V Lezione: Raccontare – IISS Giulio Cesare

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“La medicina è soggetta a un continuo progresso e i migliori ospedali del mondo non sono quelli in cui semplicemente si applicano le nuove scoperte, ma quelli in cui le si creano.” George W. Pickering

Il nostro percorso si chiude qui, in questa aula di informatica che ci ha accompagnato fin dalla prima lezione, il 12 gennaio. Sembra passato tanto tempo dall’annuncio della prof.ssa Catalano, “Sappiamo che siete una classe seria e volenterosa, ci fidiamo di voi” le sue parole, parole di stima e di incoraggiamento che, fin dall’inizio, hanno diffuso nel team un clima disteso e collaborativo.
Nel corso di questi 4 mesi ne abbiamo passate veramente tante. Gli imprevisti si sono presentati uno dietro l’altro rendendo il tutto più difficile, ma nonostante questo non ci siamo mai arresi.
Se siamo arrivati a questo punto, dobbiamo dire grazie ad ogni membro (o classe di membri) della squadra, a partire dai due Project Manager. Elisabetta che con il suo carisma e la sua determinazione è riuscita a guidare il team in ogni situazione, divenendo un punto di riferimento per chiunque (sfoderando il suo animo Scout), Alberto che, con la sua pacatezza, ha saputo stemperare gli animi nei momenti di tensione ed è riuscito ad imporre il suo intelletto nelle situazioni più disparate. Potremmo continuare a parlare per ore, potremmo parlare di ogni singolo esponente dei Designer (Martino, Giorgia e Francesca DM), le menti creative del gruppo, le mani più veloci e innovative che hanno permesso tutto ciò che di grafico ha il progetto. potremmo parlare dei Blogger (Alberto, Ivan e Paolo), le figure più immediate del gruppo, coloro che in pochi righi sono riusciti a racchiudere tutto ciò che una singola lezione riuscisse a contenere. Potremmo palare dei Head of Research (Mirco, Davide e Giuseppe), le figure più avventuriere del team, coloro che con grande impegno e dedizione hanno fatto si che si riuscissero a trovare quei pochi dati che la sanità pubblica mette a disposizione, dati elaborati in maniera impeccabile dagli Analisti (Alessandro, Sharon e Michaela), le figure più “matematiche” del team, quelle sempre pronte a creare grafici o ad immaginare una realtà più tabellare e schematica. Potremmo parlare anche dei Coder (Alessio e Enrico), le figure pià informatiche, grande scoperta e indispensabili in ambito software, oppure dei Social Media e PR (Andrea, Luca, Matteo), che hanno contribuito a crare un primo rapporto con  i cittadini e con i membri Asoc attraverso i Social (Social che è anche la loro caratteristica principale). Ma potremmo parlare anche degli Storyteller (Francesca D. Fabrizio, Giuseppe DA) che si sono rivelati le figure più fantasione e imprevedibili del team, spiazzando all’improvviso tutti con una trovata geniale.
Questo è stato, è e sarà sempre il Team SHS – Solution Hospital Service, un team forte e determinato, con in mente un obbiettivo, difficile, forse difficilmente irraggiungibile, che però è stato il punto fisso di tutto il nostro lavoro: cercare di migliorare, o per lo meno di approfondire, il Servizio Sanitario Barese.
Un obbiettivo molto grande e impegnativo, che però non ci ha mai intimoriti. Il primo pensiero, il punto di riferimento è stato sempre quello, I CITTADINI, i primi beneficiari della ristrutturazione e dei vari aspetti che quest’ultima comporta, il vero nucleo della società, la parte FONDAMENTALE di tutto ciò che siamo riusciti ad elaborare.

