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Open Data, Monitoraggio Civico,

Politiche di Coesione nelle scuole italiane

Raccontare la ricerca

Raccontare le Quattro Porte

REPORT- LEZIONE 1

Giorno 21 Novembre, gli alunni del liceo scientifico “Ilio-Adorisio” di Cirò, si sono incontrati per iniziare il percorso didattico di ASOC. A presentare il progetto “A SCUOLA DI OpenCoesione” è stata la referente, professoressa Maria Calabretta, che ci ha illustrato Asoc per l’importanza che esso ricopre nello studio della Cittadinanza e Costituzione, disciplina che ormai caratterizza ogni percorso scolastico, e permette agli allievi di acquisire una delle otto competenze-chiave per l’apprendimento permanente, intesa come “capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita civica e sociale”.  La referente ha ribadito che attraverso questo progetto è possibile far capire agli allievi che l’Europa esiste e che i finanziamenti che essa eroga, possono migliorare la qualità della vita dei cittadini. Il team degli alunni, potrà monitorare un progetto finanziato con fondi europei, sviluppando in essi un reale interesse verso le attività degli enti che operano sul territorio, come Comuni, Province, Regioni. Il nostro team ha deciso di denominarsi Lilio Team, per ricordare il noto conterraneo di Cirò, Luigi Lilio, che operò la Riforma del calendario Gregoriano. Il team è composto da 21 alunni delle rispettive classi IV A e IV C. La professoressa ha sottolineato che si può diventare cittadini attivi, cittadini responsabili attraverso il monitoraggio civico di un progetto finanziato con fondi europei, e dopo aver ampiamente illustrato ASOC seguendo gli step presenti sul sito, si è soffermata a descrivere le Politiche di Coesione, che l’UE attua per finanziare programmi e progetti per migliorare le realtà territoriali e ridurre le differenze fra i territori svantaggiati. Il MIUR ha voluto avviare questo progetto per sensibilizzare e avvicinare gli alunni alle Politiche di Coesione per comprendere come i finanziamenti vengono utilizzati nel territorio in cui si vive. Il terzo step, ci ha permesso di conoscere il portale OpenCoesione, sul quale è presente la lista dei progetti portate avanti dalle regioni, e sul quale sono stati individuati quelli realizzati e in corso d’opera nel territorio cirotano. Gli step successivi ci hanno permesso di capire come si conduce una Data Expedition, e cosa sono i Data Experience. Prendendo spunto dal breve video osservato sul sito, abbiamo simulato una ricerca sui dati e ricercato sul sito di OpenCoesione, i progetti avviati sul territorio. A questo punto, la professoressa ha suddiviso il team in tre gruppi di sette alunni.  Dalla ricerca è emerso che il Comune di Cirò sta portando avanti progetti riguardanti varie aree, ma quelli che ci hanno colpito particolarmente sono stati quello di Riqualificazione di un bene confiscato per la realizzazione di un centro diurno per adolescenti; Didattica digitale liceo; Interventi integrati di sistemazione idrogeologica del territorio del Comune di Cirò, Parco astronomico tematico Lilio, Ristrutturazione e Riqualificazione del centro storico di Cirò e Riqualificazione Porte del centro storico. Nel secondo incontro avvenuto il 26 Novembre, la professoressa Calabretta ha continuato ad illustrare gli step successivi (da nove ad undici), mostrandoci i brevi video che ci proponevano gli OpenData, le tecniche di ricerca su dati secondari e la pubblicazione dei dati da parte della PA. La referente ci ha spiegato che in passato i dati dovevano essere pubblicati negli albi pretori, mentre oggi vengono pubblicati sui siti online. Una parte copiosa della lezione è stata dedicata alla conoscenza dell’UE: la sua storia, la sua Costituzione e i valori in cui essa crede. Gli ultimi 90 minuti sono stati dedicati ad una esercitazione, in cui gli alunni del Lilio Team sono stati suddivisi in gruppi di sette ragazzi per condurre un dossier di ricerca sul progetto da svolgere nel corso dell’anno. Durante questo incontro noi ragazzi abbiamo scelto come progetto da monitorare la Riqualificazione Porte del centro storico, dietro al quale si cela un mistero che, trattandosi del nostro territorio, ci ha appassionati. In molti credono nell’esistenza di quattro porte che permettevano di entrare nel paese di Cirò: Porta Mavilia, Porta Scezzari, Porta Falcone e Porta Cacovia. La principale era Mavilia, che sorgeva all'inizio di quello che attualmente è corso Lilio. La seconda è chiamata Scezzari per via di uno scontro avvenuto in passato con soldati svizzeri (si trova in quella che attualmente è via Casopero). La terza, Cacovia, si trova nel rione Valle, mentre l'ultima, la porta Falcone, sorgeva nella parte bassa del paese, un tempo abitata dalla comunità ebraica, questa però non può essere considerata una vera e propria porta poiché era solo un’uscita successiva utilizzata dai contadini, ma siccome ad oggi non ne è rimasta alcuna traccia, l’esistenza di questa “porta” è considerata un mistero. Il progetto ha ottenuto € 237.848,72, di cui il 75% finanziato dall’ Unione europea (178.38€), il 21% dalla Regione (50.318 €) e il restante 4% dal Fondo di Rotazione (Co-finanziamento nazionale) (9.144 €). A termine dell’anno 2011 sono stati investiti dal Comune €61.921,88 circa il 26%, nell’anno 2013 il progetto è avanzato notevolmente con un investimento del 67% dei fondi ossia €161.277,75 e nel 2014 €189.578,71.  L’inizio era previsto per il 16/06/2010 mentre la fine era prevista per il 17/02/2014 ; ad oggi il progetto risulta teoricamente  ancora in corso ma praticamente fermo dal 2014.