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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

Alla ricerca dell'acqua perduta

 

Giù per i tubi dell’acqua: giovani e vigili talpe in azione

Anche quest’anno scolastico l’Istituto Tecnico Economico di Magione partecipa al progetto ASOC con lo scopo di monitorare sul proprio territorio come vengono spesi i fondi pubblici. Tale attività rappresenta per noi un modo diverso di lavorare a scuola, in quanto ci troviamo a realizzare dei report allestendo un vero e proprio laboratorio di monitoraggio civico. Inizialmente abbiamo preso confidenza con le politiche di coesione e gli strumenti dei Fondi Strutturali Europei (FESR, FES, FEASR) e dei Fondi nazionali (FSC) con i quali gli Stati membri dell’Unione cercano di ridurre le disuguaglianze esistenti nelle varie regioni. E grazie ai nostri docenti e alla presenza degli esperti, nostri supporter, dott.ssa Alessandra Antognelli del Centro Europe Direct Umbro e Avv. Cristina Rosetti del Movimento di Difesa del Cittadino di Perugia, ci siamo organizzati, assumendo dei ruoli con dei compiti precisi in base alle nostre attitudini che abbiamo rappresentato nell’organigramma.

Prima di definire il logo e il nome del TEAM, abbiamo navigato il sito opencoesione.gov.it e ci siamo subito concentrati sul tema Ambiente che, attualmente, a noi giovani suscita grande interesse e per il quale intendiamo attivarci. E questa è l’occasione giusta per renderci più propositivi e consapevoli delle azioni da intraprendere per salvare il nostro pianeta.

Due gruppi hanno analizzato due progetti :

  1. RICERCA E CONTENIMENTO DELLE PERDITE NELLA RETE ACQUEDOTTISTICA NEI TERRITORI DEL SUB-AMBITO 1 E 2;
  2. PULIPELLE S.N.C. VIA DEI FALCHETTI LOC. CASENUOVE DI MAGIONE - ESECUZIONE DEL PROGETTO PRELIMINARE E DI BONIFICA DEL SITO CONTAMINATO

La scelta è ricaduta sul primo perché, anche se il secondo sarebbe stato più agevole per la visita di monitoraggio, in quanto il sito si trova proprio vicino la nostra scuola, sarebbe stato comunque difficile per noi avere dei dati. La scelta sulla ricerca e contenimento delle perdite occulte della rete idrica ci è sembrata più in linea con le tematiche sui cambiamenti climatici in atto e soprattutto sull’acqua, risorsa non infinita, la cui carenza in alcune aree del globo genera disuguaglianze marcate e estrema povertà. Infatti, secondo il rapporto UNESCO “Nessuno sia lasciato indietro” il 30% della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile e il 60% non ha servizi igienici. La violazione del diritto all’accesso all’acqua potabile sicura e ai servizi igienici sanitari impegna gli Stati a considerare tale diritto una priorità da tutelare. E il progetto scelto riteniamo che vada in questa direzione per la mole dei finanziamenti concessi alla nostra Regione e per responsabilizzare i nostri comportamenti nell’uso quotidiano di questa risorsa, non sprecandola.

Nel nostro logo sono presenti diversi elementi: la talpa, un tubo che presenta crepe, un vortice di fumo, un secchio e la cartina muta della nostra regione. La talpa è un animaletto che scava tane e tunnel sottoterra ed è cieco. E noi identificandoci con esso “scaveremo” negli atti amministrativi, articoli di giornale o open data   per trovare dati e informazioni che possano raccontare il progetto stesso. In questo caso la talpa ha gli occhi aperti e vigili per l’attenzione che occorre prestare nella manutenzione degli acquedotti e negli impianti interni delle abitazioni. Il secchio fa riferimento in modo ironico al nostro modo dell’uso dell’acqua nelle nostre attività quotidiane.  Da qui il nome del nostro Team “Occhio all’acqua” che può essere anche inteso come un “focus” sul problema dei tubi mal tenuti che si dovrebbero sostituire o  impiantarne dei nuovi per evitare le perdite occulte. Il tubo sembra anche una pipa con del fumo vorticoso che esalta la volatilizzazione della quantità di acqua che si perde in tutta la regione Umbria, cuore verde dell’Italia, in questo caso colabrodo per la rete idrica che fa “acqua da tutte le parti”.

