avanti il nostro “project work”. Inizialmente ci siamo documentati sul da farsi nel sito “ASOC”, analizzando i vari step della nostra lezione e assegnando i diversi compiti ai componenti del Blue team. Ci siamo impegnati per aprire la pagina facebook del progetto “Blue team Foligno ASOC” dove poter condividere i nostri avanzamenti e risultati, per permettere agli interessati di capire come i soldi del fondo FESR siano stati utilizzati nel nostro comune di Foligno per la realizzazione del progetto Plateatico. Subito dopo aver creato la nostra pagina facebook ci siamo collegati al gruppo “Segnalazioni Foligno” del social, per poter espandere maggiormente il nostro messaggio e per nutrire la nostra curiosità scoprendo cosa pensassero gli abitanti di Foligno riguardo il progetto da noi preso in considerazione. Abbiamo quindi cercato di attirare l’attenzione dei membri di questo grande gruppo anche per pubblicizzare al meglio le nostre pagine facebook e twitter, ma soprattutto per non limitare a noi stessi le nuove conoscenze acquisite riguardo ai dati da noi esaminati, anche grazie all’aiuto dell’ingegnere Massimo di Mario e dell’architetto Luciano Piermarini che ci hanno gentilmente concesso un’intervista. Durante l’ultima parte della lezione ci siamo impegnati a cercare di capire quale sia il modo migliore per procedere nella ricerca di risorse alternative per arricchire maggiormente il contenuto dei dati precedentemente raccolti; ad esempio attraverso l’utilizzo del sito “Open Coesione” e di articoli di giornale inerenti all’argomento trattato. Ci siamo soffermati, in particolare, su come poter affrontare l’esposizione del nostro project work finale, esaminando le varie modalità proposte dal sito “ASOC” e scartando quelle che, a nostro parere, potevano non sembrare interessanti e che, perciò, non avrebbero portato ad un coinvolgimento diretto degli abitanti della nostra città, come ad esempio la realizzazione e la pubblicazione di un video riassuntivo del lavoro svolto durante queste settimane. Abbiamo quindi preferito scegliere una modalità di esposizione del nostro project work che potesse permettere al maggior numero possibile di persone di aderire alla nostra iniziativa, rendendole parte del nostro Blue team. Il modo con cui abbiamo scelto, perciò, di diffondere il nostro messaggio è stato quello di organizzare una conferenza aperta al pubblico, con lo scopo di creare un momento di riflessione comune e per poter esporre in modo chiaro le informazioni raccolte in questo arco di tempo, mettendo in evidenza il lavoro svolto da ognuno di noi. Abbiamo poi deciso di affiancare a questa conferenza un mezzo di comunicazione immediato e conciso, ovvero un articolo di giornale nel quale abbiamo pensato di inserire un breve riassunto del nostro project work finale e di pubblicizzare l’evento da noi organizzato in modo da incentivare più gente possibile ad interessarsi dell’argomento. Il nostro scopo principale è, quindi, quello di infondere curiosità ed interesse verso informazioni che spesso vengono ignorate e rimangono nascoste e, nel nostro piccolo, ci stiamo impegnando, giorno per giorno, a rendere tutto più trasparente.

Dati ISTAT su BES,Benessere Equo e Sostenibile, rapporto che misura dati al benessere della popolazione.

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IMMAGINI DEL PLATEATICO – LAVORI IN CORSO

