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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

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Scaricati in discarica
Crotone

Solidarietà, collaborazione e spirito di comunità, principi splendidamente riassunti nell’ art. 2 della nostra Costituzione in cui si afferma che la Repubblica richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale, sono i valori che hanno spinto un gruppo di studenti dell’ITTL M.Ciliberto di Crotone ad occuparsi di monitoraggio civico. Così mentre un virus dimostra che siamo fatti di indifferenza  tirando fuori, spesso, il peggio che ci caratterizza, le circostanze e i tempi impongono, invece, grande attenzione  nei confronti della realtà che ci circonda .

Il nome del team, gli Scaricati, vuole indicare una chiara presa di coscienza rispetto a quanto  è accaduto, e continua ad accadere, all’interno di una città come Crotone, sito di interesse nazionale dal 2001 e,da sempre, abbandonata a se stessa. Il logo raffigura, sullo sfondo, quella fabbrica, la Pertusola, che mentre rendeva questa città la Stalingrado del sud  obbligava i suoi abitanti a scegliere fra lavoro e salute. In basso a destra la discarica di Tufolo-Farina, sottoposta, ad oggi, solo ad una messa in sicurezza d’emergenza. In primo piano  rifiuti speciali come  piombo, arsenico, cadmio e amianto che rendono l’area dell’ex Pertusola uno dei siti più inquinati d’Europa da metalli pesanti. Al centro l’immagine di un losco figuro che, con serena indifferenza,  getta via una città e tutto quello che rappresenta. Tutela ambientale, mancate bonifiche, malaffare, sanità negata e dissesto idrogeologico sono tutti aspetti legati a doppio filo in una  realtà nella quale uno stato emergenziale è divenuto  norma conclamata.

Infatti, se qualcosa la storia ci ha insegnato è che per chi vive più a sud del sud le regole del gioco non sono mai uguali. Una sanità commissariata, una politica intrisa, a tutti i livelli, di massomafia e la mancanza di una coscienza collettiva hanno prodotto, nell'indifferenza generale, l’attuale stato delle cose. È lo stato che autocertifica il proprio fallimento dinanzi ad un popolo colpevole per le scelte fatte e che, ieri come oggi, è incapace di ribellarsi. Del resto si sa, ripeteva Corrado Alvaro, che in una società corrotta, non esiste difetto che alla lunga non diventi pregio, né vizio che la convenzione non riesca ad elevare a virtù.

Nella fase iniziale di data expedition si è proceduto con la raccolta dei dati aperti attraverso l’utilizzo di software come Excel e Openrefine; il dataset è stato poi strutturato attraverso una fase di scraping. Trovati i dati e appurata la qualità e la loro usabilità, si è passati alla loro elaborazione. La nostra ricerca sarà indirizzata, infatti, non solo alla comunità scolastica ma a tutto il territorio provinciale e, in particolare, alle nuove generazioni a cui spetterà l’ingrato compito, in un domani non troppo lontano, di gestire la nostra provincia. I dati rinvenuti, nel nostro processo di ricerca, verranno diffusi attraverso i canali social (facebook, twitter, instagram, telegram),attraverso un blog di nuova creazione, quotidianamente aggiornato da noi studenti,  l’attivazione di una web radio e di un canale youtube.

Il progetto monitorato è "Messa in sicurezza/bonifica della discarica in località Tufolo -Farina", progetto che rientra nel Fondo per lo Sviluppo e la Coesione relativo alla programmazione 2014-2020. Il soggetto programmatore è il MATTM- Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare- Direzione generale per la salvaguardia del territorio e delle acque, attuatore è il Comune di Crotone, beneficiario la Regione Calabria. La discarica comunale di Tufolo-Farina, chiusa nel febbraio 2000, è stata inserita nel "Sito di Interesse Nazionale ai fini della Bonifica di Crotone e Cassano-Cerchiara", in quanto durante l'alluvione di Crotone nell'ottobre del 1996, ha accolto anche rifiuti di tipo industriale e di dilavamento delle aree industriali interessate dagli eventi alluvionali.
L' APQ Tutela e Risanamento Ambientale, sottoscritto fra il Ministero dell'Ambiente e la Regione Calabria,  aveva previsto un apposito finanziamento pari a 2.354.000 euro per la caratterizzazione e bonifica del sito della discarica di Tufolo. Il  5 agosto 2008 è stata sottoscritta una specifica convenzione fra Regione Calabria ed il Comune per il trasferimento a quest'ultimo delle competenze e del relativo finanziamento necessario ad attuare gli interventi di risanamento ambientale dell'ex discarica.Inizialmente si è proceduto con le fasi di caratterizzazione che avrebbero dovuto consentire di procedere successivamente alla bonifica dell'area.

Le indagini previste dal piano di caratterizzazione prevedevano l'esecuzione di 55 carotaggi, di cui: 16 carotaggi spinti fino a 3 metri di profondità, 13 carotaggi spinti fino a 5 metri di profondità, 11 carotaggi spinti fino a 10 metri di profondità, 15 carotaggi spinti fino a 20 metri di profondità; solo dopo la caratterizzazione, infatti, si sarebbe potuto procedere al complessivo recupero dell'area in oggetto.

 Le criticità ambientali del sito, che discendono dalla tipologia di rifiuti abbancati di natura urbana, speciale pericolosi e non, oltre alla vicinanza di nuovi agglomerati urbani a circa 1 Km di distanza, hanno fatto sì che la discarica dismessa fosse inserita nel perimetro del Sito di Interesse Nazionale (SIN) ai fini della bonifica e ripristino ambientale con il D.M. n. 468 del 18/09/2001.Con il successivo D.M. 26/11/2002 è stata approvata la perimetrazione del sito di Crotone, comprendente anche un‘area con un‘estensione, pari a circa 23 ettari, al cui interno trova collocazione la discarica di Tufolo-Farina.

 In un tempo ormai lontano questa città ospitava grandi industrie: la Pertusola Sud, l’Enichem, la Montedison. Oggi non rimangono neppure gli scheletri di quelle fabbriche ma solo una bonifica tanto agognata e mai portata a termine, un’economia ferma ai nastri di partenza  ( basti pensare che nella classifica stilata, nel 2020, da Italia Oggi e Università La Sapienza di Roma, Crotone è penultima per qualità della vita), un dissesto idrogeologico che tanti danni aveva causato con l’alluvione del 1996 ( sei morti e migliaia di sfollati) e che si è ripetuto nel Novembre del 2020 con conseguenze altrettanto disastrose. Sono passati 24 anni dalla prima alluvione  e 19 da quando Crotone è stata dichiarata SIN. Sarà pur vero, come sostiene McLuhan, che non ci sono passeggeri sul “Battello Terra” e che siamo tutti membri dello stesso equipaggio eppure ne è passata  di acqua sotto i ponti ma, a queste latitudini, fino ad oggi, poco o nulla sembra essere cambiato.