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Articolo di Data Journalism

Work in progress. Fermi al 79% dal 2014.

Work in progress…Fermi al 79% dal 2014.

Il progetto della Riqualificazione delle porte del centro storico che abbiamo deciso di monitorare ha avuto un finanziamento complessivo di 237.848,72 €:

  • 178.387 €, il 75%, finanziati dall’Unione Europea;
  • 9.144 €, il 4%, finanziati dal Fondo di Rotazione (Co-Finanziamento nazionale);
  • 50.318 €, il 21%, finanziati dalla Regione Calabria.

Il progetto è stato avviato il 16/06/2010. Nel 2011 e nel 2012 il Comune di Cirò ha speso 61.921,88 € avanzando il progetto del 26%, nel 2013 l’avanzamento è stato notevole: il 67%, poiché sono stati spesi 99.355,87€, fino ad arrivare al 2014, anno in cui sono stati spesi 28.300,96€ e che ha visto l’interruzione del progetto che ancora oggi, dopo quasi 6 anni, è fermo al 79 %. Questa interruzione improvvisa ha catturato, particolarmente, la nostra attenzione e ci ha portati a cercare risposte per fare chiarezza cosi, noi ragazzi del Lilio Team, giorno 21\01\2020, ci siamo recati presso il Comune di Cirò. Il Sindaco ci ha anticipato che questo progetto ha incontrato diverse difficoltà durante il percorso e vediamo perché..Durante il periodo in cui alla presidenza della Regione Calabria vi era Agazio Loiero, sono stati finanziati dei progetti per la riqualificazione dei centri storici, e il comune di Cirò presentò un progetto per la riqualificazione delle porte e del Bastione Cannone. Subentra il presidente Scopelliti che mette in dubbio questi decreti regionali per finanziare i centri storici. Questo avvenimento manda in confusione l’Amministrazione comunale e subentra un contenzioso con la ditta appaltatrice, quindi, ristrutturata la prima porta, ossia porta Cacovia e Bastione Cannone (ancora incompleto) il progetto si ferma. Questo contenzioso portò il Comune ad una denuncia da parte dell’ANAC per mancati pagamenti nei loro confronti; ammontavano a più di 120.000 euro e impedirono al Comune la continuazione del progetto: bisognava, infatti, terminare porta Mavilia e porta Scezzari. Queste sono state inserite poi in un altro presentato alla Regione di 350.000 euro, il cosiddetto “Progetto dei borghi di Calabria”.Dopo aver ascoltato con interesse, l’esauriente illustrazione del progetto, noi alunni del Lilio Team abbiamo posto al Sindaco e al Direttore tecnico le seguenti domande:

