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TERRA DI MEZZO
LA LEGALITA' POSSIBILE IN UNA TERRA DI MEZZO CHE RESISTE E COMBATTE

Prendono parte a questo progetto di monitoraggio civico un gruppo di studenti dell’ITTL “M.Ciliberto” di Crotone. Il nome del team, Terra di Mezzo, vuole essere evocativo. In una società, quale è quella calabrese, nella quale rispetto al fenomeno mafioso si è, spesso, o complici o indifferenti, si ha la voglia di sentirsi cittadini di una terra di mezzo della legalità attiva che resiste e combatte. Come team vorremmo riscoprire la nostra terra e quelle realtà sociali che rappresentano un aspetto diverso rispetto all’universo ‘ndranghetista perchè, con coraggio e tenacia, questa terra la difendono. Affinchè questo sia possibile avremo la necessità d’incontrare l’“altro”, di confrontarci con quanti fra associazioni, magistrati, forze dell’ordine, cittadini, studenti, rappresentano un presidio di lotta e resilienza per questa terra bellissima e disgraziata. Nel logo realizzato la metafora della donna è strettamente collegata alla terra di Calabria. La donna, come la terra, è madre, è una terra nera vittima dell’indifferenza; è una terra rossa, lordata di sangue innocente ma è, soprattutto,terra bianca, una terra di mezzo, pronta ad andare, sempre e comunque, in direzione ostinata e contraria.

Nella fase iniziale di data expedition si è proceduto con la raccolta dei dati aperti attraverso l’utilizzo di software come Excel e Openrefine; il dataset è stato poi strutturato attraverso una fase di scraping. Trovati i dati e appurata la qualità e la loro usabilità, si è passati alla loro elaborazione. Il progetto monitorato è "Libera Terra Crotone", progetto che rientra nel Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (programmazione 2007-2013). Il soggetto programmatore è il Ministero dell’Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza; attuatore e beneficiario è il comune di Isola Capo Rizzuto (KR).Obiettivo generale del QSN è promuovere una società inclusiva e garantire condizioni di sicurezza al fine di migliorare, in modo permanente, le condizioni di contesto che più direttamente favoriscono lo sviluppo. Il progetto, che vuole contribuire alla riqualificazione dei contesti caratterizzati da maggiore pervasività e rilevanza dei fenomeni criminali, prevede la ristrutturazione, nel comune di Isola Capo Rizzuto, di un capannone agricolo e di una palazzina nei terreni confiscati alla famiglia ‘ndranghetista degli Arena e gestiti, oggi, dalla cooperativa sociale Terre Joniche. L'obiettivo iniziale era proprio quello di creare una cooperativa sociale che coltivasse le terre garantendo possibilità occupazionali e reddituali a favore dei giovani della provincia di Crotone coinvolti in un progetto che riguardava 100 ettari di terreno con caratteristiche agronomiche di eccellenza. Si tratta di terre ben strutturate, molto fertili e ricche di sostanze organiche, con grande disponibilità di acque a pochi metri dal piano di campagna. L’utilizzo dei terreni prevedeva una rotazione dei cicli colturali, con la creazione di una cooperativa sociale che utilizzasse produzioni biologiche, attraverso attività formative rivolte ai soci.

La prima fase del progetto si è, quindi, conclusa con la costituzione della Cooperativa sociale Terre Joniche, che gestisce oggi i terreni confiscati alla 'ndrangheta nei comuni di Isola Capo Rizzuto e Cirò.  Si tratta di un territorio difficile come dimostrano le inchieste della magistratura, a partire dall’operazione Stige (sessantasei condanne, per un totale di ben 605 anni, inflitte dal Gup del Tribunale di Catanzaro  Santaniello, nell'ambito del processo in abbreviato contro la presunta "holding criminale" legata alla cosca della 'Ndrangheta Farao-Marincola di Cirò) e Johnny,  per la quale il Gup distrettuale di Catanzaro, Carmela Tedesco, ha inflitto pene complessive per 640 anni di carcere contro i 65 imputati che hanno scelto il rito abbreviato nel processo scaturito da questa operazione che, nel maggio 2017, ha scoperto i traffici della cosca Arena nel controllo del CARA di Isola di Capo Rizzuto. Tra questi l'ex governatore della Misericordia di Isola Leonardo Sacco, ritenuto il broker finanziario della cosca Arena, è stato condannato ad una pena di 17 anni e 4 mesi di reclusione. A ciò si aggiunga che nei terreni confiscati ricade uno dei parchi eolici più grandi d’Europa, valore stimato in 350 milioni di euro, da anni al centro di vicende giudiziarie con sequestri, confische e ricorsi. La nostra ricerca sarà, quindi, indirizzata non solo alla comunità scolastica ma a tutto il territorio provinciale e, in particolare, alle nuove generazioni a cui spetterà l’ingrato compito, un domani non troppo lontano, di gestire la nostra provincia. I dati rinvenuti, nel nostro processo di ricerca, verranno diffusi attraverso i canali social (facebook, twitter, instagram),attraverso un blog di nuova creazione quotidianamente aggiornato da noi studenti e l’attivazione di una web radio.