Lezione 4: Esplorare

Noi del gruppo BiBer  il giorno 16-04-15 abbiamo effettuato una visita di monitoraggio presso la biblioteca provinciale, la ormai famosa “Biblioteca Bernardini” per verificare come stessero procedendo i lavori di ristrutturazione e per comprendere come sono stati, concretamente, spesi i soldi del progetto da noi monitorato, ovvero come funziona  la catalogazione informatizzata e porre delle domande.

Ci siamo incontrati alle ore nove e  insieme al docente di informatica e alle  docenti  di diritto/economia politica e di sostegno siamo andati in  biblioteca. Siamo stati accolti dal  signor Gabriele De Blasi, fantastico bibliotecario.

Nel percorso abbiamo avuto modo di capire che la biblioteca si suddivide in due sedi, quella provvisoria situata nel Collegio Argento, che di provvisorio non ha nulla in quanto è dal 1863 che viene definita come sede provvisoria, e la sede principale, che è ancora in fase di ristrutturazione che è situata nell’ ex convitto Palmieri.

Una volta aver capito dove fosse realmente situata la biblioteca e dopo esserci accomodati nella succursale, in particolare nella sala lettura nella quale vengono messi a disposizione molti dei volumi di proprietà della biblioteca per essere consultati liberamente da chiunque ne avesse bisogno, abbiamo avuto modo di esporre le nostre domande al Signor Gabriele De Blasi che, anche se in maniera non molto dettagliata, poiché non era sua competenza, ha risposto alle nostre domande riguardanti i finanziamenti per il progetto ma anche ad altre domande,  ad esempio: quale tipologia di persone frequenta la biblioteca? E tante altre ancora.

Abbiamo scoperto che i finanziamenti per la ristrutturazione e la costituzione del polo sono stati dati alla Regione e poi sono stati utilizzati solo in parte.

Un’ altra cosa che abbiamo scoperto riguarda le sorti della biblioteca, ci ha rammaricati molto sapere che probabilmente questa estate la biblioteca dovrà chiudere a causa della riforma delle Provincie, ovvero una riforma che ha come compito di far sparire le provincie lasciando come enti solo comuni e  regioni, e, siccome, la gestione  della biblioteca è stata affidata a questo ente che non ci sarà più non possiamo per ora sapere le sorti della biblioteca.

Sarebbe  sicuramente una grande perdita sia dal punto di vista dello sviluppo economico del territorio sia per  la cultura salentina.

Continueremo a seguire le sorti della biblioteca, a chiedere conto ai nostri amministratori delle sue sorti.

Abbiamo anche scoperto cosa vuol dire che la biblioteca Bernardini è una biblioteca polo, è dunque al centro di tutte le altre biblioteche salentine  ed è anche a esse collegata.

 

La classe 3A AFM del Deledda insieme al dott. Gabriele De Blasi.

La classe 3A AFM del Deledda insieme al dott. Gabriele De Blasi.

In un secondo momento abbiamo anche avuto la fortuna di vedere alcuni dei giornali antichissimi che avevano più di 100 anni.

Il Corriere Meridionale del 16 aprile 2015, cento anni fa.

Il Corriere Meridionale del 16 aprile 2015, cento anni fa.

ed un libro che aveva piu’ di 400 anni, era uno dei primi ad essere stato stampato con i caratteri mobili.

 

Un libro sacro del 1600 perfettamente conservato.

Un libro sacro del 1600 perfettamente conservato.

Successivamente siamo passati a visitare la sede centrale, ovvero il convitto Palmieri, in particolare abbiamo avuto modo di visitare una stanza interamente dedicata all’arte con dei libri che illustravano l’ evoluzione dell’arte nella storia. Infine  abbiamo avuto modo di visitare la sala più affascinante di tutto il complesso, sia per quanto riguarda la sua storia che per quanto riguarda la sua bellezza, poiché piena di affreschi , questa sala è la sala dove si svolgono riunioni oppure eventi importanti.

La sala convegni della Biblioteca Bernardini appena restaurata.

La sala convegni della Biblioteca Bernardini appena restaurata.

Per ultimo, ma di certo non per importanza, abbiamo visitato la sala lettura della sede centrale dove sono state fatte si delle restaurazioni ma senza mai modificarne lo stile.

Nella sala storica della biblioteca, sulla parete frontale vi sono raffigurati due personaggi molto importanti per la cultura locale,  Scipione Ammirato e Galateo che guardano  nella stessa direzione il pavimento al centro della sala.

Scipione Ammirato (Lecce, 7 ottobre 1531 – Firenze, 11 gennaio 1601) è stato uno storico e letterato italiano, tra i massimi teorizzatori della ragion di Stato del suo tempo, esponente del tacitismo (fu commentatore degli scritti di Publio Cornelio Tacito), da lui interpretato in chiave antimachiavellica.

Antonio De Ferrariis, detto il Galateo (Galatone, 1444 – Lecce, 12 novembre 1517), è stato un accademico e medico italiano.

La leggenda narrava che nella libreria fosse seppellito un tesoro che nonostante tantissimi scavi non è mai stato trovato.

Durante i restauri della libreria è stato rifatto il pavimento e giunti nel punto a cui è rivolto lo sguardo dei due personaggi  è stata scoperta una tomba piena di oggetti preziosi. Lecce è una città ricca di storia e di monumenti storici in parte visitabili e molti ancora da scoprire perché sotto terra.

Si è scoperto che la zona del Convitto Palmieri che ospita la biblioteca Bernardini era il cimitero dei ricchi che venivano sepolti con i loro tesori.

La sala storica della biblioteca Bernardini di Lecce

La sala storica della biblioteca Bernardini di Lecce

Tutti i beni ritrovati ora sono presso il museo nazionale archeologico di Taranto che è fra i più importanti d’Italia.

http://www.museotaranto.org

http://it.wikipedia.org/wiki/Scipione_Ammirato

http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_De_Ferrariis