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Articolo di Data Journalism

Piccole entità, grande progresso!

L'argomento trattato riguarda le percentuali del numero di brevetti nell'ambito delle nanotecnologie, il numero delle organizzazioni nella ricerca ed infine, le istituzioni e gli impiegati R&S impegnate nelle nanotecnologie presenti sul territorio nazionale. 
Nell'ambito delle nanotecnologie, la maggior parte dei brevetti su di essa basati riguardano le componenti elettroniche al 48.39%, seguiti per numero di brevetti dai prodotti farmaceutici al 11.38%, i macchinari (generali e speciali) al 14.07% e infine gli strumenti e i supporti medici e dentali al 3.70%. (Infografica Dinamica/Interattiva 2). Proprio per questo abbiamo deciso di utilizzare l'immagine correllata, la quale dimostra come le nanotecnologie hanno un campo di applicazione molto ampio. Perciò abbiamo deciso di supportare il progetto ONEV - OMICA E NANOTECNOLOGIE APPLICATE AGLI ESSERI VIVENTI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE, infatti secondo noi creare una rete di laboratori tra le varie regioni è molto importante affinchè la crescita in numero di brevetti nel campo della medicina aumenti, in quanto il periodo che stiamo vivendo causato dalla pandemia per il Covid-19 ci ha dato prova di quanto sia importante salvaguardare la salute allo scopo di migliorare la vita di ognuno di noi, e come spesso le piccole cose possono avere una grande influenza e cambiare il futuro.
Come si evince dal grafico (Grafico 1), la Lombardia è la regione più coinvolta nell'impegno sullo sviluppo delle nanotecnologie. Infatti sono presenti 37 organizzazioni attive sul territorio, è seguita dal Piemonte (23), Lazio (17), Veneto(14), Emilia Romagna(14) e Toscana (14), Friuli Venezia Giulia (8), Liguria (7), Campania (7), Umbria (5), Puglia(5), Sicilia (5), Marche(4), Calabria (4), Trentino Alto Adige (3), Abruzzo e Sardegna (2).
Nell’infografica (Infografica dinamica/interattiva 1) invece comprende la percentuale di istituzioni impegnate sulle nanotecnologie, anche qui la Lombardia occupa una posizione di rilievo, infatti il 18% delle istituzioni sono in maggior misura coinvolte in questo ambito. Al secondo troviamo l'Emilia Romagna con il 15% e al terzo posto il Piemonte con il 13%. In successione ci sono anche il Veneto (12%), la Toscana (10%), il Lazio (10%), la Campania (5%), il Friuli Venezia Giulia (3%), la Puglia (3%) e infine la Sicilia con il 2%.
Gli impiegati R&S nelle nanotecnologie (Infografica dinamica/interattiva 1), maggiormente coinvolte sono la Lombardia(20%) l’Emilia Romagna (14%), Lazio (14%), Toscana(12%), Piemonte (10%), Veneto (10%), Friuli Venezia Giulia (9%), Puglia (7%), Campania (1%), Sicilia(0,8%).
Dall'analisi si coglie il fatto che la Sicilia occupi un ruolo decisamente basso rispetto agli standard nazionali. Secondo il programma PON CONV FESR RICERCA E COMPETITIVITÀ il ridotto dimensionamento del Mezzogiorno richiede una mobilitazione dei fondi ordinari per adeguarsi agli standard nazionali notevolmente più alti.