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Articolo di Data Journalism

Raccogliamo le idee, facciamo la differenza!

Raccogliamo le idee, facciamo la differenza!
La raccolta differenziata a Scalea
Sappiamo tutti cosa sia la raccolta differenziata e come funziona, ma quanti di noi
hanno davvero contezza di quanto succede nel proprio comune?
Andiamo più a fondo e vediamo cosa succede dietro le quinte di Scalea.
Vi chiedete come funzioni la raccolta differenziata a Scalea? Ve lo spieghiamo noi:
la raccolta dei rifiuti si effettua porta a porta, seguendo un programma settimanale
in cui il tipo dei rifiuti raccolti cambia di giorno in giorno. I rifiuti vengono lasciati
sotto casa in appositi bidoncini distribuiti con idonei sacchi per lo smistamento dei
rifiuti, forniti alle famiglie dal comune.
Nel centro storico e presso i parchi e i grandi condomini la raccolta viene effettuata
mediante Isole Ecologiche di prossimità. Le pile esauste vengono raccolte in
numerose tabaccherie e i farmaci scaduti possono essere portati nelle farmacie.
Esistono, inoltre, anche punti di raccolta di indumenti usati.
La raccolta differenziata a Scalea ricade in un progetto finanziato da politiche di
coesione. Abbiamo scaricato i dati relativi ai pagamenti dal sito
www.opencoesione.gov.it scoprendo che sono stati effettuati pagamenti di totale
200.804,63€ di cui 150.603€ dall’UE, 40.161€ dal Co-finanziamento Nazionale e
10.000 dalla regione. I pagamenti sono stati versati tra il 2013 e il 2015, con la
conclusione effettiva del progetto nel 31.03.2014 con l’erogazione totale del budget
preventivato.
Volendo verificare l’efficacia di un progetto concluso abbiamo cercato sul sito
https://www.catastorifiuti.isprambiente.it/index.php?pg=&width=412&heigh...
i dati relativi alla raccolta differenziata a Scalea , per scoprire se fosse cresciuta in
seguito all’avvio del progetto. Abbiamo inoltre incontrato un esperto di opendata, Andrea Fama, con il quale abbiamo approfondito le strategie dello studio dei dati a disposizione

Abbiamo notato che negli anni precedenti al 2013, anno di avvio del progetto,il
tasso di rifiuti differenziati era molto basso; al contrario, negli anni successivi, si ha
un incremento continuo della percentuale, con l’unica eccezione per l’anno 2017
che attesta una percentuale un po’ più bassa rispetto agli anni 2016 e 2018.
Ottenuti i dati relativi al comune di Scalea abbiamo pensato di metterli a confronto
con la media regionale e provinciale degli stessi anni per renderci ulteriormente
conto dell’efficacia del sistema.
Ci siamo resi conto che nell’anno 2018 il comune di Scalea differenziava il 43,69%
dei rifiuti, in linea – cioè – con la media regionale che si assesta al 45,24% ma più
bassa di quella provinciale che corrisponde al 56,58%.
Un altro confronto interessante è con i comuni vicini a quello scaleota e simili ad
esso per vocazione territoriale e per popolazione. Abbiamo realizzato un confronto
tra il comune di Scalea che conta 10.997 abitanti con i comuni di Belvedere
Marittimo (9.266 abitanti) e di Cetraro (10.112 abitanti).
…..
I dati raccolti e analizzati sono poi confluiti in delle infografiche da noi realizzate
allo scopo di diffondere e aumentare il grado di consapevolezza dei cittadini circa la
qualità del servizio di raccolta differenziata nel nostro comune.
Altro campo di indagine e di interesse della nostra ricerca è, poi, il tema della
sensibilizzazione. A questo proposito, abbiamo realizzato un questionario da
pubblicare sulle nostre pagine social e sul sito della scuola per raccogliere le
impressioni della cittadinanza sulla qualità del servizio della raccolta differenziata e
informazione sulla conoscenza del servizi offerti.
Abbiamo infatti costatato che per accrescere lo sviluppo e il buon funzionamento
dei servizi messi a disposizione dal comune , c’è bisogno di informare i cittadini ,
organizzando una buona comunicazione, via rete e non, di come la raccolta
differenziata possa essere utile sia per noi stessi, ma soprattutto per l’ambiente.
Abbiamo, per questo motivo, ascoltato le opinioni della popolazione studentesca in
merito e realizzato un’infografica contenente cinque buoni motivi per fare la
raccolta differenziata.
Ora che abbiamo iniziato a raccogliere i dati sul campo, non vediamo l’ora di
approfondire ulteriormente approfondendo domande già emerse e ragionando su
quelle che verranno fuori, a partire dai risultati del questionario che verrà
ulteriormente pubblicizzato.