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Articolo di Data Journalism

Isolati

Per l’articolo in questione vogliamo rispondere a domande che reputiamo essenziali: è importante aderire alla continuità territoriale? Cosa ne pensano i cittadini sardi? E’ funzionale per la vitalità della regione? Negli altri Stati vi sono progetti migliori?

Con le nostre analisi vogliamo evidenziare quanto sia fondamentale una forma di tutela per i cittadini sardi, che necessitano di usufruire del servizio aeroportuale in modo accessibile.

I primi dati analizzati riguardano l’influenza della continuità sul numero di passeggeri per tratta, sottolineando un netto distacco di affluenza tra gli anni antecedenti e posteriori all’attuazione del progetto. Ciò non solo permette ai cittadini sardi di poter viaggiare quotidianamente con orari e prezzi adeguati, ma garantisce un guadagno ai vettori che non sacrificano i loro introiti. 

Considerando la condizione di insularità della Sardegna, gli unici modi per raggiungere il continente sono via mare e tramite il trasporto aereo, il quale, finché garantiva ai cittadini prezzi adeguati, era il metodo più diffuso ed efficiente e veniva perciò utilizzato maggiormente. Senza un mezzo di trasporto così sicuro, i residenti sarebbero impossibilitati a raggiungere destinazioni fuori dalla Sardegna in tempi brevi e a costi contenuti.

 Al momento, l'attuale continuità non presenta le stesse capacità dei precedenti progetti nei quali si è registrato un incremento del tasso di frequenza dei passeggeri.  Tant’è vero che dal picco di utenza del 2016 si può notare un netto decremento di passeggeri da e per la Sardegna, si tratta di un risultato preoccupante sia per i cittadini della regione, impossibilitati a transitare facilmente verso la penisola, sia per l’economia dell’isola stessa che intravede nel turismo la primaria fonte di sostentamento, carente se paragonata agli anni passati.

I dati a favore della nostra tesi ci dimostrano che la continuità è un organo fondamentale, non a caso nell’anno 2016, 7.587.521 passeggeri hanno transitato negli aeroporti sardi, contribuendo al 5,2% dei trasporti italiani.

La continuità è un organo fondamentale, non a caso nell’anno 2016 9.116.954 passeggeri hanno transitato negli aeroporti sardi, contribuendo al 5,2% dei trasporti italiani. 

La nostra infografica dinamica dimostra come con l'avvento di un'ottima continuità i passeggeri abbiano utilizzato per lo più i vettori tradizionali al posto dei vettori low cost, tuttavia ultimamente non si è ancora arrivati alla prosecuzione della attuale continuità perpetuata dalla compagnia spagnola Volotea, ciò si evince anche nei nostri grafici che evidenziano un abbassamento delle frequenze negli ultimi anni, in concomitanza con l’indebolimento del progetto.

Nell’infografica statica, al fine di dimostrare quanto sia fondamentale l’attuazione di un progetto che possa sostenerci, abbiamo deciso di mostrare l’affluenza dei passeggeri nel corso degli anni, durante lo sviluppo della continuità, evidenziando un netto aumento in transito dall’isola. Nell’infografica dinamica abbiamo preso in esame tre isole: la Sardegna, la Corsica e Rodi, tutte aderenti alla continuità vigente nel proprio paese, con la differenza che la Corsica gode di una compagnia dedicata, Air Corse, mentre i voli greci vengono sovvenzionati dallo Stato in quanto il traffico è ampiamente maggiore rispetto a quello sardo e le entrate dovute all’acquisto di un maggior numero di biglietti compensano l’utilizzo dei fondi statali. 

Analizzando il grafico e considerata la superficie e il numero della popolazione delle tre isole: Sardegna 24.090 km² di superficie e 1.600.000 (2019) abitanti, Corsica 8.722 km² e 339.178 (2019) e Rodi 1.400 km² e 115.490 (2011), si può notare come le due isole straniere, più piccole e con un numero inferiore di abitanti, possano godere di una significativa presenza di passeggeri annuali.

Queste analisi dimostrano indubbiamente quanto la situazione dei cittadini sardi sia penalizzata e difficile rispetto a quella delle altre realtà straniere. 

La continuità rimane l’unico mezzo per favorire quei cittadini italiani che, in condizione di insularità, non garantiscono degli stessi privilegi di un altro cittadino nella penisola, la distanza da Roma a Milano è di circa 574 km mentre quella tra Alghero e Roma è di 426 km, eppure la prima tratta garantisce di circa 70 treni al giorno ad un prezzo che si estende dai 13 euro ai 60 mentre la seconda distanza (minore) possiede due tratte giornaliere con prezzi nettamente diversi a quelli di un treno da Roma a Milano. 

I cittadini sardi da anni combattono per ottenere i diritti dei loro connazionali, in quanto cittadini italiani; il progetto è attuabile, non a caso gli altri Stati godono di una continuità che favorisce non solo gli spostamenti ma anche l’economia del territorio. Le strategie da attuare esistono, l’intenzione da parte degli organi superiori è tangibile, la necessità dei cittadini sardi è presente e costante, ma fin quando ciò non si svilupperà, rimarremo“isolati”.