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Articolo di Data Journalism

Mobilità sostenibile e Urban Air Mobility: con PROSIB la Leonardo spa è in prima linea

Già con il programma Horizon 2020-TRANSPORT, 2018-2020 e la sfida sociale 4 “Smart, Green and Integrated Transport” la Commissione Europea ha posto l’obiettivo di rafforzare la competitività delle industrie del trasporto, realizzando un sistema di trasporto europeo efficiente sotto il profilo delle risorse, compatibile con l’ambiente e il clima, sicuro e integrato.

Con il Green Deal, la nuova strategia di crescita europea intende tagliare drasticamente le emissioni, creare nuovi posti di lavoro attraverso ingenti investimenti in ricerca, innovazione e tecnologie verdi. Si intende inoltre mantenere e rafforzare la leadership europea nel settore dell’aeronautica.

Abbiamo trovato interessanti i dati sulla congestione del traffico che INRIX, società che compila annualmente un Global Traffic Scorecard, ha pubblicato nel 2019. Nel campione globale analizzato sono molte le città europee nelle prime posizioni della classifica. Ad aggravare il quadro è il Data Booklet delle Nazioni Unite, The World’s Cities in 2018. Il rapporto afferma che, se nel 2018 il 55.3% della popolazione mondiale viveva in aere urbane, entro il 2030 le aree urbane ne ospiteranno il 60%. Nel 2018, inoltre, 48 città avevano una popolazione tra i 5 e i 10 milioni di abitanti. Le proiezioni stimano che nel 2030 10 di queste città  diventeranno megalopoli con una popolazione valutata tra i 5 and 10 milioni. Se la popolazione mondiale sembra concentrarsi nelle città, il problema della congestione del traffico è destinato a complicarsi. Il bisogno di soluzioni è dunque sempre più urgente. La Mobilità Urbana Aerea (UAM) è da molti ritenuta la prossima frontiera dell’innovazione nel campo dei trasporti. La crescita del settore dei droni ha determinato le condizioni per una possibile rivoluzione della mobilità che trasferisce parte del trasporto dalla terra all’aria. Aziende come Uber o Airbus sono presenti con ambiziosi progetti che pongono enormi problemi di sicurezza, regolamentazione, pianificazione e utilizzo delle infrastrutture, a cui alcuni governi nazionali stanno già lavorando. Nella scorsa edizione di Citytech, una mostra convegno per le tecnologie della mobilità tenutasi a Milano, lo studio presentato da NEXA Advisors ha esaminato 74 città nel mondo tra le più idonee a ospitare nuovi servizi di mobilità aerea. Tra quelle a maggiore potenziale, Milano si posiziona al 27 posto. Parliamo dunque di una prospettiva che potrebbe riguardare anche il nostro territorio.

Ci siamo allora chiesti quali siano gli obiettivi di PROSIB, Propulsione e Sistemi Ibridi per velivoli ad ala fissa e rotante e se sia un contributo significativo nell’ambito dei programmi europei. Lo abbiamo chiesto all’Ing. Michele Arra, Innovation Project Coordinator di Leonardo Helicopters, responsabile del progetto. In un incontro denso e appassionante l’Ing. Arra ci ha illustrato gli obiettivi del progetto coerenti con i programmi europei: 1. migliorare la fluidità del traffico urbano; 2. migliorare la qualità dell’aria cittadina; 3. aprire un nuovo orizzonte di business in un mercato promettente, quando il business degli elicotteri potrebbe aver raggiunto quasi tutti i possibili traguardi. Ci troviamo nella fascia alta della ricerca, rivolta non esclusivamente a sviluppare il prodotto, ma a risolvere tutti quei problemi che costituiscono essi stessi traguardi. La principale ‘strozzatura’ è rappresentata dall’energia necessaria per far volare velivoli in grado di trasportare merci e persone. Il passaggio dal kerosene all’elettrico pone problemi che non sono ancora stati pienamente risolti, ma sono promettenti gli sviluppi legati alla tecnologia dell’ala rotante. Bisogna anche trovare i partner che nel mondo hanno le competenze utili ad esplorare insieme alla Leonardo sentieri non ancora percorsi. Ci sono inoltre i partner italiani, il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali (CIRA S.C.p.A.), un organismo intermedio tra università e industria, il Politecnico di Torino, l’Università Federico II di Napoli, le Università degli Studi di Pisa e di Palermo. Sviluppare nuove partnership e nuove competenze costituisce in sé un positivo risultato e una possibilità di spill over su altri progetti dell’azienda.

In conclusione, i dati che abbiamo raccolto ci hanno sensibilizzati sulle problematiche di sostenibilità della mobilità cittadina, rendendo evidente il fervore dei soggetti, come la Leonardo spa, che intendono fare di questa emergenza una nuova opportunità di business.

Ci siamo ancora chiesti se questi nuovi scenari siano compiutamente inseriti in un contesto di economia circolare, se sono risolti i problemi inerenti lo smaltimento delle batterie, la produzione dell’energia elettrica e l’inquinamento acustico determinato dalle velocissime ale rotanti. Un ulteriore interrogativo è se gli stati nazionali e l’Unione europea siano già pronti per gestire i problemi legati alle nuove infrastrutture o alla sicurezza in un così complesso sistema di mobilità intelligente. Serve quindi un supplemento di indagine.