Stati Generali Innovazione | Open Data Day Reggio Calabria

Articolo originale pubblicato su: http://www.statigeneralinnovazione.it
 

L’evento Opendata si è svolto contemporaneamente in tutto il mondo e in particolare in 11 tappe italiane fra cui Torino, Firenze, Roma, Bari e Catania. In collegamento dall’evento di Roma sono intervenuti all’evento calabrese Flavia Marzano Presidente di Stati Generali dell’Innovazione e Nello Iacono presidente Istituto Italiano OpenData.

Ecco il resoconto del nostro 21 febbraio, bellissima giornata di incontro e aggiornamento su Open data realizzata dall’Associazione Monithon Calabria e dall’Istituto Piepoli (sponsor scientifico) in collaborazione con l’Istituto Italiano Open Data, gli Stati Generali dell’Innovazione e A Scuola di Open Coesione, con il patrocinio dei Comuni di Reggio Calabria, Cosenza e Pizzo e in presenza dei Digital Champions Calabria.

Presente il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, le scuole di tutta la provincia di Reggio Calabria e gli europedirect di Reggio Calabria e di Bovalino, presenti l’Università per Stranieri Dante Alighieri nella persona del Dott. Franco Palumbo, l’Ordine degli Ingegneri, le start up innovative Ingreen di Reggio Calabria e Smarts, le associazioni no profit: Aniti, Innovaterra, Innovamentis, Pronexus,

La giornata è stata aperta dal sindaco del Comune di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà e dall’Assessore alla Smart City Agata Quattrone riuniti nell’Aula Magna dell’Istituto ITIS Panella.

Il sindaco, accolto con calore dai giovani studenti, ha rilevato l’importanza degli Open Data ed in particolare dell’apertura dei dati di proprietà dell’Amministrazione per contribuire a rendere trasparente l’azione di governo della città e favorire la collaborazione e partecipazione delle forze positive e del capitale sociale (studenti, mondo della ricerca e delle imprese, star up innovative e Digital Champions, associazioni e cittadinanza attiva).

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La manifestazione ha ricevuto i complimenti dell’Onorevole Enza Bruno Bossio dell’intergruppo innovazione della Camera dei Deputati che ha invitato il pubblico all’incontro di oggi 23 Febbraio a Catanzaro sul tema “ Lo sviluppo della Calabria viaggia sulla Banda Ultra Larga: tutti i Comuni saranno connessi entro il 2016” che si svolgerà presso EuroLido Hotel Falerna (CZ) alle ore 14.30

L’evento di Reggio Calabria ha avuto due scopi:

  1. raccontare lo stato dell’Arte sugli OpenData in Italia e in Calabria, con il diretto aggiornamento delle Amministrazioni, delle Associazioni e delle Scuole che stanno lavorando su OpenData;
  2. promuovere la diffusione della cultura digitale, sensibilizzando le Amministrazioni pubbliche locali, le imprese, le scuole e i giovani sull’utilizzo degli OpenData, mostrando come un’approfondita conoscenza sia fondamentale per migliorare la pubblica amministrazione nei servizi che offre al cittadino.

Nel corso dell’evento Filomena Tucci, socia IASSP E SGI e responsabile dell’ Istituto Piepoli, ha presentato l’indagine nazionale Stato degli OpenData in Italia da cui emerge da un lato una conoscenza ancora bassa degli open data (13% degli italiani) e un uso ancora minore (7% degli italiani dichiara di aver utilizzato), ma un interesse altissimo soprattutto a come vengono usati i fondi pubblici, come si fanno e a che punto sono le leggi, qual è lo stato del livello di inquinamento e di traffico delle nostre città, cosa succede dei beni confiscati.

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(Fonte: indagine condotta da Istituto Piepoli 2 febbraio 2015 con metodologia C.A.T.I., su un campione di 500 casi rappresentativo della popolazione italiana maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età, Grandi Ripartizioni Geografiche e Ampiezza Centri proporzionalmente all’universo della popolazione italiana).

Grande sostegno dell’opinione pubblica all’introduzione di questa tematica nelle scuole e nel sistema di istruzione per sviluppare sin da piccoli senso critico dei cittadini:«Abbiamo scelto appositamente una scuola per Open Data DAY perché il rinnovo della classe dirigente passa attraverso l’educazione e l’innovazione nell’educare i giovani»- afferma Filomena Tucci – «perché grazie agli OpenData si responsabilizza l’amministrazione pubblica sulla spesa dei soldi raccolti dalle tasse mediante un maggior controllo cittadino, i quali verificano e chiedono gli esiti di finanziamenti pubblici e della loro efficacia».

È seguito un importante confronto tra tre assessori Smart City del Sud: l’assessore Smart City del Comune di Reggio Calabria Agata Quattrone; l’Assessore Smart City del Comune di Cosenza, Nicola Mayerà; e in collegamento, via Skype, L’assessore Smart City Alessandro Delli Noci di Lecce.

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L’Ass. Agata Quattrone, una delle prime donne che ricopre l’assessorato smart city nel sud ha presentato la roadmap per la trasformazione di Reggio Calabria in una città intelligente europea. «Attraverso la propria politica l’Amministrazione intende promuovere il processo di trasformazione della città di Reggio Calabria e della sua area metropolitana in una Smart City, ritenendo questa una priorità politica e un obiettivo strategico per includere Reggio nelle reti delle grandi città europee e internazionali.

