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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

Costruire conoscenza

Il nostro team, per quanto articolato nelle due classi su due sedi della scuola, è un gruppo unito e coeso. 

Ci aiuta l’aver acquisito conoscenze sulle problematiche ambientali, attraverso la lettura del documento Agenda 2030 e, in particolare, dell’obiettivo globale 14: “Preservare e usare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile”. Inoltre, la partecipazione al progetto d’Istituto “HOPE: Noi e L’AGENDA 2030” ci ha reso consapevoli nella scelta del tema, e anche interessati ad approfondire le questioni ambientali che ci riguardano da vicino. 

In effetti, lo studio sul Mar Piccolo di Taranto che “appare ferito dall’inquinamento” è un argomento  che ha stimolato in noi la curiosità di voler conoscere non solo le cause dell’inquinamento ambientale, ma anche le soluzioni che gli esperti del settore suggeriscono, attraverso articoli, progetti, delibere, verbali, per restituire alla città un luogo apparentemente irreale nella sua bellezza  storica e ambientale. 

Ed è per questo che il gruppo, nel definire gli obiettivi del progetto, si è posto dei traguardi di conoscenza sul bacino che riguardano la complessa strategia di bonifica che s’intende realizzare; le modalità efficaci di intervento; l'impatto su ambiente e salute connesso alla presenza di impianti industriali e non; gli interventi di mitigazione messi in atto; la riduzione e prevenzione delle sostanze  inquinanti; gli incentivi per l’attrazione di nuovi investimenti anche nell’ottica della riqualificazione dell’area; le attività economiche esistenti.

Dati e Informazioni

I DATI. Le “pillole” video sono state il primo atto per capire quale strada dovesse prendere la nostra ricerca; quindi l’analisi della scheda del progetto sul portale OpenCoesione da dove si evince che i fondi stanziati ammontano a € 55.000.000 interamente a carico del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Soggetto Programmatore il MATTM (Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), mentre il Soggetto Beneficiario è il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica. Inizio previsto: 01/07/2020 - fine prevista: 30/04/2023. Pertanto, visti i tempi, siamo nella fase del bando di gara per l’affidamento dei lavori.

LE INFORMAZIONI. Siamo partiti dalla lettura di un’interessante intervista a firma della dott.ssa Daniela Spera fatta al Commissario Straordinario dott.ssa Vera Corbelli e pubblicata sul periodico “Terre di Frontiera”. Da questo momento abbiamo iniziato a comprendere meglio che il progetto di bonifica del territorio tarantino, in specie del bacino del Mar Piccolo, ha avuto una lunga gestazione. Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 Luglio 2014 la dott.ssa geol. Vera Corbelli è stata nominata "Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto", incarico successivamente prorogato. Il Commissario straordinario ha la missione di assicurare l'attuazione degli interventi previsti nel Protocollo d’intesa 26/07/2012 tra MATTM, il MIT(Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ), Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto, Commissario Straordinario del Porto di Taranto. Quindi le Relazioni del Commissario Straordinario del 2016 e l’audizione del 5 dicembre 2018 presso la Camera dei Deputati VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), X Commissione (Attività produttive, Commercio e Turismo). Le informazioni fin qui raccolte verranno usate per sviluppare l’analisi necessaria a strutturare il processo conoscitivo di tutta la vicenda legata al finanziamento dell’UE. Verrà pertanto organizzato un calendario d’incontri con gli esperti dai quali trarremo ulteriori e più approfondite informazioni: gli amici di asoc del gruppo Speleo Statte ci faranno conoscere la composizione geologica del territorio. La dott.ssa Spera ci informerà sulla storia del finanziamento. Alla dott.ssa Monica Carbonara referente dell’ISTAT verranno chiesti i dati relativi all’andamento negli anni delle attività produttive legate al Mar Piccolo. Mentre alla dott.ssa Loredana Carbone, referente di Europe Direct Barletta, si chiederanno informazioni sull’iter amministrativo per accedere ai fondi europei delle politiche di coesione. Al termine di questo ciclo d’incontri avremo una buona quantità d’informazioni che incroceremo con i dati in nostro possesso. Altri dati necessari saranno raccolti presso gli Uffici Tecnici delle Amministrazioni territoriali: Regione Puglia, Provincia di Taranto e Comune di Taranto. 

Punto d’arrivo

Per il gruppo il punto d’arrivo della ricerca è: comprendere quanto la misurazione del benessere dei cittadini Tarantini è stata considerata nei progetti che prevedono la riqualificazione e la bonifica del Bacino del Mar Piccolo. Pertanto verificare se i progetti attualmente esistenti siano stati prodotti dalle amministrazioni locali, in collaborazione con l’ISTAT, nel rispetto del paradigma BES (benessere equo e sostenibile) . 

Una modalità  progettuale attuata per misurare il benessere equo e sostenibile di un luogo e per valutare il progresso di una società non soltanto dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale. Il gruppo, a questo punto, si propone di scoprire se nei progetti, è previsto quanto segue: un miglior funzionamento delle Istituzioni territoriali, un rafforzo nel dialogo tra amministratori e cittadini , una rendicontazione periodica e dettagliata sullo stato ambientale del luogo, la misurazione del benessere dei cittadini attraverso l’analisi di alcuni dei dodici indicatori che potrebbero ricollegarsi alle finalità del progetto, attraverso la  percezione che di essi hanno i cittadini interessati dal campione statistico.

Ne consegue che di fondamentale importanza è conoscere le strategie che s’intendono attuare per restituire al luogo: la salute, il lavoro, il benessere economico, le relazioni sociali, il paesaggio e il patrimonio culturale, l’ambiente, la qualità dei servizi. Un cammino di ricerca dunque che  restituisca nel tempo presente, alla città di Taranto, in particolare al bacino del Mar Piccolo, la sua importanza storica e il suo valore socio-economico-ambientale e che riaccenda, attraverso un attento e sistematico monitoraggio civico, la curiosità e l’interesse per il luogo, riamandolo. Un’attenzione profonda per garantire a quelli che verranno una società globale sostenibile, fondata sull’amore su ciò che ci appartiene e sulla giustizia economica.