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Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Articolo di Data Journalism

Alla ricerca dell' acqua perduta

È strano pensare che nel XXI secolo parliamo ancora di diritti, ma purtroppo è così, ed in questo contesto ci riferiamo all'acqua. L'articolo 2 della Costituzione Italiana così recita: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Il diritto all'acqua è stato sancito da diversi istituzioni: l'ONU in data 28/07/10 l'ha dichiarata bene irrinunciabile per la vita, e tutti hanno diritto ad usufruirne; l'Unione Europea l'ha definita come bene fondamentale per tutti (07/09/2015); già con la legge 129 del 1963 l'Italia si è vincolata alla messa in opera di acquedotti in tutto il territorio nazionale. Eppure questo diritto in molte regioni del pianeta viene violato.  E' per questo che tra i principali obiettivi dell'agenda 2030 vi è quello di conseguire l'accesso universale ed equo all'acqua potabile per tutti. In paesi sviluppati come il nostro questo obiettivo si traduce sostanzialmente nell'aumento dell'efficienza nella distribuzione idrica. Infatti noi ragazzi abbiamo scoperto che in Italia, ma anche in Calabria, siamo ricchi d'acqua potabile, ma ne perdiamo tanta "lungo la strada": in Italia vengono immessi circa 8,3 miliardi metri cubi di acqua nelle reti idriche comunali, ma solo 4,8 miliardi vengono effettivamente erogati ai cittadini (58%).

Questo dato dato si ripercuote a livello regionale e peggiora se facciamo riferimento a Vibo Valentia: in Calabria nel 2015 sono stati immessi 350 milioni di metri cubi di acqua nelle reti idriche ma ai contatori dei cittadini ne sono arrivati solo 206 milioni (58%); l'acqua messa a disposizione per l'acquedotto di Vibo Valentia è 6,5 milioni di metri cubi, ma solo 2,4 milioni sono effettivamente erogati ai cittadini (il 37%).

La domanda sorge spontanea: perchè tutte queste perdite?

Come qualcuno che vuole ritrovare una cosa perduta, il team H2O ha ripercorso la strada che fa l'acqua per arrivare alle nostre case.

Siamo riusciti a ricostruire lo schema acquedottistico della rete idrica che fornisce l'acqua a Vibo Valentia (si veda l'infodinamica n.1).

Dall' invaso dell' Alaco (che tra l'altro è stato oggetto nel 2012 del processo penale "acqua sporca", conclusosi nel 2020 per prescrizione dei termini) vengono riversati in acquedotto ogni secondo 300 litri di acqua. Dopo avere acquisito ulteriori 100 litri/sec dalla sorgente Galleria ed aver ceduto quasi metà del carico al ramo che rifornisce la provincia di Reggio Calabria, nella rete  Vibonese sono immessi 190 l/s di acqua potabile.

Quello che non si vede nella grafica è un dato che è difficile localizzare: a conti fatti, per ogni Km di condotta, vengono persi 0,7 l/s di acqua!!

Il progetto di ingegnerizzazione delle reti idriche, che grazie alle politiche di coesione è stato pensato per tutte le provincie calabresi, ma che noi analizzaremo solo per la città di Vibo Valentia, si prefigge di ridurre del 15% le perdite idriche, in termini di perdite fisiche (dovute cioè a malfunzionamenti o guasti nelle condotte) e di perdite amministrative (dovute ad allacci che non sono contabilizzati). Nella infodinamica 2 sono dettagliati gli obiettivi del progetto: riqualificare a Vibo 12 Km di condotte e controllare 3115 allacci alla rete idrica.

Si tratta di una manutenzione intelligente, che fa ricorso al controllo automatico e non distruttivo per stabilire quali sono i punti da sottoporre a manutenzione, minimizzando gli interventi di sostituzione completa delle linee che venivano fatti perchè non si sapeva bene dove intervenire. Dalle anomalie tra ingresso ed uscita delle portate d'acqua nei rami dell' acquedotto, si capirà anche dove intervenire per il contrasto agli allacci abusivi ed avere un'anagrafica puntuale ed aggiornata di tutti i contatori.

Purtroppo questo utile progetto, che ha avuto inizio nel 2018 e che è stato da tutti i mass media riportato come la soluzione alla crisi idrica di cui soffriamo da sempre, è in forte ritardo: solo il 20% del progetto è stato realizzato, mentre doveva essere completato entro Dicembre 2020.

Cos' è successo, pandemia a parte? E' quello che vogliamo scoprire nella prossima fase del monitoraggio civico, andando ad intervistare i protagonisti del progetto, e facendo dei rilievi sul campo, sperando di essere delle sentinelle per la società civile.

Andremo, insomma, alla ricerca dell' acqua perduta....