Lezione 4 – Esplorare

Costruire un ospedale è un progetto ambizioso in questo tempo di crisi, ma allo stesso tempo molto utile per la società che avrà l’opportunità di usufruirne; inoltre è molto importante comprendere l’opinione delle cariche pubbliche che lo promuovono, per questo motivo ci siamo recati presso il comune di Bra per intervistare la sindaca e precedentemente, tramite un collegamento telefonico,  abbiamo chiesto informazioni al sindaco di Verduno.

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Alfonso Brero, in qualità di primo cittadino del comune in cui sta sorgendo il nuovo ospedale, ci ha informati sullo sviluppo dei lavori e ci ha permesso di attuare approfondimenti mirati leggendoci alcuni dei documenti contenuti nello stesso archivio comunale. Tramite una serie di domande siamo riusciti a ricostruire la storia del progetto:

  • 2003 c’è l’accordo tra il Comune di Verduno, quello di Alba, quello di Bra, l’ASL CN2, la Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo;
  • 2005 viene posata la prima di tante pietre;
  • 2016 è l’anno in cui è prevista la fine dei lavori;
  • 2017 presunta apertura del polo ospedaliero.

Avendo acquisito le date d’inizio del cantiere, ci siamo chiesti se i termini previsti negli ultimi due punti saranno rispettati. Ovviamente non abbiamo avuto una risposta precisa, ma c’è stato comunque detto che si sta facendo di tutto per rispettare i tempi, già in ritardo di parecchi anni. Ogni giorno, infatti, 200 operai lavorano nel cantiere. Inoltre, in base a ciò che c’è stato detto dal sindaco, i finanziamenti previsti per la costruzione dell’ospedale sarebbero già saliti dall’inizio del cantiere di più di 70 milioni di euro, passando dai 100 iniziali ai 172 previsti oggi, a cui bisognerebbe aggiungere un incentivo di 2 milioni di euro. Attualmente, però, si pensa che il costo lieviterà ancora, fino a raggiungere i 200 milioni di euro.

Altri temi trattati nell’intervista sono stati:

  • Le false leggende metropolitane riguardanti lo slittamento della struttura per cause idrogeologiche;
  • La mancanza di una nuova strada d’accesso e l’eccessiva inclinazione di quella già esistente;
  • La diminuzione dei posti letto previsti inizialmente.

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Nell’intervista con il sindaco di Bra Bruna Sibille  abbiamo notato alcune incongruenze con quanto è stato detto nella precedente intervista, come i numeri di posti letto che secondo la sindaca corrisponderebbero alla somma degli odierni posti letto degli ospedali di Alba e di Bra, opinione non condivisa dal collega Alfonso Brero secondo il quale questi sarebbero diminuiti nel corso del tempo.

Abbiamo inoltre scoperto che l’ospedale di Verduno avrà principalmente il compito di svolgere operazioni chirurgiche complesse, mentre negli ospedali di Alba e di Bra rimarranno gli ambulatori essenziali per la cittadinanza, come quelli per il prelievo di sangue. Questa nuova organizzazione non causerà la perdita di personale, anzi produrrà nuovi posti di lavoro, che di questi tempi scarseggiano; inoltre sarà garantito il servizio di spostamento dalle città verso il nuovo ospedale grazie all’ utilizzo di navette ad impatto zero, che utilizzeranno l’energia elettrica. Questo nuovo polo ospedaliero, secondo l’opinione della Sibille, garantirebbe una maggior sicurezza, dato che le vecchie strutture sono ormai vecchie ed obsolete (costruite nel 1700).

Ci è stato illustrato, inoltre, un problema che è già stato risolto (uno dei pochi): la necessità di collegare l’ospedale alle fognature, problematica fronteggiata grazie all’utilizzo di un collettore.

Abbiamo poi avuto la possibilità di partecipare a convegni pubblici. Per nostra fortuna, vista la rilevanza del tema e l’interesse dei cittadini, nel periodo novembre 2014-aprile 2015 gli eventi pubblici non sono mancati, e noi siamo andati ad ascoltare:

  • Verduno: Un sogno di ospedale, Venerdì 27 Febbraio 2015, F.Morabito(Direttore Generale Asl Cn2),Marello(Sindaco di Alba)B.Sibille(Sindaca di Bra) F.Moirano(Direttore generale Sanità Piemonte)
  • Verduno – Un ospedale nel e del territorio, Lunedì 16 Marzo 2015, P.Tofanini(Direttore Sanitario Asl Cn2), G.Monchiero(Camera dei Deputati – Commissione Sanità),R.A.Botti(Direttore Programmazione Sanitaria – Ministero della Salute), F.Moirano(Direttore Generale Sanità Piemonte), W.Ricciardi(Commissario Istituto Superiore di Sanità)F.Morabito(Direttore Generale Asl Cn2).

Nel corso di questi eventi sono stati evidenziati alcuni aspetti positivi e alcuni problemi ancora da risolvere, che sono sintetizzabili come segue.

Alcuni aspetti positivi: migliore efficienza; rinnovamento delle strutture con migliore qualità delle cure e dell’igiene; possibilità di ridurre i costi accorpando funzioni ed evitando duplicazioni di uffici, strutture e centri di competenza.

Alcuni problemi ancora da risolvere: lievitazioni dei costi; ritardi; obsolescenza delle soluzioni tecniche progettate a causa del progresso tecnologico (gli impianti diventano superati prima ancora di essere realizzati); accessibilità a Verduno da Alba e Bra.

 Concludendo, le due interviste ed i due eventi a cui abbiamo partecipato ci sono serviti in parte ad acquisire nuovi dati relativi alla costruzione dell’ospedale (anche se ne avevamo già molti, dato il forte impatto sull’opinione pubblica che quest’ospedale ha), ma anche a comprendere come , i due Sindaci, pur avendo magari opinioni differenti, riescano a collaborare per il bene della comunità

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