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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Giovani ambasciatori del patrimonio culturale della Campania

 

Martina Galasso è iscritta al Liceo scientifico Enrico Fermi di Aversa (CE), dove frequenta il quarto anno. Giovedì 31 marzo 2022 è salita sul palco, nel corso di un incontro della Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica Fuori dalla Classe, che si è tenuto all'interno del Parco Archeologico di Pompei. Ha parlato del patrimonio culturale della Regione Campania e di come attraverso la sua digitalizzazione possa diventare uno strumento vivo, al servizio della didattica e della conoscenza del territorio. 

Nel suo intervento rappresentava una ventina di compagni di classe riuniti nel team denominato WeARTogether, che nel corso dell'anno scolastico 2020-2021 hanno effettuato, nell'ambito dell’iniziativa di didattica innovativa A Scuola di OpenCoesione (ASOC), una ricerca di monitoraggio civico sul finanziamento pubblico e lo stato di avanzamento del progetto Move to Cloud, promosso dalla Regione Campania all’interno della strategia regionale per la crescita del digitale (Agenda digitale Campania 2020 - Campania Felics). Move to Cloud è un progetto del valore complessivo di 12 milioni di euro, finanziato nell'ambito del programma POR CAMPANIA FESR 2014-2020. Tra le altre cose, punta a stimolare la nascita della comunità regionale Open Data della cultura. Un punto, quest’ultimo, strettamente attinente al percorso didattico “A Scuola di OpenCoesione”, che è un’emanazione diretta di OpenCoesione, l'iniziativa di open government sulle politiche di coesione in Italia.

Se Martina è salita sul palco del convegno dedicato all'Ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania è perché, come ha spiegato nel suo intervento Rosanna Romano - Direttore Generale per le Politiche Culturali e il Turismo della Regione Campania - i ragazzi del team che ha preso parte al progetto “A Scuola di OpenCoesione” e gli insegnanti che hanno accompagnato la classe sono "testimonial e messaggeri" del progetto Move to Cloud e del patrimonio culturale regionale: "Vorremmo che voi siate ambasciatori di questo patrimonio" ha spiegato Romano.
 


Il Team WeARTogether del Liceo "E. Fermi" di Aversa al Bitus

 

"Nella scelta del progetto, i ragazzi hanno manifestato un interesse legato all’agenda digitale, che era diventata per loro una priorità a partire dal periodo di DAD. Li ha colpiti l'idea che si potesse 'viaggiare' e visitare in maniera virtuale il patrimonio culturale della Regione Campania" racconta Silvana Pernisi, docente referente del team.

Il lavoro degli studenti (a questo link il report pubblicato sulla piattaforma Monithon, iniziativa indipendente di monitoraggio civico dei progetti finanziati dalle politiche di coesione, da sempre partner del progetto “A Scuola di OpenCoesione”) ha contribuito a mutare le prospettive del progetto pilota a livello nazionale come spazio di catalogazione digitale della documentazione e per la divulgazione del patrimonio. "La proposta di punta dei ragazzi è stata quella di ‘curvare’ Move to Cloud verso la didattica, per far sì che diventi uno strumento utile anche per la pianificazione dei viaggi di istruzione e per lo studio di storia e storia dell’arte" racconta la professoressa Pernisi. 

Oggi il Liceo Scientifico di Aversa è promotore di una Rete di scuole per la pianificazione dei viaggi di istruzione per favorire l'uso di Move to Cloud per la preparazione delle visite didattiche. 

 


Un frame del video promozionale del progetto Move to Cloud

 

Giovanni Paone, compagno di classe di Martina e responsabile del materiale audiovisivo prodotto dal team, racconta la proposta che il gruppo di studenti ha rivolto ai responsabili del progetto, per rendere fruibile la piattaforma anche in ambito didattico. "Dalle interviste è venuto fuori innanzitutto che la piattaforma è utilissima sia dal punto di vista artistico che storico, oltre che agevole nell’utilizzo. All'ingegner Luciano Ragazzi (Direttore dell’Esecuzione del Contratto, ndr) abbiamo quindi suggerito che le 'esplorazioni' siano accompagnate da voci narranti durante la visione, per coinvolgere maggiormente gli utenti. La nostra idea - continua Giovanni - sarebbe quella di coinvolgere gli studenti più competenti (Licei artistici/Istituti d’arte o Accademia delle Belle Arti), nell’attività di Storytelling, anche nell’ambito di un Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, sotto la supervisione degli esperti della Regione".

“L’inizio dell’interlocuzione con i ragazzi del team WeARTogether è stata per noi utile perché ci ha dato l’opportunità di un controllo attento da parte di terze parti, che non fossero funzionari o dirigenti dei musei, delle Soprintendenze o del Ministero, soggetti che hanno lavorato con noi nello sviluppo del portale. La sensazione che questo strumento fosse utile agli studenti anche per pianificare le visite d’istruzione sul territorio della Campania ci ha confortato sulle scelte fatte. La relazione che è nata con l’istituto di Aversa ci ha portato a immaginare che Move to Cloud, anche nelle azioni di comunicazione che andremo a implementare, venga rivolto agli studenti delle scuole superiori della Campania, aiutandoli ad apprezzare e conoscere più a fondo le risorse della loro terra” spiega l’ingegner Ragazzi.

 


L'intervento di Martina Galasso al convegno dedicato all'Ecosistema digitale per la cultura

Non a caso, per presentarsi sul sito web di A Scuola di OpenCoesione, all’inizio del percorso didattico, il team WeARTogether aveva scelto una frase di Henry Ford:

"C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti". 

"Crediamo fermamente nell'innovazione quando è sostenibile e strumento di inclusione sociale", spiegano. Oggi, conclude Martina, “dopo aver completato il percorso di monitoraggio civico e aver partecipato alla Borsa del Turismo scolastico di Pompei, restiamo in contatto con la dottoressa Romano, che ci ha già anticipato la volontà di farci partecipare  ad altri progetti per presentare nelle scuole della Campania il nostro lavoro e la nostra testimonianza". Coinvolgendo così altri studenti nella scoperta di un patrimonio culturale fruibile anche in modo digitale e - anche per questo - vivo.