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Raccontare la ricerca di dati e informazioni

Pronti ... goccia ... VIA!!!
  1.  Punto di partenza

Partendo dalla conoscenza delle precarie condizioni dell’acquedotto del Comune di Bojano e dai costi elevati che i cittadini pagano per avere acqua nelle case, abbiamo deciso di avere chiarimenti. Ci siamo suddivisi in gruppi di lavoro ed abbiamo iniziato la raccolta dei dati navigando sul web, prendendo come riferimento i siti della Regione Molise, del Comune di Bojano, dell’ARPA, di Molise Acque, dell’Istat e, infine, delle pubblicazioni, degli articoli e dei report della stampa locale e nazionale. Grazie a queste ricerche abbiamo individuato le principali problematiche prefissandoci degli obiettivi e sintetizzandoli in una mappa concettuale (immagine del blogpost "cocco_tube").

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla sensibilizzazione della cittadinanza verso lo spreco del così detto “oro blu”, sul monitoraggio del progetto comunale e sulla sollecitazione degli Enti e della comunità locale al fine di garantire a tutti un’acqua pura e bevibile.

  1. Dati e informazioni trovate

Con il DGR 605/2011 la Regione Molise ha approvato il PAR FSC 2007/2013, la cui linea d’intervento III.D (finanziata con 30 milioni di euro) mira a tutelare e migliorare la qualità del servizio idrico integrato attraverso interventi di ottimizzazione nell’approvvigionamento e nella distribuzione delle acque. L’aggiornamento programmatico e finanziario attuato con il DGR 15/5/2016 approva, sul territorio regionale, 58 progetti di intervento finalizzati al miglioramento ed efficientamento della rete idrica, volti all’eliminazione di perdite fisiche (idriche) ed amministrative (economiche) oltre che alla realizzazione degli interventi infrastrutturali. Il nostro intervento è finanziato con un fondo di 600.000€. I RAE 2017 e 2018 riferiscono di una decurtazione del finanziamento iniziale per i progetti non conclusi nei tempi previsti con sanzioni pari all’1.5%, come sancito dalla delibera del CIPE n° 21/2014. Il sito della Regione Molise menziona una procedura di monitoraggio dei singoli progetti, che però non è resa effettivamente disponibile sul sito stesso. Il portale Opencoesione riporta che il costo del progetto è ripartito in 414.848,97€ (di cui 6.223€ a carico del Comune) finanziati dai fondi di coesione e 185.151,03€ finanziati con le economie. I pagamenti effettuati al 21/09/18 (170.929,28€) rappresentano il 41% della spesa totale prevista. Di fatto iniziato il 20/07/2017, il progetto è tuttora in corso, nonostante la fine dei lavori fosse stata fissata per il 15/09/2019. Esso, inoltre, afferisce al tema Ambiente – Gestione e distribuzione d’acqua potabile e alla natura infrastrutture (ristrutturazione di opere esistenti). La ditta esecutrice dei lavori, come risulta anche dalle delibere e determine pubblicate sul sito del Comune di Bojano, è la Gualtieri Costruzioni sas coinvolta, con 1,3 milioni di euro, in ben 5 progetti di opencoesione, 3 dei quali tuttora in corso.          Ci chiediamo perché:

  1. il progetto non sia ancora concluso;
  2.  nonostante l’ingente somma di denaro spesa, copiosi rivoli di acqua potabile scorrono ancora lungo le strade della nostra cittadina;
  3. in che modo e a chi verrà applicata la sanzione per il mancato rispetto dei tempi di esecuzione dei lavori.

Rispetto ai volumi delle perdite idriche, la sezione Ambiente del portale I.stat fornisce i dati regionali relativi al prelievo ed alla distribuzione delle acque. Nel 2015 nel nostro Molise, con 53491milioni di m3 d’acqua immessi nella rete e 28121 milioni di m3 erogati, si è registrata una perdita idrica pari a circa il 53%. L’Istat Molise ci aiuterà a scoprire l’entità delle perdite fisiche che caratterizzano l’acquedotto comunale. L’Ufficio Tributi del Comune e la società Molise Acque ci aiuteranno a scoprire a quanto ammontano le perdite economiche che subisce il nostro Comune ed in che quantità esse ricadono, a pioggia, sulla collettività?

  1. Prossimi passi

I quesiti ed i dubbi sono tanti…ci aiuteranno il Commissario del Comune,il Responsabile Unico del Progetto e i gestori degli acquedotti molisani a quantificare il volume di perdite in termini ambientali e finanziari e a comprendere perché la realizzazione delle opere pubbliche subisce costantemente ritardi?

Poi, già sopraffatti dalle problematiche strutturali del nostro acquedotto, un ulteriore dubbio si è insediato dentro di noi:l’acqua che copiosa sgorga dalle sorgenti del vicino Matese,che viene risparmiata dalle perdite e che, alla fine, viene distribuita nelle nostre case è effettivamente apprezzata dalla comunità?

“Talvolta ha un cattivo odore!” “Ha un sapore strano!” “Chissà se sarà buona!”.Queste sono state le nostre prime considerazioni alla luce anche di quanto affermato dal DL del 2/2/01 che “disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano al fine di proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque garantendone la salubrità e la pulizia”.Ma noi cittadini non abbiamo, forse, il diritto di consumare l’acqua potabile che viene distribuita dalla rete idrica piuttosto che acquistare l’acqua imbottigliata, non sempre sinonimo di salubrità?L’ArpaMolise e l’Ufficio Acquedotto ci aiuteranno a trovare una risposta fornendoci i parametri fisico-chimici e microbiologici della nostra acqua illustrandoci, inoltre, la procedura di potabilizzazione?

La nostra iniziativa, pertanto, si pone come obiettivi la sensibilizzazione della comunità locale verso le esigenze e le problematiche ambientali del territorio;vuole sollecitare gli enti locali verso la riduzione delle tempistiche di completamento del progetto;sente la necessità di salvaguardare la salute dei cittadini, di ridurre le perdite finanziarie e, infine, vuole favorire l’educazione dei cittadini ad un uso virtuoso dell’acqua, sia stando attenti a non sprecare quella potabile, sia utilizzando l’acqua di rubinetto, rispetto a quella in bottiglia.