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Articolo di Data Journalism

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA CONTINUA A CRESCERE. LA NOSTRA INDAGINE PUNTA ALL'AMBIENTE

 

Differenziamoci punta all’ambiente. Questi i risultati della nostra indagine. Siamo la classe 3^A RIM dell'IISS Pietro Sette di Santeramo in Colle. Il nostro progetto, identificato con il CUP:D89D14001400006, è relativo al potenziamento della raccolta differenziata nel comune di Santeramo in Colle. Esso rientra nel programma POR CONV FESR PUGLIA e ha come tema l’ambiente e, nello specifico, si occupa della gestione dei rifiuti domestici e industriali. Dopo aver visualizzato i dati sul sito di OpenCoesione, abbiamo scoperto che i finanziamenti del progetto sono stati stanziati dall'Unione Europea per il 68%, dal Fondo di Rotazione per il 12% e dalla Regione per il 20%. Nella pagina web del progetto viene specificato che tale finanziamento è servito per l’acquisto di beni e servizi; pertanto abbiamo raccolto alcuni dati primari, intervistando il prof. Michele D’ambrosio sindaco all’epoca del progetto. E’ stato scoperto che i finanziamenti ottenuti, in unica soluzione, sono serviti per acquistare due compattatori. L’intervista ha evidenziato che c’è un altro progetto, con lo stesso CUP, che rimanda allo stesso obiettivo operativo del nostro e cioè ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti attraverso l’incentivazione del riutilizzo e del riciclo. Con esso è stata finanziata l’apertura del centro di riuso, inaugurato il 28 novembre 2021. Unico scopo, quello di sensibilizzare tutti i cittadini a conferire “beni” che non utilizzano o che non servono più, per farli riparare ed eventualmente ricollocarli sul mercato. E’ un modo intelligente per evitare di conferire in discarica risparmiando i costi di smaltimento. Dall’analisi dei dati relativi alla raccolta differenziata (Fonte Istat), si evince che dal 1998 al 2018 in Puglia sono stati fatti importanti passi in avanti. 

Nel 1998 la Puglia era tra le regioni che avevano il minor numero di famiglie che effettuavano “sempre” la raccolta differenziata rimanendo al di sotto della media nazionale. Dal 2018 tali percentuali cominciano ad aumentare attestandosi intorno alla media nazionale.

Rielaborando i dati dell’ISTAT in merito al livello di soddisfazione del servizio di raccolta “porta a porta” dichiarato dalle famiglie pugliesi è emerso che il 70% si ritiene abbastanza soddisfatto e il 14% molto soddisfatto. Siccome non abbiamo trovato dati in riferimento al nostro comune, abbiamo somministrato un questionario a tutta la popolazione scolastica (82% formata da Santermani). L’obiettivo della nostra ricerca è sensibilizzare i nostri coetanei in primis e successivamente tutta la cittadinanza, cercando di creare un effetto domino positivo. Dall’analisi dei dati primari è emerso che il 75% degli intervistati pensa sia giusto farla; il 22% si ritiene molto soddisfatto e il 38% abbastanza soddisfatto. Ancora il 90% dichiara di farla correttamente, di questi però solo il 78% separa correttamente i diversi tipi di imballaggi. Emerge un certo senso civico tra tutti i componenti della famiglia. Il 97% degli intervistati dichiara di differenziare: carta, vetro, plastica e rifiuti organici, il 45% anche farmaci e batterie esauste, mentre solo il 30% olio esausto. 

 

 

Da questo grafico a torta (fonte ISPRA) è possibile osservare che la percentuale più alta di RD è rappresentata dalla frazione organica (41,8%), seguita da carta e cartone (17%)  e vetro (11,1%).

Soffermandoci sul comune di Santeramo in Colle, ed analizzando i dati della Fonte Ispra, così come evidenziato dal grafico, nel nostro comune dal 2011 fino al 2017 si registra una percentuale di raccolta differenziata piuttosto stabile e bassa. Dal 2018 si nota un netto incremento, che raggiunge il 78,2% nel 2020. 

 

Dalla Fonte Ispra abbiamo raccolto altri dati; la produzione totale di rifiuti passa da circa 10 mila tonnellate del 2011 a circa 8,8 mila tonnellate nel 2020, registrando una variazione percentuale del -15 circa. Dal 2017 si nota un netto incremento della produzione di raccolta differenziata che raggiunge quasi 7 mila tonnellate nel 2020.

Indagando sulla causa di una tale impennata abbiamo scoperto che, a partire dal 2018, comincia la raccolta “porta a porta” e contestualmente vengono rimossi dalle strade i cassonetti per la raccolta dell’indifferenziata. In questo modo si punta a diminuire il più possibile tutto ciò che non può essere riutilizzato e che rappresenta pertanto la porzione di indifferenziata. E’ ovvio che maggiore è la coscienza civica dei cittadini e dell’azienda che gestisce lo smaltimento tanto maggiori saranno i risultati ottenuti.

Ma cosa potrebbe indurre ad un’implementazione della raccolta differenziata?

Il 78% del campione intervistato sarebbe disponibile a partecipare a “Giornate per l’ambiente”, mentre il 68% dichiara la volontà di organizzare giornate dedicate al riordino e alla pulizia dei giardini antistanti la nostra scuola. 

La nostra indagine si è poi concentrata sull'analisi delle Tariffe Tari (Fonte: Sito web Comune di Santeramo in Colle) dal 2015 al 2020, evidenziando come l’avvio della raccolta “porta a porta” ha generato una diminuzione di tali tariffe e dunque un risparmio d’imposta. Infatti 83% degli intervistati dichiara che un’ulteriore diminuzione potrebbe indurre a differenziare di più e meglio. 

Alla luce di quanto esaminato è emersa la necessità di creare un sistema sanzionatorio per chi butta i rifiuti nei cestini lungo le strade urbane ed extraurbane. C’è stato un risultato inaspettato che ci ha entusiasmato positivamente, la voglia che accomuna noi teenagers di partecipare attivamente alla cura e alla pulizia del verde pubblico. Siamo convinti che l’apertura del centro di riuso possa migliorare i dati della raccolta differenziata perché  il riutilizzo non è solo un bene che passa da una famiglia all’altra ma anche un processo che evita danni all’ambiente. Il risparmio è sia economico che ambientale. 

Noi siamo pronti e tu?