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Articolo di Data Journalism

INNOVAZIONE E TRADIZIONE NEL TERRITORIO CUNEESE

Il progetto del “Coryl Robot” rappresenta un ottimo esempio di sviluppo tecnologico strettamente legato al territorio cuneese. Questo consiste nella progettazione e nella costruzione di una macchina automatizzata per la raccolta di nocciole in piantagione 

sviluppata dalla Monchiero & C. Snc di Pollenzo. 

"In mezzo secolo abbiamo sviluppato brevetti esclusivi, funzioni e tecnologie capaci di aumentare la produttività e diminuire la fatica, ridurre l’impatto ambientale e ottenere un raccolto di qualità migliore".

Queste sono le parole che si leggono sul sito dell'azienda, che mostrano l'attenzione che l'azienda rivolge alle tematiche ambientali.

Navigando sul sito www.opencoesione.gov.it e analizzando in maniera più approfondita i dati presenti sia sottoforma di grafici sia nelle relative tabelle, è stato possibile ottenere alcune informazioni più specifiche sulla Monchiero. Tali informazioni ci hanno reso più chiaro il contesto in cui questa realtà è inserita e le modalità di utilizzo dei fondi da essa ottenuti.

L’indagine sui dati rivela che i fondi Italiani destinati al settore “Ricerca e Innovazione” (ossia quello del progetto da noi analizzato) sono del 15%.

In Piemonte, invece, i fondi rivolti al medesimo settore ammontano al 17%; tale valore è lievemente superiore a quello relativo alla sola Provincia di Cuneo, che segna un 15%, esattamente come la media nazionale.

La percentuale di fondi europei destinata all’innovazione può apparire esigua, ma se si analizza il dato più nello specifico ci si può rendere conto che in Italia il settore preso in considerazione è secondo soltanto alla categoria dei trasporti, a cui è destinato il 25% dei fondi nazionali. Questa situazione non viene tuttavia confermata a livello regionale: in Piemonte il settore dell’occupazione occupa il primo posto con il 23% ,anche in questo caso, al secondo posto si trova il settore “Ricerca e Innovazione”.

Per quanto concerne la realtà cuneese,il settore dell’energia e quello della ricerca si spartiscono in pressoché egual misura, la percentuale maggiore di fondi europei: sono dedicati all’energia il 16% di essi e alla ricerca e innovazione il 15% .

In termini di denaro l’ammontare dei fondi stanziata per la regione Piemonte è di 5,7 miliardi di euro; di questi, 970 milioni sono destinati al settore “Ricerca e Innovazione”, stesso settore a cui sono volti 81.67 milioni solo nella provincia di Cuneo.

Questa cifra è stata spartita tra 592 progetti risultati idonei ai requisiti per la richiesta del finanziamento.

L’azienda Monchiero & C. Snc risulta quindi essere una delle realtà della nostra provincia che ha ottenuto un finanziamento. Essa è una realtà in espansione che resta di stampo principalmente territoriale.

Essa ha ricevuto circa 378 200 euro ,dei quali solamente il 28% ad oggi utilizzato,il progetto della macchina automatizzata è, infatti, in fase di sviluppo. L’ammontare dei fondi ottenuti dall’azienda è una somma consistente se rapportata al fatturato annuo della stessa che si attesta in un range tra i 250 e 500 mila euro.

I dati da noi analizzati inducono a dedurre che la ripartizione dei fondi di OpenCoesione possa essere considerata disomogenea in quanto sul territorio cuneese sono presenti diverse aziende di respiro molto più ampio tale da considerarsi delle multinazionali, che hanno ottenuto una cifra considerevolmente superiore alla quota erogata alle piccole-medie imprese. Tale differenza è giustificata dalla presenza di due differenti bandi: uno rivolto a multinazionali che mostrano una spiccata attenzione per lo sviluppo tecnologico, l’altro rivolto a imprese più piccole che, pur non disponendo dei mezzi delle prime, perseguono il medesimo fine.

I dati reperibili sul sito di OpenCoesione sono stati aggiornati nell’ottobre scorso, per questo motivo basandosi esclusivamente su questi non è dato sapere se il progetto sia stato effettivamente ultimato entro il 2019 (come previsto) oppure siano stati accumulati dei ritardi. Non è inoltre possibile definire nello specifico l’ammontare totale del costo del progetto in quanto, anche in questo ambito, i dati non sono più stati aggiornati.

La Classe IGP ha provveduto a individuare e ad analizzare informazioni più approfondite contattando in prima persona l’azienda in questione. In particolare, intervistando tramite Skype l’Ingegnere Rabino, sono stati forniti diversi chiarimenti sul progetto in sè.

E’ risultato che i fondi di OpenCoesione risultano essere il 50% della cifra totale, la restante parte di finanziamenti proviene direttamenta dalla Monchiero.

Inoltre è stato detto che il “Coryl Robot” non è ancora in commercio, infatti ad oggi l’azienda possiede esclusivamente un prototipo a guida remota. Infine è stato detto che il progetto sarebbe dovuto terminare nel novembre scorso ma è stata effettuata una proroga di sei mesi quindi dovrebbe ultimarsi a metà maggio 2020. 

Grazie a questa intervista i dubbi della Classe IGP sono stati chiariti.