La nostra ultima lezione inizia così. Anche questa volta seguiamo i passi guida del sito ASOC, anche questa volta i PM e la Professoressa cominciano ad illustrarci ciò che fino a questo momento è stato fatto. Certo, la consapevolezza che si sarebbe potuto fare qulcosa in più è evidente, ma questo non importa, l’obbiettivo è stato raggiunto.
Abbiamo cercato tutti i dati possibili e immaginabili (scoprendo ad esempio il formato .csv), dai dataset ai resoconti, dalle notizie emanate dal Policlinico ai bilanci, riuscendo a ricavare poco o niente. Abbiamo analizzato il tutto, trovando delle dichiarazioni e delle interviste importanti da parte dei vari primari e dei cittadini, spingendoci a dare di più, a creare un sito pieno di questionari e di spazi liberi, ad andare per le strade della città a chiedere le opinioni e ad andare dal primario del Reparto di Rianimazione per chiarire ogni dubbio e per avere il punto di vista istituzionale del progetto.

Ora manca solo l’ultimo passo, quello forse più importante agli occhi esterni, quello più impegnativo ma anche più avvincente, adesso tocca RACCONTARE tutto ciò che nel corso di questi 4 mesi è stato raccolto. La scelta fra i 5 format proposti dalla ASOC si è subito ristretta fra Programma Radiofonico e Elaborato Video, entrambi mezzi interessanti e di impatto per l’opinione pubblica. Proprio l’opinione pubblica (i cittadini) sono stati determinanti per questa ultima importantissima scelta: cosa è più d’impatto di un telegiornale che spieghi in modo conciso e dettagliato tutto il lavoro svolto, alternando immagini a video importanti (quali le interviste) e con una buona narrazione di fondo? Nulla. D’altronde i telegiornali, ad oggi, sono ancora la fonte più importante per quanto riguarda la diffusione delle notizie in tempo reale.

Il risultato? Detto fatto.

Anche in questo caso la narrazione, il montaggio e la diffusione del nostro Elaborato finale sono frutto del clima di collaborazione che fin dall’inizio ha regnato su questo team. Nonostante l’apparente difficoltà, l’emozione e gli imprevisti.

 

Arrivati a questo punto, non ci tocca che tracciare un resoconto finale di tutto ciò che per noi questo progetto ha significato, e per farlo ci vienei in aiuto anche il formulario che, alla fine di tutto, abbiamo compilato.

Come ogni cosa bella, anche questo nostro progetto è arrivato al termine. Nel corso del tempo, abbiamo ricercato una frase su cui basare tutto ciò che il nostro lavoro ha evidenziato. Nonostante gli ottimi spunti da parte delle nostre menti creative, la scelta è andata su una citazione, citazione che ci ha accompagnato proprio in queste ultime due lezioni. È una citazione di George W. Pickering, uns citazione che in sé racchiude tutta l’essenza e tutta l’innovazione che una struttura come quella del Policlinico di Bari (Struttura universitaria/ospedaliera) può attuare:

“La medicina è soggetta a un continuo progresso e i migliori ospedali del mondo non sono quelli in cui semplicemente si applicano le nuove scoperte, ma quelli in cui le si creano.”

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I ringraziamenti più sinceri vanno:

  • Al Team SHS – Solution Hospital Service;
  • Alla Prof.ssa Catalano;
  • A tutti i professori che ci hanno sostenuto;
  • Alla dottoressa Antonella Ciociola, poco menzionata ma fondamentale per la buona riuscita del progetto;
  • Alla Segreteria del Policlinico di Bari;
  • Al Dott. Francesco Bruno, primario del Reparto di Rianimazione d’Urgenza del Policlinico di Bari;
  • Alla ASOC che ci ha dato l’opportunità di partecipare a questo “concorso”;
  • Al TEAM ASOC che è stato sempre pronto e cordiale nel rispondere alle nostre domande;
  • Ai vari siti che hanno reso possibile le ricerche delle informazioni utili e dei dati;
  • A tutti i siti che hanno messo a disposizione tutte le immagini e le musiche riutilizzabili liberamente.

In attesa della nostra conferenza in fase di programmazione, il TEAM SHS saluta tutti. Che vinca il migliore e che il sogno possa continuare per tutti.

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