

Quarta lezione: Esplorare. Siamo quasi al termine del nostro progetto. Ora dobbiamo raccogliere i dati primari, quelli fatti di interviste e questionari. Dopo aver visto le pillole della lezione, organizziamo il nostro lavoro.
Dobbiamo intervistare i testimoni del servizio di bike sharing, quelle persone che lavorano nei pressi delle ciclostazioni e che ci racconteranno cosa hanno visto nei mesi in cui il servizio è stato attivo. Scegliamo di concentrarci su tre delle ciclostazioni esistenti: piazzetta Nilo, che rappresenta il cuore del centro storico di Napoli; piazza della Borsa, che è uno snodo importante per studenti e lavoratori; e il lungomare, che è il fiore all’occhiello della nostra città.
Il secondo punto della nostra indagine è l’intervista agli utenti del bike sharing. Persone che hanno utilizzato le biciclette come mezzo di interscambio e che ci racconteranno la loro esperienza, fornendo suggerimenti per il prosieguo del servizio. Per l’intervista predisponiamo un questionario con la preziosa collaborazione del dott. Pasquale Cimmino dell’Istat. Chiediamo a Cristiano May dell’Associazione CleaNap di pubblicarlo sul sito dell’Associazione per somministrarlo a più persone. Ora il questionario può essere compilato sul link https://goo.gl/gSClmt. Raccogliamo i dati. Dai questionari compilati risulta che il bike sharing è stato preferito da uomini e da persone residenti a Napoli. Gli utenti sono venuti a conoscenza del servizio prevalentemente parlando con amici e hanno utilizzato il bike sharing soprattutto nelle ore della mattina. Tutti sono soddisfatti, o abbastanza soddisfatti del servizio. Molti hanno ricevuto disagio nei loro spostamenti dalla sospensione del servizio.
Il terzo punto consiste nel tornare dall’Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Prof. Mario Calabrese, che ci aveva ricevuto un mese fa, per conoscere gli sviluppi del bike sharing. Avevamo sollecitato la ripresa del servizio. Ora, come avevamo promesso, torniamo a verificare.
Anche per l’intervista all’Assessore Calabrese predisponiamo delle domande. Stabiliamo chi le porrà e a chi sarà affidata la registrazione dell’intervista.
Ci distribuiamo quindi i vari compiti. Francesca, Eleonora Luisa e Marialuigia realizzeranno il video da consegnare al termine degli homework entro il 4 aprile.
Partiamo per la nostra visita di monitoraggio!
Prima tappa: Piazzetta Nilo. I pali della ciclostazione sono ovviamente vuoti. Chiediamo ai commercianti l’impatto che ha avuto il bike sharing nella loro zona. Le opinioni sono positive. Tranne qualche piccolo atto di vandalismo, tutto sembra aver funzionato al meglio.
Seconda tappa: Piazza della Borsa. E’ lì la fermata “Università” della Metropolitana Linea 1. Chiediamo all’edicolante se ci rilascia un’intervista, ma non è disponibile a collaborare. Adocchiamo un signore che parcheggia la sua bici nelle apposite rastrelliere. Lo fermiamo: “Lei ha mai utilizzato il bike sharing?” “Si!” Vorrebbe che il servizio riprendesse al più presto e che fosse accompagnato da un numero verde da chiamare in caso di necessità. Proseguiamo verso il lungomare. Per fortuna è terminata quella fastidiosa pioggerellina. Anche qui è brutto vedere le ciclostazioni prive di bici. Ci dirigiamo verso l’Hotel Vesuvio e intervistiamo il simpaticissimo signore che accoglie gli ospiti in Albergo. Anche lui lamenta la sospensione del bike sharing. Se ne servivano napoletani e turisti. Era un modo pratico e economico per raggiungere il lungomare da una delle fermate della metropolitana poste nel centro di Napoli. Anche lui spera che il servizio riprenda al più presto.
E’ proprio sul lungomare che incontriamo Lorena Matteo dell’Associazione Noiateurope. Approfittiamo per visitare la sede dell’Associazione che rappresenta e il Ceicc. Molto interessante.
Non ci resta che porre alcune domande all’Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Prof. Mario Calabrese. Lo avevamo incontrato un mese fa e ci eravamo lasciati con la promessa che il bike sharing sarebbe ripreso nel giro di un mese. Ora dobbiamo verificare.
Appuntamento alle ore 16.00 al terzo piano di Palazzo San Giacomo. Puntuali, attendiamo l’Assessore. Si ricorda di noi e della promessa fatta. Gli chiediamo a che punto sta la ripresa del bike sharing. Ci tranquillizza. E’ finalmente in corso la stipula del protocollo di intesa con il Miur per il passaggio della proprietà di software e hardware installati nelle ciclostazioni. Il servizio riprenderà al più presto con il potenziamento delle ciclostazioni e l’ampliamento del servizio. Contemporaneamente il Comune interverrà per migliorare e potenziare i percorsi ciclopedonali. Proprio in questi giorni sono in corso i lavori per la messa in sicurezza della pista ciclabile sul lungomare. L’Assessore dichiara che il Comune è molto impegnato per promuovere l’utilizzo della bicicletta a Napoli e ci invita all’incontro che si terrà dopo due giorni nella stazione metropolitana di Piazza Municipio per discutere della recente visita in Olanda di una delegazione napoletana. Tema dell’incontro “Olanda chiama, Napoli risponde”. Accettiamo l’invito e una nostra piccola delegazione è presente all’incontro due giorni dopo.
L’Assessore, che subito ci riconosce, presenta il piano del Comune di Napoli per implementare il servizio di bike sharing. Stipulata a dicembre la convenzione tra Comune e ANM, è ora in corso la stipula della convenzione tra Comune di Napoli e CleaNap . L’Assessore dichiara che occorre cambiare il modo di concepire gli spazi stradali. Non solo arterie per auto, ma spazi urbani fruibili in sicurezza da pedoni e ciclisti. ANM curerà l’installazione di altre dieci ciclostazioni di bike sharing per un totale di altre 60 biciclette. L’Architetto Emilia Giovanna Trifiletti, funzionario di urbanistica del Comune di Napoli, presenta il piano approvato dal Comune per implementare il bike sharing. All’evento è presente anche l’Assessore alle politiche giovanili, Alessandra Clemente. E’ stata in Olanda per raccogliere idee. Ci piace il suo entusiasmo. “Napoli”, dice, “finalmente inizia a pedalare con un movimento circolare, un movimento, quindi, anche di relazione tra le persone, dove la restituzione è fondamentale. E’ una città, quindi, che continua a spingerci e che ci spinge non soltanto a rimanerci, ma a farlo con grande protagonismo”.
Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto. L’entusiasmo e la perseveranza di noi ragazzi ha sollecitato da un lato l’Associazione CleaNap a fornire i dati della fase sperimentale, che oggi sono pubblicati sulla piattaforma Monithon. Non sono ancora Opendata, ma sono comunque visibili a chi voglia consultarli. Dall’altro ha contribuito a accelerare il procedimento di ripresa del bike sharing a Napoli attraverso la sensibilizzazione delle autorità comunali competenti. Ci sembra un bel passo avanti e per noi un bel successo. Oggi sanno che siamo le “sentinelle” del bike sharing. Vogliamo vedere la bicicletta tra le strade della nostra città e….. non molleremo.
Vogliamo che Napoli sia una SMART CITY!