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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Dentro il porto vecchio

Dentro il “porto vecchio”   

Crotone   ha sempre goduto, sin dall'epoca della sua fondazione, del miglior porto naturale esistente lungo la rotta che collega Taranto a Reggio Calabria. Un porto che ha rappresentato la base essenziale dell’ importanza economica della città, oltre che una sicura pista di lancio per le conquiste commerciali del territorio.  La sua ininterrotta importanza è testimoniata sia dalla favorevole posizione geografica della città sia dai ripetuti accenni che compaiono nelle fonti; Crotone resterà, insieme alla città dello Stretto, il migliore scalo navale rivolto ad oriente lungo l'intero litorale jonico, in una terra aspra e montuosa come la Calabria dove gli spostamenti via terra sono sempre stati lunghi e difficoltosi.

Il progetto scelto per il monitoraggio ‘Lungomare-Porto Vecchio’, risponde alle linee guida delle politiche europee esemplificate nel documento “Strategie europee per l’ ambiente urbano” e rientra, infatti,  in un piano strategico di pianificazione e progettazione per pensare lo sviluppo della città, integrando terziario, commercio, cultura, turismo, competitività territoriale e qualità della vita. L’ ambito di programmazione del progetto pilota in esame, rientra nel FERS, FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE, relativo alla programmazione 2007-2013- Asse VIII- Città, Aree urbane e sistemi territoriali. L’ obiettivo generale del QUADRO STRATEGICO NAZIONALE (QSN) riguarda  l’attratività delle città e dei sistemi urbani, l’innovazione delle reti urbane, materiali e immateriali, la diffusione di servizi avanzati di qualità, la tutela del patrimonio di identità . Le criticità della città di Crotone riguardano  i disagi derivanti dal degrado , dalla congestione e dalle situazioni di marginalità urbana, anche  sotto il profilo urbanistico.  La sua realizzazione consentirà di raggiungere, in breve tempo, il lungomare a tutti i numerosi cittadini che abitano nei quartieri dormitorio della città e di eliminare molto traffico dalle arterie urbane.

La ricerca dei dati ,realizzata in classe, è stata organizzata su più fronti: in prima istanza sono stati analizzate le informazioni  sul portale di OpenCoesione  relative al FERS e al POR Calabria.

 Costo Pubblico 2.000.000,00

Unione Europea 1.500.000 €

Fondo di rotazione (Cofinanziamento nazionale) 76.889

Regione 423.111

Pagamenti effettuati  € 1.388.030,82, il 69%

Successivamente abbiamo esplorato l’aspetto economico dal sito del Comune di Crotone, Aree tematiche- Progetti speciali, abbiamo estratto la delibera Cipe – ed abbiamo recuperato i sottostanti dati.

Il CIPE ( Comitato interministeriale per la programmazione economica) mediante la delibera n.20  del settembre 2004 ha messo a disposizione risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate del paese ( fondo Legge n. 208/1998). Alla regione Calabria sono stati assegnati fondi per un totale di 25.523.100,00  € che l’ente ha destinato al finanziamento di progetti presentati dai diversi comuni calabresi, così come risulta dall’intesa istituzionale di programma tra il Governo e la regione stessa, stipulata il 31-03-2005.

Dall’intesa è sorto l’Accordo di programma Quadro “Accelerazione della spesa nelle aree urbane” che ha previsto per il Comune di Crotone i seguenti investimenti:

  1. Progetto pilota lungomare: sud-collegamento Tufolo (2.000.000,00 €)
  2. Progetto pilota lungomare: Porto Vecchio (2.250.000,00 €)
  3. Piano strategico Crotone città del Mediterraneo ( 255.000,00 € )

Il totale degli interventi è di 4.555.000,00 €.

L’ intervento progettuale del Porto vecchio consiste nella riqualificazione di un ambito stradale compreso tra il castello ed il porto. Nello specifico, i lavori comprendono le vie :

  • Discesa Castello,
  • Tratto di strada tra Via Verdogne e Discesa Castello
  • N. 7 traverse adiacenti Via Verdogne.

La riqualificazione dell’area prevede la posa in opera di una nuova pavimentazione ed una serie di elementi di arredo urbano.

Il comune di Crotone, nella persona del responsabile del procedimento , Ing. Sabino Vetta,con Determinazione  Dirigenziale , Unità di progetto complessi ed iniziative comunitarie, n. 1069 del 31-10-2006, dato atto del finanziamento dei fondi della delibera CIPE 20/2004, su un importo complessivo di  2.250.000,00 €, ha provveduto all’affidamento congiunto a sei professionisti dell’incarico di progettazione esecutiva e  coordinamento della sicurezza.  Per l’incarico ai sei professionisti, Arch. Giuseppe Monizzi, Arch. Paolo Commodari, Ing. Salvatore Talarico, Arch. Vera Falcone, Ing. Vincenzo Mano, Ing. Antonio Dionigi Gugliotta, veniva riconosciuto il compenso complessivo di 95.000,00 di cui 60.500,00 per la progettazione esecutiva e di 34.500,00 per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, oltre oneri previsti per legge ripartiti in parti uguali tra tutti i professionisti  di 30.000,00 ( IVA, oneri contributivi e previdenziali, ecc…).

I finanziamenti del progetto partono dal 2008  e si interrompono nel 2014 . 

Visita al porto antico

Queste le informazioni recepite sulla zona dell’indagine, sulla sua storia e sulla sua situazione attuale. I dati raccolti  forniscono il background su cui continuare la ricerca e monitoraggio. Le  interviste effettuate, le testimonianze e le foto rappresentano e documentano già  un rapporto generale delle opinioni della popolazione e delle istituzioni. Siamo ancora lontani  da una piena valorizzazione del territorio e dal totale coinvolgimento delle comunità  locale.

Per non ridurre il luogo  a semplice “effetto selfie” c’è ancora molto da navigare per sviluppare e diffondere  il senso di responsabilità verso il buon governo del bene comune, delle attività ecosostenibili, della valorizzazione naturalistica e urbanistica.