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Articolo di Data Journalism

ANALIZZIAMO INSIEME

Il team  greennovation per capire a fondo il progetto per il rinnovamento delle serre ottocentesche dell’orto botanico di Padova, ha preso in considerazione diversi dati forniti dal sito di opencoesione e dall’Università di Padova. 

In una primo momento i dati trovati, grazie al contributo degli analisti, sono stati raccolti e ed elencati in modo da avere un quadro generale dei finanziamenti stanziati; solo successivamente sono stati creati grafici interattivi e non, per vedere l’avanzamento dei lavori e l’origine di questi finanziamenti. A seguire infatti illustriamo e descriviamo il contenuto dei grafici allegati  per poter comprenderli nel migliore dei modi.

Per questo progetto sono stati stanziati quasi due milioni di euro: un milione dai fondi europei e 730 mila euro dall’università di Padova. Come i grafici allegati che illustrano i tempi di pagamento, fino al 2018 è stato pagato il 75% del totale, di cui il 3% nel 2016 e il 31% nel 2017. Si denota che ci sia stato un ritardo generale nel versamento: infatti l'inizio del restauro era previsto il 30 settembre 2016 e la fine per il 23 maggio 2018 invece i lavori sono iniziati solo il 2 marzo del 2017 e l'inaugurazione è stata annunciata per il 2020. I lavori e i pagamenti anche se inizialmente ritardati hanno poi avuto una crescente accelerazione che ha portato anche al conseguente

Nel corso dei tre anni i fondi sono stati distribuiti nelle seguenti aree: nelle opere edili e restauro 630 mila euro,  per gli impianti 330 mila euro, nelle manutenzioni 430 mila euro e per altri motivi (IVA, imprevisti,spese tecniche, sicurezza e consulenza) 340 mila euro.

Inoltre per avere un quadro più approfondito abbiamo confrontati i dati ottenuti con altri progetti di orti botanici già conclusi di città quali Pisa, Firenze e Treviso.

Dall’analisi dei dati degli orti citati sopra abbiamo osservato la differenza di fondi stanziati per i diversi lavori: nel caso di Firenze la lunghezza delle tempistiche di pagamento sono state maggiori sebbene sia stata destinata una minore quantità di fondi; per Pisa l’andamento dei pagamenti è stato costante nel corso dei quattro anni; infine nel caso di Treviso è stato tutto concluso nel giro di un anno, anche dovuto alla cifra minore rispetto agli altri orti.

In tutto ciò ci siamo avvalsi dell’aiuto soprattutto di un professore di informatica dal momento che le nostre competenze in questo ambito erano abbastanza limitate: abbiamo potuto quindi creare grafici e fogli di calcolo in modo più efficiente e dettagliato visto che le nostre basi informatiche erano di basso livello.

In primo luogo dal confronto di questi grafici, siamo giunti al porci delle domande, già in precedenza individuate solo superficialmente: perché c’è stato un rallentamento dei lavori? Quale è stato la motivazione principale per cui i fondi europei sono arrivati in ritardo?

Domande a cui parzialmente ci siamo risposti con alcune ricerche effettuate e che potremmo approfondire con le successive indagini sul campo che andremo a compiere per comprendere le motivazioni dei rallentamenti.