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Piazza Martiri d’Ungheria

Piazza Martiri d’Ungheria, una delle principali piazze di Trapani che collega vari punti nevralgici della città, fino al 2010 era formata da un grande spiazzale asfaltato senza alcuna rotatoria ne divisore di corsia perché, in passato, veniva percorsa dal filobus che però fù rimosso nel 1967. A seguito di un incidente tra due mezzi finito in tragedia,  avvenuto circa alle 5 del mattino dell’8 giugno 2010, sono stati effettuati dei lavori per apportare delle modifiche alla sua viabilità. I lavori sono iniziati il 12 settembre 2011 e sarebbero dovuti terminare il 19 settembre 2012. Al termine di questi lavori la piazza avrebbe dovuto consentire la circolazione di qualsiasi mezzo in sicurezza, con numerose zone pedonali, ma stupisce che dopo 7 anni i lavori risultino ancora in corso e si sia raggiunto solo il 92% del completamento. Il nostro obiettivo è quello di scoprire la motivazione per la quale il progetto non risulti ancora concluso. Infatti, sebbene i lavori sembrino conclusi, la piazza ha ancora vari problemi nella sua rotatoria e nel funzionamento delle fontane. Inoltre, vorremmo capire per quale motivo siano state apportate molte modifiche rispetto ai progetti originali.

La riapertura della piazza è avvenuta a tempo di record l’8 maggio 2012 e, nel corso della cerimonia, il Sindaco dell'epoca Girolamo Fazio ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione della nuova piazza, evidenziando, tra l’altro, che l’area così com’era costituiva pericolo per la pubblica incolumità e che era stata teatro di gravi incidenti, anche mortali. All’evento erano presenti anche i candidati a sindaco che si affrontarono nel turno di ballottaggio che si sarebbe svolto poche settimane dopo, Vito Damiano e Giuseppe Maurici. La stampa dell'epoca sostenne che i lavori di ristrutturazione vennero accelerati al massimo nel periodo immediatamente antecedente l'inaugurazione da parte dell'amministrazione uscente schierata nettamente dalla parte di uno dei due candidati alla carica di Sindaco e che proprio la corsa contro il tempo portò a commettere errori: infatti, successivamente, è stato rilevato che la carreggiata stradale non era conforme alle dimensioni previste dal codice della strada. Questo ha provocato delle difficoltà ai pullman in transito, con un cartello stradale collocato ai limiti dell’aiuola che andava a collidere con lo specchio retrovisore del mezzo, portando dunque l’autista ad allagarsi sul lato opposto della carreggiata. Questo non è stato l’unico problema sorto a causa della fretta con cui sono stati eseguiti i lavori. Infatti, anche la pavimentazione stradale fatta in parte in asfalto e in parte in mattoni, è andata sfaldandosi a causa del passaggio dei veicoli. Questo causava pericolo per i cittadini ma fortunatamente recentemente la strada è stata riasfaltata. Due anni dopo, nel 2014, le fontane erano rimaste senz’acqua. L’attuale assessore preposto al verde pubblico e fontane Giuseppe La Porta, ha spiegato che nella fontana che si trova nella rotonda ci sono alcuni problemi con i motori che sono gravemente compromessi a causa della continua sporcizia che si accumula a causa dalla mancanza di senso civico di quelle persone che vi gettano rifiuti all'interno. A ciò si aggiunge la mancanza di costante manutenzione. L’altra fontana presente, oltre alle criticità elencate prima, presenta anche problemi di ricircolo. Nel corso della nostra indagine iniziale abbiamo acquisito dei dati dalla piattaforma di OpenCoesioene. Dall’analisi di quest’ultimi abbiamo verificato che il costo totale dell’opera pubblica è di € 823.401,74 ma i pagamenti effettuati sono di € 761.900,96 che corrisponde al 92% del totale. Tale finanziamento è così diviso:

527.031 ( 64%)    

25.139   (3%)

150.538  (18%)

120.693 (15%) 

Intendiamo utilizzare le informazioni a nostra disposizione per capire per quale motivo i lavori risultino ancora in corso. Grazie a questa indagine, vorremmo scoprire come sono stati impiegati fino ad ora i fondi e, al contempo, scoprire come mai il progetto non risulta ancora completato. Pertanto, è nostra intenzione spronare l’amministrazione comunale a completare i lavori della piazza in maniera efficiente e definitiva.