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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

#Re_development

 

 

DALLE STELLE ALLE STALLE

La scelta di questo progetto è nata dall’amore per il nostro territorio ed il desiderio di salvaguardarlo. I Regi Lagni sono frutto di un’opera di canalizzazione e bonifica avviata durante il dominio spagnolo in Italia. È un bacino che si estende per un’area molto vasta che comprende 108 comuni della città di Napoli e delle province di Caserta, Avellino e Benevento. I Regi Lagni sono detti “Regi” perché la loro storia è legata all’amministrazione borbonica, i re borbonici, attraverso questa grande opera di ingegneria idraulica, cercarono di mantenere le acque pulite e salubri, con controlli periodici. Inizialmente avevano lo scopo di contenere le acque per evitare inondazioni ma dagli anni ‘80, a causa della cementificazione selvaggia, del disinteresse e degli sversamenti illeciti, si sono trasformati in scarichi fognari: il paesaggio rurale dei Regi Lagni appare oggi come uno dei più grandi disastri ecologici, sociali ed economici del contesto europeo. I bei paesaggi presenti al tempo dei Borboni hanno ceduto il posto a cumuli di rifiuti e liquami,  il che ha portato gravi conseguenze anche sull’inquinamento del mare e delle zone lacustri del Litorale Domitio. Purtroppo quella dei Regi Lagni costituisce un'emergenza cronica, i dati di Goletta Verde (Legambiente), pubblicati lo scorso agosto, confermano per il decimo anno consecutivo il forte inquinamento. I campionamenti eseguiti presso la Foce Regi Lagni e Castel Volturno hanno valutato parametri microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell'acqua, PH, conducibilità/salinità). Ora, facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa vigente in Italia sulla balneabilità, il nostro mare è stato giudicato "Fortemente inquinato". Intanto, cosa si è fatto fino ad ora? Già nel 2009 è stato avviato un piano d’azione di risanamento ambientale e riqualificazione dei Regi Lagni, ma il problema non è stato risolto e per questo è stata avviata una seconda fase. La Fase 2 prevede interventi sui depuratori che scaricano nei Regi Lagni, molti dei quali sono inattivi o mal funzionanti. Il nostro intervento prevede il monitoraggio del Grande progetto di bonifica, anche  al fine di sollecitare un maggiore controllo sugli sversamenti abusivi e la diminuzione dei roghi tossici per eliminare gli scarichi illeciti.

TO SEARCH, TO ANALYSE, TO UNDERSTAND                                                                      

Nel nostro canvas abbiamo riportato i dati che abbiamo ricercato attingendo da varie fonti, dividendoli in primari e secondari;  li abbiamo esaminati e selezionato quelli che ritenevamo effettivamente utili al nostro obiettivo, per poi raffinarli. I dati primari sono quelli inerenti i finanziamenti del nostro progetto e derivano da fonti principali, ufficiali e istituzionali  (portale di Open Coesione, Commissione europea, Regione Campania) mentre i dati secondari si possono trovare ovunque in maniera indiretta (articoli di giornale, post su Facebook e interviste). Intendiamo analizzare i dati per scoprire innanzitutto perché la Fase 1 non ha avuto risvolti sostanziali ed è stato necessario attuare una Fase 2. Inoltre ci chiediamo: la Fase 2 prevede un costo pubblico di €199.503.735,62 (75% da fondi UE e 25% fondo di rotazione), ma fino ad ora sono stati effettuati pagamenti per una somma totale di €31.434.440,42 pari al 15%, come mai? Cosa ha impedito la realizzazione, o il completamento, dell'opera che doveva essere consegnata già nel corso del 2019? Anche in considerazione del fatto che il settennato è giunto ormai al termine. Inoltre, analizzando il file Excel sui pagamenti nel portale di OpenCoesione, abbiamo notato che ci sono anche due colonne per il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e per i fondi Politica Agricola Comune (PAC), come mai? 

Ora  cercheremo altri dati, altre risposte, porremo tante altre domande utilizzando interviste, sia in persona che attraverso call conference, e con ricerche sul campo.

#CHANGE

Ricercando in rete dati ed informazioni utili alla nostra ricerca, siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di un Masterplan per il Litorale Domitio-Flegreo, un grande progetto di bonifica dell’area di cui ci interessiamo ma non solo: riqualificazione urbana, turismo, eco sostenibilità, queste le tre parole chiave del Masterplan; subito abbiamo capito che occorrerà approfondire.

Quello dei Regi Lagni, ed in particolare la foce, la zona piu’ vicina a noi, è un territorio di degrado ma allo stesso tempo è terra di eccellenza, con aree ricche di biodiversità. Abbiamo ben chiaro, e Greta ce lo insegna ogni giorno, che la tutela dell’ambiente e delle specifiche diversità di ogni terra vanno tutelate, perché saranno la svolta verso la vivibilità.

Dobbiamo combattere gli sversamenti illeciti dei comuni dell’entroterra: “il nostro litorale ha bisogno di mare limpido, della balneabilità che ci è stata sottratta dalla gestione scellerata di tali sversamenti e non solo”. E’ una questione di impegno sociale, di monitoraggio continuo, e soprattutto, di cultura ambientale.

L’obiettivo che il nostro team si pone è di cercare far partire e funzionare a pieno regime almeno uno dei depuratori, principalmente quello della Foce dei Regi Lagni, poiché attualmente è mal funzionante e crea molti problemi. Contemporaneamente cercheremo di diffondere la cultura positiva del rispetto dell’ambiente, tema su cui oggi si discute molto ma non si ottengono  risultati efficaci: la tutela e la conservazione delle nostre specificità ambientali, e l’importanza di  una cittadinanza attiva e consapevole sono necessarie ed indifferibili per tutti.

Solo conoscendo i problemi che ci riguardano direttamente, possiamo intervenire attivamente e cercare di risolverli o almeno di porvi rimedio. Il nostro Team si impegnerà a raggiungere questi obiettivi con l’entusiasmo della nostra età, sfruttandolo per ciò che davvero conta.