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Articolo di Data Journalism

Le nostre indagini su due ruote

Articolo Data Journalism:

La seconda fase del progetto prevedeva l’analisi dei dati, operazione precisa e ardua per dei ragazzi inesperti. Per affrontare questa sfida abbiamo fatto una cernita di dati e pensato ai vari grafici; i designer, analisti, coder e il project manager si sono riuniti per l’accurata selezione delle informazioni e per progettare i grafici e costruire un vero e proprio progetto di design. I lavori sono iniziati e abbiamo lavorato su statistiche riguardanti l’UE, l’Italia, Palermo e svariati paesi del mondo e, soprattutto, sulla ricerca dei benefici di una mobilità sostenibile, i vantaggi apportati all’economia e sull’utilizzo delle bici nella quotidianità. Credevamo che il modo migliore di rappresentare i nostri infogram fosse quello di attribuire un senso ai colori inseriti all’interno dei grafici per avere una rappresentazione più chiara e completa a livello estetico; la scelta di inserire un grigio chiaro è ben pensata perché volevamo rappresentare il colore della strada a confronto con la vastissima gamma di colori che si possono trovare in città semplicemente alzando lo sguardo mentre si pedala. Siamo partiti da una mappa di Palermo per capire bene le possibilità di una effettiva scelta di una mobilità sostenibile nel nostro territorio, non attenzionando semplicemente il nostro veicolo a due ruote preferito ma anche altri servizi, che di per sé emettono emissioni (come i taxi e le automobili) ma che, utilizzando il servizio sharing, promuovono l’idea della condivisione e del risparmio. Per poter capire bene le condizioni degli altri paesi dovevamo necessariamente prendere coscienza circa le possibilità che la nostra città offre. Proprio perché abbiamo analizzato l’offerta della nostra amata Palermo, che non è scarsa ma ha necessariamente bisogno di essere incrementata, abbiamo provato a salire un gradino sopra e osservare le possibilità, questa volta relative al cicloturismo, del territorio nazionale. La densità delle piste ciclabili dell’Italia ci ha dato la conferma che nell’ultimo decennio le città che offrono con più facilità di scegliere la bici sono quelle del centro e nord del paese; questo tipo di disparità si fa sentire, in generale per la mobilità e specialmente per la ciclabilità: è proprio per questo che non potevamo rifiutare di scegliere questo progetto! Purtroppo non tutti gli italiani amando la bici come lo facciamo noi e la percentuale negli anni delle persone che utilizzano abitualmente la biciletta è bassa, questo risultato probabilmente è dato dalla scarsa manutenzione delle strade o dalla poca educazione all’uso corretto del mezzo. Volevamo verificare con fonti attendibili se questo utile mezzo avesse importanza nel resto del mondo e abbiamo notato come fra il 2011 e 2016 le piste ciclabili siano aumentate ma, dopo sei anni, il tasso di costruzione delle piste è troppo basso, ci saremmo aspettati sicuramente qualcosa di più. Abbiamo capito, grazie a un coloratissimo istogramma, che l’Italia non ha un posto così basso nella classifica del cicloturismo in Europa anche se il posto più alto è occupato dalla Danimarca. Attraverso un grafico a cascata abbiamo rappresentato i dieci paesi campioni che pedalano di più, notando come nei paesi meno estesi (fra quelli scelti) la bici sia considerata come bene primario. Siamo ritornati in patria per capire quanti dei nostri concittadini lasciassero la pigrizia a casa per pedalare un po’ prima di andare a lavoro e sono subito saltate all’occhio le regioni nelle quali si conduce statisticamente una vita più agiata, ed è proprio lì che le percentuali sono più alte (nonostante per i nostri gusti scarseggino ancora!). Delle stesse regioni ci siamo chiesti, attraverso il secondo infogram, il valore economico delle bici, i paesi con il tasso di mortalità più alto e, senza alcuna sorpresa da parte nostra, l’Italia occupa l’ultimo posto nella piramide. Abbiamo concluso le ricerche considerando tutti i benefici che questo veicolo a due ruote ci regala annualmente con la speranza che questi dati possano far aprire gli occhi e far capire quanto abbiamo bisogno di questo mezzo nel nostro quotidiano. E’ un peccato non estendere l’utilizzo della bici a tutti i cittadini del mondo perché i risultati ottenuti sono troppo significativi per essere ignorati (aumento del turismo, stile di vita più sano, aria più pulita, ecc...), la dimensione di un paese non è garanzia della sua efficienza (basti guardare il confronto tra Cina e Olanda) e quindi ci chiediamo: perché la Sicilia non dovrebbe avere le stesse opportunità? Dobbiamo iniziare a cambiare il modo di gestire la nostra regione e perciò andremo a verificare di persona i motivi per i quali il progetto è in stallo, i fondi non vengono usati, la nostra terra alla quale siamo affezionati deve pagare per il divario tra nord e sud e la sostenibilità ambientale non è ancora una priorità a Palermo. La pedalata sarà faticosa ma noi tutti arriveremo in cima a qualunque costo!