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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Pitch

Titolo del Pitch: 
Un'assistenza sanitaria da reinventare
Immagine ASOC Wall: 
Pitch 1: 

IGEA 2.0: un team di ragazzi, costituito dagli alunni del Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, uniti dalla voglia di migliorare le condizioni sanitarie della loro terra, ponendo una lente d’ingrandimento sulla Casa della Salute di Siderno (RC). La scelta è ricaduta proprio su tale struttura poiché la sua mancata apertura non permette, ad esempio, di curare in modo efficace i codici bianchi e i codici verdi. Siamo scesi direttamente in campo, avviando un sondaggio sulla Casa della Salute per smuovere le amministrazioni, ma, soprattutto, la popolazione calabrese: da esso è emerso che il 67% del campione considerato ignorava persino la funzione ricoperta dalla struttura. 

Pitch 2: 

Nasce nel 2013 l’idea di riadattare il vecchio presidio ospedaliero di Siderno. Ma è solo nel 2017 che viene firmata la convenzione tra la Regione Calabria e l’ASP per la destinazione dell’ex ospedale a Casa della Salute, coi fini di fornire attività specialistiche ambulatoriali e di agevolarne l’accesso ai cittadini indigenti in tempi ottimali, alleggerendo il pronto soccorso dell’unico ospedale del territorio, lo Spoke di Locri. Dalla firma ad oggi, a causa delle farraginose procedure del codice degli appalti e del Decreto Calabria che ha sancito il commissariamento dell’ASP, non è stato fatto alcun passo in avanti rispetto allo stanziamento di €9.760.000. Solo di recente si è finalmente deciso di investire Invitalia S.p.A. del compito di pubblicare i nuovi bandi di gara. 

Pitch 3: 

Le attività finora svolte, atte a monitorare i finanziamenti destinati a una struttura di estrema importanza in ambito sociale e sanitario, si sono rivelate efficaci, adempiendo alla funzione di attirare l’attenzione pubblica e mediatica sulla problematica. Dal nostro monitoraggio, tuttavia, emerge con forza la necessità di attuare una serie di interventi altrettanto incisivi che garantiscano la riapertura e il corretto funzionamento della struttura. Fra le azioni atte a velocizzare il processo, avanzeremo continue sollecitazioni rivolte all’Azienda Sanitaria Provinciale ed avvieremo una propaganda di sensibilizzazione che coinvolga i cittadini locali, delineando l’impellente bisogno di una struttura sanitaria degna di essere denominata “Casa della salute”.