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Articolo di Data Journalism

L’ACCABI’ E LA BIBLIOTECA PIERACCINI: LA STORIA DI UNA RIGENERAZIONE

L’obbiettivo del nostro monitoraggio relativo alla riqualificazione dell’Ex Ospedale Burresi e trasformazione in un Centro polifunzionale, è quello di verificare quanto la riqualificazione abbia valorizzato il patrimonio della città e l’offerta culturale ed in particolare l’impatto sulla nostra generazione. 

Nella fase iniziale della nostra ricerca, abbiamo cercato di ricostruire la storia dell’edificio e del progetto che ha comportato la sua riconversione da Ospedale a Centro polifunzionale. Dal 1886 al 2000 la Villa Burresi è stata la sede dell’ospedale della città. I lavori di ristrutturazione hanno avuto inizio nel Giugno 2009 e sono terminati il 14 Giugno 2012. Il 26 Ottobre 2013 è stato inaugurato il centro Polifunzionale “AccabìHospitalBurresi”, che comprende la Biblioteca comunale Gaetano Pieraccini, una sala esposizioni e la Scuola pubblica di musica. Dal 20 Ottobre 2015 nella struttura sono stati trasferiti anche alcuni uffici comunali dalla sede principale. La fase successiva è stata quella di analizzare gli open-data del progetto sul sito di Open Coesione ed altri indicatori di contesto del territorio provinciale. La durata e i costi del progetto sono stati confrontati con degli indici calcolati sul database completo dei progetti finanziati in provincia di Siena. La durata della riqualificazione del nuovo Centro Accabì, secondo quanto analizzato, è stata di 1.099 giorni. Confrontando il dato con le durate medie dei progetti riguardanti le infrastrutture sociali e dei progetti a tema culturale nella provincia di Siena, rispettivamente di 1.242,37 giorni e 1.225,33 giorni, abbiamo rilevato che la durata è stata inferiore ad entrambe le medie, pertanto possiamo dedurre che sono stati rispettati i tempi previsti dal progetto. Siamo passati poi all’analisi dei costi. Il costo totale del progetto ammonta a €6.256.652,11 ed è stato finanziato per il 6,78% da Fondi Europei, per il 48,35% dal Fondo di Rotazione e per il 44,87% dal Comune; poi abbiamo messo a confronto il costo del progetto con i costi medi sostenuti per i progetti a tema cultura nella provincia di Siena, che sono di €594.985,63 (complessivamente €46.408.879,12 per 78 progetti e abbiamo osservato che il progetto ha un finanziamento cospicuo, di gran lunga superiore alla media. Infine il costo totale è stato suddiviso per ogni abitante del comune di Poggibonsi (28.781 abitanti al 31/12/2021) per calcolare il costo pro-capite, pari a €217,39: a questo punto ci siamo chiesti se il servizio reso alla collettività valga la cifra spesa, virtualmente, da ciascuno dei residenti di Poggibonsi. 

Per capire questo, abbiamo focalizzato l’attenzione sulla Biblioteca Gaetano Pieraccini, ubicata all’interno dell’Accabì, attingendo alle seguenti fonti: Istat ("Indagine sulle biblioteche pubbliche e private", anno 2019), Anagrafe delle biblioteche italiane (dati aggiornati al 2019), dati diffusi dal Comune e reti della Biblioteca. In merito al patrimonio librario, si è registrato un incremento del 29% dal 2013 (42.998 libri) al 2021, anno in cui è stata raggiunta una dotazione di 55.396 libri, di cui 1.748 dvd. Relativamente al numero di prestiti, nel 2019 ne sono stati effettuati 21.752. Questo dato è in crescita sia rispetto al 2017 (15.438), sia rispetto al 2018, in cui si attestavano a 20.377. Si è registrata una crescita anche per il numero degli iscritti, che in due anni sale del 34% (da 4.864 del 2017 a 6.540 del 2019). Abbiamo anche ricavato gli ingressi effettuati nel 2019 che ammontano a  32.665 e abbiamo comparato il dato con il numero di accessi fisici medi delle biblioteche toscane (13.546) e delle biblioteche dei Comuni italiani con 10.001-30.000 abitanti (14.507), osservando che il valore è più del doppio delle medie di riferimento. Inoltre, la biblioteca, con una dotazione di postazioni pari a 141, rientra nel 18% delle biblioteche toscane con più di 50 postazioni e nel 31% delle biblioteche dei comuni italiani da 10.001 a 30.000 abitanti con più di 50 postazioni. 

A causa della pandemia COVID-19, anche per le biblioteche, il 2020 è stato un periodo molto difficile, infatti si è verificato un calo del 37% di persone che hanno usufruito dei servizi offerti dalla struttura. Presenze e prestiti hanno subito anch’essi un calo notevole. Nel 2020 sono state oltre 12mila le presenze, ovvero meno delle metà rispetto al 2019.Nel 2021 i numeri sono confortanti perché mostrano una ripresa delle presenze (16.000), 3.400 in più rispetto al 2020. 

I dati evidenziano una situazione molto positiva, che trova riscontro in una gestione piuttosto attiva a livello di coinvolgimento della comunità cittadina, con molti eventi organizzati, rivolti a diversi target di utenti. Ma tra questi utenti rientrano anche i nostri coetanei? Il monitoraggio continua e si sposta dai numeri alle persone: cittadini, utenti dei servizi e soggetti attuatori. Il team Regeneration Z riparte con la ricerca.