  1. Quali sono le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a mettere in atto questo progetto della Riqualificazione delle porte? L’Amministrazione è convinta che la Riqualificazione del centro storico è il punto di partenza per migliorare la qualità della vita del paese, dal punto di vista anche economico, ed importante per l’attrazione turistica legata anche ai Musei e alle 17 Chiese del paese. Tutto deve fungere da contorno per il turista che viene a visitare il paese, accompagnato da guide turistiche qualificate e ciò può anche stimolare   i giovani ad interessarsi del proprio territorio.
  2. Al concludersi di questo progetto lei crede che aumenti l’attrattiva da parte dei turisti nei confronti del nostro territorio? Il Sindaco afferma che già prima della conclusione, il progetto ha la sua visibilità sulle   riviste nazionali.  Quest’anno Cirò, infatti, avrà l’occasione di ospitare 20 pullman di turisti tedeschi, che, ogni settimana, in occasione dell’attracco delle navi da crociera che ci sarà a Crotone, verranno a visitare solo il comune di Cirò e di Santa Severina e una cantina di Cirò. Questo dimostra che anche il Comune ha investito attraverso strategie di marketing, lavorando con le agenzie di viaggi.
  3. L’importo che vi è stato finanziato dall’UE è 237.848,72 di euro ma sono stati spesi solamente 189.578,71 di euro, la restante parte è giunta al Comune o ancora deve essere erogata?  L’Amministrazione originariamente aveva ottenuto la somma di €237.848, poi, per la vicenda del contenzioso, il Comune ha spesato solo €189.578. La rimanente somma, nonostante la richiesta presentata di altri 22.000€ spesi con un’altra ditta a completamento di Bastione Cannone, non è stata mai data al Comune. I dati riportati sulla piattaforma di OpenCoesione , infatti, fanno riferimento agli investimenti con la prima ditta. L’Amministrazione era stata rassicurata che avrebbe ricevuto anche la quota degli imprevisti di 40.000€ spesi in parte per Bastione Cannone, in parte per il contezioso, cosa che poi non è successa.
  4. La fine del progetto era prevista entro il 17\02\2014 perché siamo nel 2020 e ancora non è stato terminato? Perché la ditta ha fatto causa al Comune, facendo ricorso allo Stato per il mancato pagamento di queste somme. Purtroppo il Comune non aveva le risorse economiche per cui si è trovato esposto a questa causa negativamente, vinta poi, dopo anni, dimostrando che la ditta avrebbe potuto finire i lavori che avrebbero portato alla conclusione del progetto per la data prevista.

      5.La fine del progetto era prevista entro il 17\02\2014  perché siamo nel 2020 e ancora non è stato terminato?

        Perché la ditta ha fatto causa al Comune, facendo ricorso allo Stato per il mancato pagamento di queste somme. Purtroppo il Comune non aveva le risorse economiche per cui si è            trovato esposto a questa causa negativamente, vinta poi, dopo anni, dal Comune dimostrando che la ditta avrebbe potuto finire i lavori che avrebbero  portato alla conclusione del              progetto per la data prevista.

      6.Quale società ha vinto la gara d’appalto?

     La ditta COIV di Rachieli di Cotronei a cui è stato dato un primo acconto finanziato dalla Regione Calabria che corrispondeva al 20%  della somma richiesta.

    7.Secondo voi quali effetti ha portato e porterà la riqualificazione di queste porte?

   L’obiettivo principale e fondamentale è migliorare il paese , la qualità della vita e far si che la gente torni a investire sul territorio per aumentare  le attività economiche e di conseguenza     il numero degli abitanti , anche perché l’ultimo censimento vede Cirò abitato da soli 2728 abitanti.

    8.Si dice che ci sia una leggenda sulla Porta Falcone, come mai? Perché da molti viene considerata porta ?

   Questa porta non si riesce a collocarla . Risulta un mistero a cui stanno lavorando soprattutto il ricercatore cirotano Francesco Vizza che , studiando il centro storico , si è accorto che in    una zonamolto probabilmente poteva sorgere questa porta. Si tratta della zona di San Giuseppe dove si trova un piccolo affratto che potrebbe essere considerata una porta. Questa   ricerca va conlcusa anche perché Cirò è nota per le sue 4 porte ed è quindi indispensabile ricostruire il percorso antico. Anche di porta Mavilia non ci sono foto o verità storiche di   quando  è stata demolita quindi ai cittadini non resta che immaginarla molto probabilmente simile a Porta Scezzari. Secondo lo studioso Lo Petrone era presente un camminamento su   Porta Mavilia che congiungeva il Catello Carafa con Bastione Cannone e quindi l’arco si trovava nella zona sottostante. Lo stesso Lo Petrone è scettico sul ricostruire la porta in quello   stesso punto per cuiha suggerito di trovare le tracce al muro sul lato destro rispetto alla porta per capire il punto esatto in cui questa sorgeva.

Grazie a questa intervista abbiamo scoperto che l'ultima tranche di € 48.270,01 non è stata mai erogata dalla Regione Calabria al Comune di Cirò per il contenzioso con la ditta appaltatrice.