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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca di dati e informazioni

Dal fondo si può risalire

Il nostro progetto ‘’riqualificazione ai fini turistici dei centri storici di Ruviano e Alvignanello” ha come primo obiettivo quello di promuovere la competitività sia tra i paesi della comunità europea che, seguendo l’esempio di Ruviano, ne possono trarre ispirazione e quindi competere tra loro per raggiungere le migliori condizioni auspicabili; Che tra le classi partecipanti, le quali, incentivate dal premio finale, a cui auspicano, sono stimolate a dare il meglio di loro e quindi a competere. Altro obiettivo che si propone il nostro progetto è quello di dare impulso all’innovazione e quindi all’attrattività delle città e delle reti urbane attraverso la diffusione di servizi all’avanguardia e di qualità. Tali servizi conducono ad una trasformazione positiva della qualità della vita a cui contribuisce una miglioria delle reti materiali (infrastrutture legate ai trasporti) e immateriali (reti tecnologiche che supportano il turismo e gli operatori locali; reti relazionali che coinvolgono gli attori dello sviluppo turistico). La motivazione che ci ha spinto ad affrontare questo progetto è di natura strettamente personale, infatti siamo partite dall’osservazione della nostra realtà che ci appare deturpata e mal gestita. Questo comune virtuoso personifica le nostre aspirazioni in merito al nostro futuro e alla città in cui desidereremmo vivere. Partendo da tali premesse abbiamo iniziato a progettare il da farsi con spirito di squadra e tanta buona volontà!

Abbiamo prima di tutto ricercato il concetto di città come bene comune e come fonte di benessere per ogni singolo cittadino che la compone, mettendo in luce che essa presenta, al suo interno, differenti infrastrutture le quali accrescono la qualità della vita urbana stimolando la propria sensibilità individuale e quella dei concittadini. La qualità della vita e del lavoro, la socialità, la mobilità, lo svago, la condivisione, il senso di comunità, insieme determinano la maggiore o minore qualità delle infrastrutture di uso collettivo. Tali servizi garantiscono il benessere della comunità umana che vive quel territorio e per questo sono beni comuni urbani. Purtroppo spesso le città presentano situazioni di degrado e per far fronte a tale declino si stanno moltiplicando studi, progetti, iniziative che hanno come parola d’ordine la rigenerazione urbana. Inizialmente credevamo fosse difficile o quasi impossibile ottenere e spendere i fondi europei, ma grazie alle nostre ricerche ci siamo ricredute. Infatti, Ruviano, paesino a 23 km da Caserta, ha ottenuto 7 milioni di euro da Bruxelles e li ha messi a frutto avviando un programma di ristrutturazione e di riqualificazione della cittadina, aiutando la nascita di piccole attività imprenditoriali, aprendo una scuola antisismica e un centro polifunzionale. In tal modo riparte il turismo e il mercato immobiliare. Il centro storico ha cambiato completamento look, diventando un piccolo gioiello nel già incantevole panorama del Medio Volturno. Il buon utilizzo dei fondi europei ha ridato splendore e vita ad un borgo, che come tanti in Italia, rischiava di scomparire. Tutto ciò mostra come i territori in condizioni di arretratezza possano, grazie all’Europa, risollevarsi attraverso politiche locali accorte ed una sinergia degli uffici pubblici. Questi dati, da noi ricavati, li useremo come metro di paragone con i dati raccolti presso le nostre città dimostrando che cambiare è possibile anche per quei piccoli paesini che si rassegnano al loro destino e dunque al decadimento. Ciò che contraddistingue a Ruviano è la continuità dell’amministrazione e la fiducia dei cittadini verso il sindaco e l’amministrazione. Infatti il Sindaco di Ruviano è stato eletto nel 2016 ed è ancora in carica. In tal modo ha potuto seguire la richiesta dei fondi europei e gli investimenti attuati in toto, senza discriminare o annullare l’operato dei suoi predecessori. Le altre informazioni di cui necessitiamo sono la natura degli interventi, le tempistiche e le dinamiche con le motivazioni che hanno portato Ruviano ad ottenere i fondi europei. Una volta in possesso di tutte le notizie essenziali pensavamo di procedere creando una clip, un articolo di giornale, un PowerPoint o dei grafici per sintetizzare i dati e raggrupparli in un’unica presentazione.

Il punto d’arrivo della nostra ricerca è quello di diffondere, grazie alla collaborazione della Dott.ssa Antonia Girfatti con il presidente della Pro Loco di Marcianise Domenico Rosato (già amico di ASOC), con il Centro Edic Caserta e Europe Direct Caserta, in tutta Europa il messaggio di bene comune e quindi di condivisione tra l’Europa e i membri che ne fanno parte al fine di far rinascere i vecchi borghi e città che in qualche modo hanno segnato la storia. A ciò si somma il buon utilizzo delle infrastrutture e il buon funzionamento di queste ultime, e quindi di recuperare a 360° la città. Nella società odierna essere un cittadino volto al bene comune non è facile poiché questa è animata soltanto dalla ricerca del proprio interesse privato e non quello della collettività. Per conservare quindi e custodire un bene comune tra le persone deve scattare una logica diversa chiamata “logica del noi” così far diventare quel “bene di nessuno” un “bene di tutti”, proprio come hanno fatto i cittadini di Ruviano e in primis il sindaco che ha preso a cuore la sua città e questa situazione impegnandosi alla realizzazione del progetto e quindi di questo sogno collettivo. Tale possibilità ha reso la cittadina di Raiano, attuale Ruviano, una meta turistica rinomata. Nostro scopo è perciò scoprire come, sull’esempio di Ruviano, comportarsi in maniera virtuosa e rendere il nostro agire coerente con lo scopo prefissato e cioè con il raggiungimento del benessere collettivo.