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pedaliamo INTENSamente

Il progetto da noi scelto si chiama Intense - Itinerari turistici sostenibili e accomuna le tre regioni che se ne devono occupare: noi in Sardegna e i nostri compagni della Liguria e della Toscana.

Il progetto si occupa della realizzazione di piste ciclabili, o ciclovie, che collegano vari punti di interesse turistico-ecologico-escursionistico. La realizzazione delle piste ciclabili riguarda non solo la Liguria, la Toscana e la Sardegna come regioni che si affacciano sul Mar Tirreno ma anche la Francia, e precisamente il sud e la Corsica.

Questo progetto ci riguarda da vicino sia perché fisicamente siamo vicini al Parco di Porto Conte, una delle zone di cui si occupa Intense, sia perché il nostro indirizzo di studi è vicino a queste tematiche; infatti, la nostra sezione dell’Istituto agrario Pellegrini è proprio quella che si occupa di gestione, ambiente e territorio.

Il nome che abbiamo scelto è Pedaliamo per l’ambiente per riprendere l’argomento fondamentale del progetto ossia l’utilizzo della bicicletta nel pieno rispetto dell’ambiente. Dopo aver discusso su varie idee e nomi, questo ci è sembrato il più adatto perché è un invito a utilizzare un mezzo sostenibile attraverso l’azione del pedalare che include anche noi e l’altra parola chiave è ambiente, tematica rilevante ai giorni nostri e che ci sta molto a cuore.

Il nostro logo è una Sardegna completamente verde per ricordare la natura e l’ambiente, attraversata da una striscia bianca discontinua che ricorda una pista ciclabile a due corsie, una bicicletta con un ciclista stilizzati e sulla ruota anteriore la bandiera della Sardegna. Abbiamo dunque cercato di unire tutti i vari aspetti del progetto e di renderli ben visibili e chiari a chi deve capire di che cosa vogliamo occuparci. 

La possibilità di partecipare a questo progetto è stata una sorpresa per noi e ci siamo buttati a capofitto in quest’avventura nonostante i tempi molto stretti per consegnare tutto. La nostra professoressa di Lingua inglese ci ha illustrato vari progetti e ci ha spiegato l’importanza del monitoraggio civico e delle politiche di coesione. Tutto ciò ci ha portato a capire che noi siamo protagonisti nella nostra società, che possiamo dare un notevole contributo e che possiamo partecipare alla costruzione di legami stretti tra territori diversi ma accomunati da molte caratteristiche fisiche e culturali.

Essendo una classe poco numerosa, all’inizio abbiamo lavorato come unico gruppo, in primo luogo, per capire il lessico e le definizioni, e collocare il tutto in un contesto ben preciso. In seguito, la docente ha condiviso i materiali da vedere e leggere per poi aver modo di commentare in classe quanto visto online; abbiamo visto le pillole didattiche e tutti gli step da seguire, a partire dalla suddivisione nei vari ruoli in base alle inclinazioni e alle caratteristiche di ciascuno di noi. Ci siamo concentrati soprattutto su due progetti ma il più adatto alla nostra realtà e più vicino ai nostri studi era proprio Intense. Ci siamo poi divisi in piccoli gruppi per poter realizzare gli homework di Lezione 1 in base ai ruoli da noi ricoperti.

Il punto più difficile da realizzare è stato il video di presentazione: non eravamo abituati a riprenderci e a rivederci, ci vedevamo strani ed eravamo un po’ intimiditi. Difficile è stato montarlo ma è stato un grande stimolo per acquisire manualità anche in settori poco “scolastici”.

Per questo progetto, intendiamo focalizzarci su vari aspetti che sono rilevanti come per esempio il ciclo escursionismoe la valorizzazione turistica e sostenibile di punti di rilievo ambientale vicini al mare ma non incentrati sul turismo di massa da spiaggia. Un altro aspetto rilevante è la creazione di infrastrutture fruibili da un’utenza molto variegata che va dagli amanti della natura, ai giovani che si muovono in bici per sport, agli ecologisti che vivono rispettando la natura in ogni sua manifestazione, a chi è incuriosito da percorsi nuovi e alternativi alle solite tratte già conosciute. Legato a ciò è il benessere psicofisico dato dal muoversi in modo sostenibile, prender aria e allo stesso tempo rigenerarsi mentalmente lontano dallo stress causato dalle incombenze quotidiane e dalla vita in contesti urbani. Inoltre, le imprese locali possono trarne beneficio attraverso il noleggio delle bici per chi ne fosse sprovvisto o attraverso la vendita di quanto serve agli utenti che si recano in queste zone.

La nostra speranza è che la ciclovia sia un sistema integrato e articolato dove più punti di rilevanza naturalistica possono essere collegati tra loro a beneficio di tutta la comunità che ne usufruisce nel presente e anche in futuro.