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Articolo di Data Journalism

TURISMO A SCALEA: PRESENTE MA MALGESTITO

Nonostante il turismo sia molto presente a Scalea, non viene gestito nel migliore dei modi. Il progetto da noi preso in analisi ha subito un arresto, eppure avrebbe rappresentato un’attenzione in più nei confronti dei turisti.

La nostra ricerca parte dai dati sui finanziamenti trovati sul sito Opencoesione. Il progetto è stato ammesso a finanziamento  con Delibera di G.R. N.466 del 19 ottobre 2012. Il Comune di Scalea in data 04/07/2013 con delibera di Giunta N.94 ha approvato lo schema di convenzione da sottoscrivere con la Regione Calabria regolante il finanziamento relativo al progetto. A questo punto si verifica un arresto delle procedure fino al 15 settembre del 2015. In data 16/09/2015 con determinazione N.245/LP viene affidato l’incarico di progettazione, monitoraggio e controllo. Il progetto, che avrebbe dovuto proseguire con una seconda fase, in realtà si ferma qui utilizzando il 42% della somma messa a disposizione.

Nonostante il progetto sia ricominciato il 04/12/2015, i primi pagamenti sono arrivati solo a dicembre. Il primo pagamento risale al 13/12/2015 ed è pari a €0,00, il secondo risale al 14/12/2015 di somma €4.193,73, il terzo il 16/12/2015 pari a €97.412,00 e il quarto e ultimo del 24/12/2015 di somma €108.548,06. Inoltre sono arrivati tutti i fondi europei ma solo parte dei fondi della Regione.

Secondo i dati di www.radio1one.it  del 20 dicembre 2019 riguardanti il Comune di Scalea le sue strutture ricettive hanno ottenuto la migliore performance in termini di crescita assoluta; nel 2018, le presenze registrate sono state 322.452 mentre, nel 2014, si erano fermate a 248.648. L’aumento netto è dunque del 29,7%. 

E’ la conclusione alla quale arriva il gruppo di coordinamento per l’adesione al protocollo d’intesa per la concretizzazione del Distretto turistico Golfo di Policastro.In questi mesi , un gruppo di studio ha analizzato dati ISTAT sul settore che , nell’ intervallo 2014­-2018 , mostrano trend in crescita. Una luce , insomma,che però deve illuminare la via dei sviluppi futuri .

Inoltre, confrontando i dati di Calabria e Sicilia, è emerso che nell'anno 2017 la Calabria ha evidenziato un aumento turistico superando il record di 9 milioni di presenze e circa 1,8 milioni di arrivi.

Se dunque, nell’ultimo decennio si era assistito a un andamento sfavorevole fino al 2014 con un picco negativo del -15 per cento circa rispetto al 2017, dal 2015 la tendenza si è invertita innescando una sostanziale ripresa.

Dallo studio dei dati è emerso pure un aumento della presenza di turisti stranieri: nel 2017 la quota delle presenze di stranieri rispetto al totale è del 22,4%, il 4,7% in più di peso rispetto al 2007.

Se si confrontano i dati regionali, poi, la provincia che occupa la posizione maggioritaria della domanda è proprio quella di Cosenza in cui il nostro comune ricade, con il 38,3% degli arrivi e il 37% delle presenze. E ancora, rispetto alle aree territoriali, la quota più consistente del movimento turistico è occupata proprio dal Tirreno con il 48,9% degli arrivi e 51,6% delle presenze.

Nel Tirreno si raggiungono livelli delle performance, per gli stranieri, mai raggiunte prima, con 220mila arrivi e 1,4444 milioni di presenze.

Vibo Valentia e Crotone, tuttavia,presentano una permanenza media più alta, rispettivamente 6,3 giorni e 6,5 giorni.

Più in generale, il problema dell'offerta turistica calabrese continua a essere la stagionalità, con il massimo picco nei mesi di luglio e agosto.

Dallo studio dei dati emergono due considerazioni: la prima è che il territorio dell’Alto Tirreno cosentino, di cui Scalea è uno dei centri più grandi, ha molte potenzialità in termini di recezione turistica. La seconda, è che queste ci appaiono non del tutto valorizzate.

Il progetto preso in esame è l’esempio lampante di una buona idea che si è persa nella sua applicazione. Infatti, in una terra a vocazione turistica, in cui la presenza di turisti stranieri è in crescita, la dotazione di totem poteva essere, se non determinante, un bel segnale di cura e di attenzione nei confronti di chi viene alla scoperta dei nostri luoghi e cerca servizi adeguati.

Molto resta ancora da indagare ed è per questo che ci riserviamo di portare a termine altre indagini e altre analisi.