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Articolo di Data Journalism

ISTANTANEE DI UN PROGETTO: ANALIZZIAMO I DATI!

“La regione Basilicata chiaramente è molto accorta alle questioni dell’antisismica perché abbiamo ferite sulla pelle dovute al terremoto dell’80 e ai terremoti successivi”. Queste le parole pronunciate dal ministro della salute Roberto Speranza nel corso dell’open day del liceo scientifico “Galileo Galilei” di Potenza. Sono molte le problematiche in merito all’ambito della sanità in Basilicata che si intrecciano con la gestione dell’antisismica in quanto la struttura ospedaliera, una delle strutture fondamentali per la comunità, necessita di una messa in sicurezza adeguata e rispondente alle funzioni da svolgere.  

Sul sito dell’ ISTAT è stato possibile consultare e analizzare diverse mappe riguardanti i terremoti nei vari comuni italiani per comprendere l’andamento sismico di questi negli ultimi anni. Un terremoto è una serie di oscillazioni del terreno causate da una liberazione di energia elastica nel sottosuolo. Si misura attraverso due scale: la scala Mercalli, che ne indica l’intensità valutando i danni causati, e la scala Richter, che calcola la magnitudo. La Basilicata a partire dall’ anno 1000 è stata soggetta a terremoti sia in aree interne che esterne, prevalentemente in Irpinia (Dr. Gizzi). Il più recente e devastante terremoto colpì la Basilicata e l’Irpinia nel 1980 con una magnitudo 6.81.(https://youtu.be/EWhYtNsU8us). La città di Potenza subì un danno economico di circa 700 mila lire e danni monumentali piuttosto rilevanti soprattutto nel centro storico. Il terremoto colpì anche l’ospedale San Carlo, già colpito durante il terremoto del 1826, causando danni rilevanti al padiglione A inaugurato qualche anno prima. Da circa dieci anni, l’ospedale San Carlo di Potenza collabora con l’università degli studi della Bailicata al fine di conoscere la vulnerabilità del territorio. Da questa analisi sono risultati più vulnerabili i padiglioni A-B-C-I-L-M dell’ ospedale, in quanto i più alti e i più vecchi. Per risolvere questa problematica si sta provvedendo all’ abbattimento o all’adeguamento di alcuni padiglioni. Nello specifico, per i padiglioni M2-M3 sono stati stanziati 4 milioni di euro sia per adeguarli sismicamente sia per creare nuovi ambienti (piastra poliambulatoriale). I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2016 ma a causa di alcuni ricorsi il progetto è rimasto fermo fino ad oggi. Inizieranno, dunque, dopo l’ approvazione del progetto esecutivo che prevede la costruzione di strutture isolate alla base per garantire maggiore sicurezza in caso di terremoto. Parte dei finanziamenti, però, sono stati utilizzati per le spese tecnico-progettuali (Dr. Palermo). Relativamente all’ambito sanitario in Basilicata le altre problematiche da gestire sono essenzialmente due: la carenza di medici e la mobilità ospedaliera. La prima problematica riguarda tutta Italia, con criticità maggiori in Basilicata per via della mancanza di una facoltà di medicina e chirurgia annessa alle relative specializzazioni. Di conseguenza i medici lucani laureati e specializzati in altre regioni, non spesso, dopo l’assunzione, chiedono il trasferimento nelle strutture sanitarie della regione di appartenenza. Lo stato ha imposto che per ogni regione i soldi spendibili per il personale debbano essere quelli del 2004-1.4%, tetto oltre il quale non poter investire. Ciò ha causato una situazione di disagio totale per quindici anni e l’obiettivo nazionale è quello di poter superare questi tetti economici.  Il problema della mobilità ospedaliera, ovvero l’emigrazione di alcuni cittadini lucani in altre regioni per usufruire delle prestazioni da strutture ospedaliere, rappresenta un punto negativo dell’intero sistema sanitario regionale. Maggiori investimenti in ambito sanitario, un miglioramento della qualità e delle tecnologie sanitarie al servizio, un’attenta comunicazione e un rapporto fiduciario con la popolazione, una maggiore tempestività nel gestire le problematiche sanitarie sono solo alcune delle possibilità risolutive del problema (Dr. Barresi). 

In base a quanto analizzato risulta che per la regione Basilicata è necessario investire sulle strutture e i servizi sanitari parallelamente al problema dell’antisismica e accrescere la consapevolezza delle problematiche riguardanti la regione nei cittadini. Infatti, come risulta dalle interviste istituzionali, dalla raccolta dati, dalle infografiche realizzate e dagli esiti dei questionari somministrati al personale e agli studenti del liceo scientifico “Galieo Galilei” (Dott.sse Galileo e Carucci), c’è scarsa conoscenza dei lavori di adeguamento sismico dei padiglioni M2-M3, e di conseguenza del rischio sismico in Basilicata, e scarsa fiducia nei servizi offerti dall’ospedale San Carlo.  LA TERRA TREMA MA NOI NO, (RI)COSTRUIAMO LA SALUTE DALLE MACERIE!  

Team HealthWorkers