Una città è tanto più smart quanto migliore è la qualità della vita dei cittadini che la abitano e quanto più sostenibile è lo sviluppo del suo territorio dal punto di vista ambientale, economico e sociale. I domini su cui puntare, così come indicato dalla Commissione Europea nello Strategic Implementation Plan (2013), sono i Trasporti e la Mobilità, l’Energia e le tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT). Una delle leve abilitanti per rendere una città smart è di certo l’Open Data. Conoscere e condividere i dati del proprio territorio afferma Agata Quattrone– consente all’Amministrazione di assumere scelte consapevoli e di monitorare gli impatti delle scelte operate, diffondere la cultura della trasparenza, coinvolgere imprese, mondo della ricerca e cittadinanza nella co-progettazione della città 2.0.

È in questa direzione che l’Assessorato Smart City ha avviato il processo di ingresso nella rete delle città che promuovono l’Open Data; ha costituito un gruppo di lavoro composto da funzionari comunali e cittadini volontari per creare una Piattaforma Web aperta dedicata e creare una Community cittadina per la condivisione di dati aperti e in formato standard. L’obiettivo è recuperare e pubblicare, nel breve periodo, i dati di proprietà dell’Ente già di facile implementazione (con il supporto delle Società e dei Settori dell’Amministrazione Comunale), e promuovere la “liberazione” dei dati relativi a servizi di interesse per i cittadini (trasporti, beni culturali e turismo, salute e ambiente ecc.).

Come primo esempio di utilizzo intelligente dei dati il Comune sperimenterà la piattaforma Risorgimenti.Lab dell’impresa sociale Aniti con l’obiettivo di creare una rete tra persone e spazi, a partire da beni ed edifici inutilizzati o confiscati della città, che dalla denuncia e localizzazione su mappa della situazione di abbandono arrivi alla loro rivalutazione, per trasformarli in una risorsa.

Un ruolo fondamentale rivestirà l’azione di formazione e l’incentivazione alle buone pratiche all’interno dell’Ente per i dirigenti e funzionari che si occupano della gestione dei dati. È per tale motivo che l’Amministrazione intende promuovere, anche con il supporto dei Digital Champions calabresi, l’education & training per i funzionari pubblici sull’Open Data con giornate dedicate e sostegno ad iniziative quali ad esempio il Master DIPA in Data Intelligent & Smart Government di Monithon Calabria e Università Dante Alighieri»

L’assessore Smart city di Cosenza prima città calabrese ad aver realizzato progetti smart in cui è in corso l’importante progetto Resnovae con Enel, Ibm, General Electric ha presentato sia le applicazioni smart che grazie agli open data consentono di snellire il traffico e premiare i cittadini che tengono comportamenti rispettosi delle norme ambientali, ma ha anche aggiornato i presenti sul significato degli opendata per la crescita di una città intelligence e di una smart community. Per l’amministrazione di Cosenza che l’anno scorso aveva tenuto a battesimo l’opendata day era presente l’Assessore Nicola Mayerà, giovane e smart ha risposto alle domande e curiostà dei ragazzi sulla possibilità che una città smart e l’utilizzo delle nuove tecnologie possano creare opportunità di nuovo lavoro. Insomma si è aperto un dibattito semplice e franco con i ragazzi che hanno manifestato così tutto il loro entusiasmo.

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In sala presente anche la dottoressa Angela Forte del gruppo Laboratorio urbano smart city Cosenza che ha invitato l’amministrazione di Reggio e tutte le scuole presenti a visitare lo Urban LAb, un vero e proprio dimostratore e spazio dedicato ai giovani e alla creatività per la rigenerazione urbana e la nascita di soluzioni ai bisogni della città.

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Il gemellaggio su tema opendata è proseguito con la testimonianza dell’assessore smart city di Lecce Alessandro Dellinoci che ha illustrato la strategia del Comune per motivare e coinvolgere i dipendenti del comune per il rilascio Opendata. L’Assessore di Lecce attivo già da tempo su opendata , ha chiuso un protocollo di intesa con Wikitalia per attivare una sezione Od nell’ufficio programmazione e per la formazione del personale della PA. L’Assessore ha da poco lanciato un concorso di idee per la realizzazione di App su Opendata.

La giornata si è conclusa infine con una sessione aperta #opentalk di interventi e proposte dal pubblico, moderata dal Digital champion Angelo Marra Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria che ha messo in rilievo l’importanza dell’impegno e dell’attenzione che i ragazzi devono avere sin dalla scuola e che ha spiegato il ruolo che i digital champions hanno nel sensibilizzare cittadini e amministrazioni sulle competenze digitali, tra i digital champions presenti Massimiliano Aiello, Rocco Sicoli, Paolo Mirabelli, Giuseppe Oppedisano, Vito

Infine con uno dei primi dataninja, il Data Giornalist Alessio Cimarelli si è aperto un confronto con gli amministratori e gli imprenditori, ricercatori, giornalisti, studenti ed esperti di opendata e data journalism, le associazioni e le scuole che partecipano a A scuola di Open Coesione. In particolare Alessio Cimarelli ha mostrato il progetto Confiscati Bene come esempio di OD http://www.confiscatibene.it/it , ma anche dato spunti agli amministratori di confronto illustrando il benchmarck italiano sulla situazione degli OD.

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