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INCONTRO CON L’INGEGNERE GIULIANA MANCINI

Il giorno 17 marzo 2015 abbiamo avuto l’incontro con l’ingegnere Giuliana Mancini, la quale è venuta gentilmente nella nostra scuola per rispondere a domande e curiosità, per darci maggiori informazioni riguardo a come vengano spesi i soldi del fondo europeo nella nostra regione e per parlarci in modo più approfondito del Progetto Plateatico da noi preso in considerazione. L’ingegnere Mancini è responsabile dell’autorità di gestione dell’Umbria POR FESR 2007/2013, ovvero si occupa di quelle risorse europee assegnate in modo omogeneo a tutte le regioni ogni sei anni. La regione, per accedere al fondo POR FESR 2007/2013 ha disposto un programma su cui intervenire, ha negoziato con l’UE su come distribuire le varie risorse come ad esempio i trasporti o la riqualificazione urbana. Ognuno è responsabile di una parte di risorse che provengono in parte da Bruxelles e in parte sono statali. Per la riqualificazione urbana di Foligno si avevano a disposizione 55 milioni di euro, ma, dopo il terremoto in Emilia Romagna, parte delle risorse sono state utilizzate per aiutare la regione e i soldi a disposizione per la qualifica sono diminuiti. L’attività POR FESR 2007/2013 ha scelto di dare il contributo solo a quei comuni con più di 10.000 abitanti e quindi, di 92 comuni della nostra regione, solo 19 hanno potuto proporre dei progetti con cui usufruire dei fondi europei. E’ stato fatto così un bando a cui hanno partecipato questi 19 comuni, tra cui Foligno, ed è stata fatta la selezione dei progetti da sovvenzionare, poiché non sarebbe stato possibile finanziarlì tutti.
In particolare il progetto Plateatico fa parte del PUC 2 (Programmi Urbani Complessi di seconda generazione) che ha permesso l’aggiunta, oltre all’intervento in opere pubbliche e di edilizia residenziale, di attività economiche e di servizio al cittadino. Foligno ha quindi presentato un programma che prevedesse la possibilità di fare opere pubbliche e attività residenziali e dare dei contributi alle imprese. Il contributo massimo che ogni comune avrebbe potuto richiedere era di 8 milioni di euro e Foligno, rispettando questo limite, ha presentato oltre al Progetto Plateatico, la ricostruzione della caserma dei vigili urbani, attività economiche e residenziali.
Il comune, come prima cosa, per partecipare al bando, deve perimetrare una zona della città in modo da dimostrare la criticità della zona da esaminare .
La gestione dei fondi europei è molto più complicata per quanto riguarda gli adempimenti che tutti devono fare (comuni e regioni) nei confronti dell’UE, ad esempio quando si parla dei fondi del FESR 2007/2013, i 50 milioni della materia da gestire vengono dipartiti dall’UE e sono il budget dei sei anni. Secondo l’UE gli interventi fatti con questi soldi devono essere svolti in maniera corretta e veloce mentre i fondi devono essere spesi tutti e rendicontati al massimo entro il 31 dicembre dei due successivi alla scadenza. Se entro questo arco di tempo non si è in grado di dimostrare che i fondi sono stati spesi, l’UE riprende questi soldi, e, per ogni giorno di ritardo, va pagata una quota in più.
Ogni comune per effettuare il progetto deve:
Trovare i fondi;
Fare un bando (obbligo imposto dall’UE);
Esaminare i vari progetti esecutivi proposti e prevedere il costo;
Fare un capitolato d’appalto che deve essere pubblico per poter trovare la ditta più economica e vantaggiosa.
Verificare se la ditta che ha vinto il concorso sia in regola e non abbia difficoltà economiche, contatti mafiosi, fallimenti…
Certificare la spesa quietanzata.

E’ importante dire che la mappa del territorio ammissibile venga decisa dall’UE e che il progetto finanziato debba essere collaudato, funzionante ed efficiente.
Il prezzo complessivo del progetto è 900.000 € e se questo non dovesse essere portato a termine entro la scadenza, il comune di Foligno dovrebbe pagare delle spese.
Il progetto iniziale non consisteva nel sottopassaggio che si sta realizzando attualmente, ma consisteva in una “passerella” che avrebbe condotto il Plateatico direttamente al centro della città con un “tapis roulant”.
Tuttavia questo progetto sarebbe stato troppo difficile da realizzare e da gestire.
Abbiamo colto l’occasione per farle qualche domanda:
Dato che in questo periodo il Plateatico è utilizzato dagli autobus con i lavori si crea un grande traffico, come mai non si fa nulla ?
_ Tutto e subito non si può fare poiché vanno controllati molti fattori. Se ci sono tanti
responsabili del progetto, ma poche persone che ci lavorano, il progetto non va avanti e si
creano disagi temporanei.
Com’è possibile che ci siano un idrante e un palo nel percorso dei non vedenti ?
_ Per queste informazioni è necessario contattare l’assessore ai lavori pubblici per farglielo
presente.
Cosa è stato fatto con i fondi FESR 2000/2006 ?
_ Nel precedente periodo di programmazione 2000/2006 è stata attuata un’opera di
riqualificazione delle sponde del Topino con anche la realizzazione di un percorso ciclabile.
Inoltre i fondi sono stati utilizzati per restaurare Palazzo Trinci.
I comuni più piccoli come possono accedere ai fondi ?
_ I comuni con meno di 10.000 abitanti vengono finanziati con i fondi statali.
Come vengono monitorati i lavori ?
_ I lavori vengono affidati a un dipendente o un professionista. Il RUP comunale (responsabile
unico del procedimento) è il responsabile della commissione di collaudo strutturale e
tecnico-amministrativo.
Come avviene il pagamento ?
_ Vengono anticipate delle risorse e quando si dimostra di aver speso il 90% dei soldi ne
vengono dati altri.
E’ grave che ci siano dei ritardi ? Se si, perché?
_ Il budget deve essere speso entro la scadenza di questi fondi. Se la regione non spende tutti i
soldi, allora la parte non spesa viene tagliata e viene compensata nei lavori pubblici. Se
invece fino al 31 Dicembre 2015 non si fa il resoconto dei soldi impiegati per il progetto,
allora i fondi della regione ne risentono.