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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

IL GIARDINO DEI GIARDINI
EMOZIONE NOTTURNA

Quando ci hanno proposto l’attività “Ascuoladiopencoesione”, abbiamo subito consultato il sito da cui avremmo dovuto scegliere il progetto da monitorare. E da lì è cominciata la nostra avventura. Abbiamo letto che “monitoraggio civico significa verifica, controllo, raccolta di idee e proposte nei confronti delle decisioni pubbliche, a partire dai dati e dalle informazioni rese disponibili dalle Amministrazioni responsabili.” E sicuramente ci siamo sentiti investiti di una grande responsabilità verso i nostri concittadini.

Abbiamo capito che questo progetto offre agli studenti un'educazione pratica su temi quali la gestione delle risorse pubbliche, la trasparenza nella spesa e la partecipazione nell’ambito dell’educazione civica.  Esaminare progetti finanziati con fondi pubblici consente agli studenti di acquisire consapevolezza sulle dinamiche operative delle istituzioni, compreso il processo di pianificazione e attuazione dei programmi di sviluppo, nonché il ruolo delle istituzioni pubbliche nella distribuzione delle risorse.

Ci siamo subito trasformati in “cittadini attivi” e abbiamo cercato sul sito di Opencoesione il progetto da monitorare. Abbiamo valutato quelli che, relativamente al territorio di Benevento, rientrano nel tema cultura e turismo, che sono due elementi fondamentali per una città dalla lunga tradizione storica. Siamo poi convinti che la cultura di un popolo, determinata da diversi fattori quali la religione, le ideologie, le credenze, l’arte, lo stile di vita, i costumi e la politica, rappresenta la base necessaria per una società inclusiva e efficiente. Consultando i siti dedicati abbiamo capito che un’area non deve puntare solo su uno sviluppo di tipo industriale ma anche su quelle che sono le effettive risorse. Benevento è una città turistica e punta a rafforzare sempre più questa sua vocazione, e il progetto dell’Hortus 2.0 ci è parso quello più rispondente alle esigenze locali.

L'Hortus Conclusus è un'installazione dell'artista Domenico (detto Mimmo) Paladino, esponente della Transavanguardia italiana, realizzata nel 1992 e accessibile dal Corso Garibaldi, cuore della via Magistrale. E’ circondato dalle mura del convento di San Domenico e da una cinta muraria ispirata al periodo Longobardo, con mattoni e aggiunte disordinate di pietre e bronzi. La pavimentazione ricorda quella dei borghi antichi. Ci sono, poi, colonne capitelli e frontoni che enfatizzano il riferimento alla storia della città. Un elemento cardine è il verde che legittima il nome Hortus. Tra gli alberi troviamo rose, gigli e palme che simboleggiano il sangue divino, la purezza e la gloria. Il connubio tra vecchio e nuovo è armonico e ben rappresentato e potrebbe essere la cornice perfetta per la nascita di in un centro culturale che risponda alle esigenze e alle visioni della comunità locale e fare da richiamo per i turisti.

Il progetto, finanziato con i fondi relativi alla programmazione 2014-2020, oltre a prevedere l’adeguamento degli attuali impianti di illuminazione e di videosorveglianza e la integrazione con le tecnologie digitali di illuminazione, di effetti scenici e sonori, ha previsto un ampliamento nella parte retrostante confinante con via Annunziata fin ora non utilizzata.

La struttura così restaurata potrà attrarre turisti e visitatori, creando una domanda per servizi alberghieri, ristoranti, negozi di souvenir e attività culturali. Un flusso turistico continuo e di qualità non solo genera entrate per gli esercenti locali ma contribuisce anche a rafforzare l'identità culturale del territorio, trasformandolo in un punto di riferimento per chi desidera conoscere la storia e l'arte della regione.

Con il nostro monitoraggio verificheremo proprio questi temi: è riuscita la riqualificazione dell’Hortus a rilanciarlo? I negozi e le attività nei dintorni hanno avuto una ripresa significativa? C’è stato un rilancio delle attività culturali e turistiche? Partiremo prendendo contatto con la pubblica amministrazione, con associazioni cittadine che potranno fornirci i dati necessari per l’indagine. 

Per adesso, analizzando quanto realmente si è realizzato di ciò che era previsto nel progetto, abbiamo potuto constatare che i lavori sono stati quasi del tutto completati.

I risultati della nostra ricerca poi verificheranno se i principi guida Pics sono stati raggiunti. Quella che si delinea attraverso il PICS è una città che si struttura e consolida intorno alle tre componenti fondamentali – territorio, cittadini, risorse – dove le istanze della tradizione si coniugano con la salvaguardia dell’ambiente urbano, con la ricerca e l’innovazione, con la creazione di valore aggiunto per la rigenerazione delle funzioni produttive, commerciali e culturali.

 

Valuteremo sia dati secondari che primari. Se possibile, sottoporremo agli stakeholders un questionario per la rilevazione di dati significativi. Infine, ci adopereremo affinché i risultati del monitoraggio possano essere condivisi con la cittadinanza.