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Articolo di Data Journalism

IL MILLENARIO SONNO DI MOKARTA

Mokarta, città dei Sicani, nascosta dai vigneti e scoperta per caso, si sveglierà mai dal suo sonno millenario per raccontarci della sua vita e della sua antica storia?

Mokarta è una città della preistoria arroccata su una collina che porta il nome dell’ultimo condottiero arabo che combattè strenuamente l’avanzata dei cristiano-normanni in Sicilia.  Un sito straordinario nel centro della provincia di Trapani nel comprensorio dell’antica Haliciae, oggi Salemi, ricco di storia, di evidenze archeologiche di varie epoche, di suggestivi paesaggi rurali e naturali. Il villaggio sicano fu distrutto, probabilmente dagli Elimi, e mai ricostruito, per tanto, masserizie, cibo, utensili, semi, animali sono rimasti sepolti nei millenni come a Pompei, una Pompei del tardo bronzo (vedi infografica 1).

Un progetto di ricerca scientifica “Valorizzazione finalizzata alla fruizione dell’area archeologica di Mokarta” cofinanziato dal FESR nell’anno 2015 (vedi infografica 2) ha avuto come finalità quella di ampliare la conoscenza e la fruizione di questo antico insediamento sicano risalente tra i secoli XII-X e sito a circa 5 km da Salemi.  I Sicani avevano costruito la città in posizione dominante, fortificata e protetta dalla particolare configurazione geologica del pianoro sommitale in cui si erge. Gli scavi, precedentemente svolti ed in ultimo, quelli realizzati grazie al progetto, hanno permesso di rinvenire 15 capanne circolari con ingresso a forcipe e alcuni edifici quadrangolari. Altre azioni sono state attivate con l’intento di salvaguardare il complesso archeologico, renderlo fruibile come “museo all’aperto" e il recupero di manufatti, restaurati da far conoscere al pubblico attraverso eventi espositivi. In particolare sono stati realizzati dei sentieri per collegare l’area preistorica con quella medievale e delle staccionate per delimitare gli scavi. Inoltre sono stati restaurati alcuni dei manufatti rinvenuti che oggi sono esposti al museo archeologico di Salemi. Come riferito dal Dott. Occhipinti, della Soprintendenza di Trapani, che ha curato il coordinamento tecnico, “Il progetto esecutivo ha consentito di realizzare tutti gli interventi previsti rispettandone la tempistica e gli obiettivi. Un piccolo magazzino presente nel sito è stato adibito per un potenziale sportello turistico. Di fatto la zona resta di difficile fruizione per la strada sterrata, la mancanza di servizi igienici ed una adeguata cartellonistica”.

Eppure nonostante la cura con la quale sono stati realizzati i lavori per la valorizzazione dell’area archeologica, a distanza di circa cinque anni, Mokarta è in stato di abbandono. Perché l’amministrazione comunale, nonostante gli impegni assunti, non ha dato seguito ad ulteriori interventi per migliorare la fruizione dell’area?  Come mai un sito di così rilevante pregio non viene adeguatamente valorizzato? Quanti lo conoscono e quanti lo visitano? Gli unici dati disponibili dei visitatori sono quelli relativi al Museo Archeologico di Salemi dove sono custoditi alcuni dei reperti di Mokarta. Emerge un trend pressoché stabile di circa 4000 visitatori all’anno con l’eccezione del 2011 in cui la cittadina era amministrata da Vittorio Sgarbi, (vedi Infografica 3). Ben poca cosa se si pensa al considerevole patrimonio artistico, archeologico e culturale di Salemi. Quanti di questi visitatori abbiano visitato Mokarta non è dato acquisibile non essendo presente una biglietteria come al museo.  Al fine di verificare la conoscenza del sito nel territorio di Salemi, il Team  “Gli Stone-auti” del  Liceo Classico , nell’ambito  del progetto ASOC,  ha realizzato  un sondaggio on-line  i cui risultati  ( vedi  Infografica 4) attestano che, su un campione di 100 rispondenti,  solo la metà circa ha visitato il sito e di questi il 40% da solo senza guide,  mentre una percentuale maggiore , l’80% conosce il sito ma non lo ha mai visitato. Sempre dal sondaggio emerge la proposta dei cittadini di mettere in atto adeguate politiche e piani di sviluppo turistico per il rilancio territoriale (78%); solo una percentuale molto bassa, il 7%, ritiene che anche i privati siano determinanti per lo sviluppo turistico del territorio.

Quali quindi gli scenari futuri per Mokarta? Dal 2019 il sito entra nel circuito di un grande parco archeologico, quello di Segesta, non molto distante da Salemi. La Direttrice del Parco, Dott.ssa Giglio, in una recentissima intervista, dichiara la volontà di programmare attività specifiche per Salemi e per Mokarta.  Riuscirà a svegliare Mokarta dal sonno in cui è ricaduta?  Anche per i parchi archeologici siciliani, nonostante l'elevato numero dei visitatori, non mancano criticità. Molti sono i parchi in Sicilia ma con pochi servizi rispetto ad altre regioni, come ad esempio la Lombardia (Vedi Infografica 5). Allora ci si chiede, quando e come potrà questo territorio così ricco di storia rappresentare una risorsa economica?  Come Soprintendenza ed Enti pubblici e privati intendono procedere?