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Articolo di Data Journalism

Non solo Uffizi...

Così come le api lavorano in primavera alle distese fiorite, così le API hanno iniziato a lavorare agli Uffizi, incuriosite. Ma non è primavera... Siamo fuori stagione! Sarà l'effetto del cambiamento climatico...

La scelta del nome "Nuovi Uffizi" vuole sottolinerare il desiderio di rinnovamento e adattamento alle nuove esigenze, di "essere al passo con le nuove tecnologie" - dice l'architetto Francesco Fortino. Il progetto prevede ristrutturazioni, modifiche ed ampliamenti, come ad esempio il rinnovamento dell'impianto elettrico e strutturale e unificazione del percorso. I dati analizzati riguardano sia bilanci e statistiche riguardanti i fondi e le tempistiche del progetto, sia dati inerenti al flusso di turisti.

Per ottenere più informazioni riguardo all'andamento del progetto, di cui eravamo per lo più all'oscuro, in data 8 Gennaio 2020, abbiamo incontrato gli architetti  Francesco Fortino e Chiara Laura Tettamanti e la dottoressa Alberica Barbolani da Montauto nell'Auditorium Vasariano. Questo auditorium faceva parte del piano di lavoro iniziale ed è stato ristrutturato grazie ai Nuovi Uffizi. I due architetti, oltre ad averci fornito informazioni sul programma, ci hanno raccontato gli eventi più significativi della storia del Palazzo. Inizialmente gli Uffizi furono creati per ordine di Cosimo I de' Medici  per accogliere gli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze, da cui deriva il nome "Uffizi". Con i Lorena l'ambiente fu adibito a museo, successivamente gli Uffizi divennero anche Zecca di Firenze, Senato ed Archivio Storico. Giorgio Vasari ideò il progetto dell'edificio e da lui prende il nome il Corridoio Vasariano. Questo corridoio doveva collegare Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, in modo da mettere in comunicazione la vecchia e la nuova residenza dei Medici. Secondo il progetto di valorizzazione del Corridoio Vasariano, questo sarà reso aperto al pubblico solo a lavori ultimati, la cui fine è prevista per il 2021.

L’idea dei Nuovi Uffizi nasce negli anni 90 ma la sua attuazione, che comprende anche la sopracitata valorizzazione del Corridoio Vasariano, si avvia nel 2004 con la consegna del progetto. I nuovi spazi espositivi investono un’area pari a circa 12.500 mq e le sale usufruibili sono quasi raddoppiate dalla partenza dei lavori, perché alcune stanze che erano adibite ad archivio di stato, svuotate completamente a seguito del trasferimento alla nuova sede in viale della Giovine Italia, sono state allestite come sale aperte al pubblico, la cui maggior parte è stata arricchita con uniche opere d’arte.

 

Essendo il completamento dei Nuovi Uffizi un grande e complesso lavoro, dalla lunga e costosa realizzazione, è stato deciso di dividerlo in due lotti, ovvero due progetti più piccoli funzionalmente completi. Il primo grafico ne rappresenta infatti la divisione. Il primo lotto (lotto 1) è iniziato nel 2006 ed è  stato completato nel 2016. Il secondo è stato ulteriormente diviso in 4 stralci, per mancanza di finanziamenti immediati sia ministeriali che, ad oggi, europei. Il primo stralcio (lotto 2.1) è stato ultimato nel 2016. Il secondo (lotto 2.2) è stato ultimato nel 2018. Il terzo (lotto 2.3) prevede di essere completato entro la fine del 2021 e il quarto (lotto 2.4) deve ancora essere iniziato e la sua fine è prevista per il 2024.

Il secondo grafico mostra il flusso di visitatori delle Gallerie degli Uffizi e del corridoio Vasariano, che, da quanto abbiamo rilevato, è aumentato negli ultimi anni, in particolare dopo l'anno 2015, anno in cui Eike Schmidt è diventato direttore del complesso museale. Nel 2014 il totale dei turisti ammontava a 1.935.981, e da quell'anno fino al 2017 ha continuato a crescere gradualmente  fino a raggiungere 2.235.280. Nel 2018, però, il numero è calato di circa 200.000 persone, avvicinandosi al totale registrato nel 2016.

Il terzo grafico illustra il flusso di visitatori con disabilità registrato nel 2019.  La nostra decisione di analizzare i seguenti dati è dovuta ad uno degli obiettivi principali dei Nuovi Uffizi, ovvero la completa accessibilità a tutti, la realizzazione di un percorso semplice ed unitario. I visitatori totali in quell'anno che hanno partecipato a progetti educativi dell'Area Mediazione Culturale e Accessibilità con visite di gruppo organizzate tramite Enti e Associazioni sono stati 358, suddivisi in: persone con trascorsi di dipendenza (80), anziani con Alzheimer (19), anziani con bisogni speciali (36), visitatori con sordità (6), con disabilità fisica e cognitiva (98), ciechi o ipovedenti (30), con disabilità psichica (20), infine visitatori con disturbi dello spettro autistico (58) ed altro (11).

Il successivo grafico dinamico raffigura la previsione delle spese totali necessarie per la realizzazione del progetto. La somma complessiva ammonta a €39.500.000, di cui €29.500.000 saranno investiti nei Nuovi Uffizi e i restanti € 10.000.000 sono destinati  al Corridoio Vasariano. 

Ed infine nel quinto ed ultimo grafico, abbiamo analizzato gli incassi totali negli ultimi anni, meglio noti come introiti. È impressionante che le entrate, da quando il progetto è attivo, siano notevolmente aumentate. Infatti nel 2018 rispetto al 2014 l'incremento è stato del 52,25% (in base al valore medio fra introiti lordi e netti) e ben del 32,64% rispetto al solo 2017.

 

Ciò che ci ha maggiormente stupito è che questo incremento è stato possibile soprattutto grazie alla decisione di non chiudere il museo. Infatti, il cantiere rimane attivo solo fino alle ore 08:00 del mattino affinché i turisti non vengano privati dell'esperienza offerta dalla Galleria degli Uffizi. Per questa ragione però i lavori procedono più lentamente.

Con la nostra indagine abbiamo potuto rispondere ad alcune delle nostre domande iniziali, per esempio come mai i lavori non risultassero essere iniziati. La risposta è che il finanziamento appartenente al bando fondi europei strutturale 2014-2020 è finalizzato esclusivamente all'ultimo stralcio del secondo lotto. Inoltre i fondi dell'Unione Europea possono essere adoperati soltanto in seguito alla copartecipazione finanziaria dell'Italia.