Definito il logo e il nome i social media manager hanno proceduto con l’attività di comunicazione del Team, facendo gli account su Twitter, Facebook e Instagram con i quali si cercherà di raccontare la ricerca e gli stati di avanzamento.

L’intervento di natura infrastrutturale programmato dal Ministero dell’Ambiente nel ciclo di programmazione 2014-2020, è stato autorizzato con delibera n.55/2016 dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) con assegnazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC ex FAS) per euro 6.400.000. Le risorse (Piano FSC Ambiente) sono aggiuntive a quelle dei fondi strutturali laddove questi ultimi risultino insufficienti per gli standard qualitativi dei servizi e utili per evitare le numerose procedure d’infrazione che la Corte di Giustizia Europea ha inflitto all’Italia per mancato o non corretto adeguamento alle norme della Direttiva 91/271/CEE. Infatti, per tali ritardi infrastrutturali nel settore idrico fognario, l’Italia è stata oggetto, a partire dal 2004, di 3 procedure d’infrazione avviate dalla Commissione europea. Il Piano FSC Ambiente, prevede tre Assi e il nostro progetto rientra   nell’ASSE 2 -Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse-Obiettivo Tematico 6 -Obiettivo Specifico 2.2 -Linea di azione n. 2.21-Servizio Idrico Integrato. Tale linea mira a razionalizzare l’utilizzo della risorsa idrica determinando un minor prelievo di risorsa e la restituzione di acque che possano consentire una migliore funzionalità degli ecosistemi naturali. Al Servizio idrico integrato sono stati assegnati: 496,29 mln di euro di cui 202 mln al Centro Nord e 294,29 mln al Mezzogiorno.

L’Ente beneficiario è l’AURI (Autorità Umbra Rifiuti e Idrico) che è stata istituita con la legge regionale 17 maggio 2013, n. 11 con la quale la Regione Umbria ha soppresso i 4 Ambiti Territoriali Integrati (ATI) conferendo ad un unico soggetto la gestione unica del Servizio Idrico Integrato ai fini di una maggiore omogeneità delle tariffe nel territorio umbro e di una loro riduzione grazie alle economie di scala realizzate con la soppressione degli ATI. riguardanti i distretti Idrografici dell’Alta Valle del Tevere, Media Valle del Tevere, Eugubino e Lago Trasimeno .In questo ambito l’acqua viene captata dalle sorgenti e dai pozzi e tramite le adduttrici arriva nei 38 Comuni relativi. L’AURI, composta da tutti i Sindaci dei 92 Comuni della Regione, è diventata operativa soltanto dal 1 aprile 2017 e ha assunto tutte le competenze dei servizi idrici che vanno dalla captazione dell'acqua potabile dalle sorgenti, al suo trasporto e sua distribuzione alla raccolta e depurazione delle acque reflue.

Degli interventi manutentivi e di sostituzione delle tubature  ammalo rate se ne occupa il gestore idrico Umbra Acque S.p.A (ex CESAP) oltre alla distribuzione e alla depurazione. Negli altri sub ambiti 3 e 4 operano altri gestori idrici. Gli interventi di ricerca e contenimento delle perdite della rete idrica riguardano i sub ambiti 1 e 2 per una popolazione servita prevista pari a 137.724 abitanti su 500.000. I Comuni interessati sono 38 tra i quali anche il Comune di Magione, sul quale insiste la nostra scuola, e tutto il Comprensorio del Lago Trasimeno. Negli anni precedenti sono stati interessati da altri interventi anche i sub ambiti 3 e 4 per i quali i progetti sono in fase di chiusura della procedura.

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